100 outsider impresa
I suoi auricolari fanno tendenza. Federico Neri degli Uberti, 25 anni, napoletano,
laurea in Economia aziendale alla Federico II di Napoli, specializzazione
in Management per l’impresa alla Cattolica di Milano, è il giovane imprenditore
fondatore di 2me Style. I suoi prodotti sono sbarcati anche all’estero, da
Parigi a Mosca.
Massimo Gessa, 29 anni (capogruppo), e Matteo Sanna, 27 anni, entrambi laureati
in Ingegneria elettronica a Sassari, hanno dato vita a Biofusion, azienda in
fase di costituzione proprio in questi primi mesi del 2010, la cui mission è quella
di realizzare un sistema di identificazione biometrica, in grado, spiegano i due, di
«consentire la rapida ed effi ciente identifi cazione di un individuo, e quindi autorizzarne
l’accesso a zone controllate, senza chiavi o codici di riconoscimento». Il
progetto è stato anche finalista al Premio nazionale per l’innovazione 2009.
Alberto Baldissara, 26enne di Castellanza, ha invece inventato Look-at-one, una
borsa-antiborseggio, premiata dalla Junior Chamber Italiana patrocinata dalla Regione
Lombardia. E in queste settimane ne sta per dare il via alla produzione. Altro
campo, altro talento: 30 anni appena compiuti, ma una carriera già lunghissima e
tutta di alto livello, nel campo del management del turismo, Stefano Giaquinta, di
Ragusa, è adesso direttore generale vendite per l’Italia e per il Mediterraneo della
catena di alberghi di lusso griffati Starwood.
Come manager lui si occupa invece di un settore molto particolare, quello del non
profit. Pierluigi Brun, trentenne, di Varese, segue la progettazione e il fi anziamento
per il settore del sociale. Fra i suoi progetti c’è quello di un corso di pasticceria,
tenuto dai maestri pasticceri della zona, per i detenuti del carcere di Gallarate,
importante occasione per il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Fjona Cakalli, di origine albanese ma ora residente a Milano, 22 anni, di formazione
è invece ballerina. E proprio dalla sua passione ha trovato il modo di creare un
business, ottenendo dalla casa madre giapponese la licenza per commercializzare
in Italia una linea di scarpe da danza con il marchio Hallo Kitty. Il nome della sua
azienda è Fjorick, dalle iniziali sue e del fi danzato Riccardo.
Un altro campo, è il caso di dirlo, è quello di Francesca Ferrari, trentenne imprenditrice
agricola, presidente dei giovani di Coldiretti Toscana. Una laurea alla Cattolica
in processi formativi e un master in Comunicazione, ha deciso di riprendere
in mano la terra dei bisnonni, la Lunigiana, dove adesso coltiva olivi.
Fabio Cristi, 29enne di Cervia, in provincia di Ravenna, ha invece allestito assieme
a due amici una software house dedicata al mondo dei videogiochi per iPhone e
Facebook. Fra le loro hit, il videogioco Pigeon Poo.
Infine, Sara Roversi, 29enne di Bologna, che ha fondato, col marito Andrea Magelli,
l’agenzia fotografi ca e «di marketing emozionale» Lifeinaclick (scelta da Coca-
Cola per il viaggio della fiamma olimpica per Torino 2006 e ora per gli imminenti
Giochi invernali di Vancouver 2010) e la catena di ristoranti giapponesi Sosushi.
Campus gennaio/febbraio 2010 |