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Facce di campus
Progressione schiacciante
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Nel suo curriculum c’è anche una clamorosa esclusione. Qualche anno fa, qualche zelante selezionatore la scartò dal Club Italia perché «troppo bassa». Erano pochi i 175 centimetri che corrispondono alla sua altezza. Lucia Bosetti, perché è di lei che stiamo parlando, schiacciatrice della Foppapedretti Bergamo, non si è persa d’animo. Anzi, forse proprio quella bocciatura «burocratica», prima che tecnica, le ha dato uno stimolo in più per andare avanti, tanto da essere oggi una delle giovani di punta del volley femminile. Nata a Tradate il 9 luglio 1988, Lucia ha «respirato» volley da sempre. I suoi genitori sono stati allenatori di pallavolo. Papà Giuseppe è arrivato anche a guidare la Nazionale femminile per un certo periodo. La sorella Caterina, 15 anni, ha da poco esordito in A1. Figlia d’arte sì, ma senza alcun obbligo. «Nessuna costrizione, tant’è vero che mio fratello gioca a calcio. Però, fin da piccola mi portavano in palestra. Alla fine stai lì, con i palloni: che fai, non ti metti a giocare?». Al di là del cognome che porta, Lucia è un piccolo talento capace di bruciare progressivamente i tempi. A 14 anni debutta in Serie C con l’Amatori atletica Orago, la squadra in cui si è formata e con la quale continuerà a giocare fino al 2007. Grazie alle sue prestazioni, l’Amatori conquista due promozioni consecutive che portano la squadra sino alla B1. Un exploit incredibile, reso possibile anche da questa ragazza, umile e seria, che non perde un colpo e che, come premio personale, si vede proiettata nel magico mondo della Serie A1. Ha appena 19 anni quando viene ingaggiata dall’Unicom Starker Kerakoll Sassuolo. È la prima svolta della sua carriera, il primo salto in avanti. Lucia sfrutta al meglio l’occasione. In A1 ci sta stare, eccome. Le sue sono sempre prestazioni da incorniciare. La chiamata in azzurro, quella della Nazionale maggiore, non può tardare. La prima convocazione è nel 2008. Adesso nessuno dubita più dei suoi «pochi» 175 centimetri d’altezza. Con l’Italia disputa diversi tornei. A seguito dell’infortunio di Antonella Del Core, viene convocata per l’ultimo weekend della fase finale del World Grand Prix 2008. Gioca alcune partite da titolare, si rende utile anche in difesa e in battuta e con le compagne vince la medaglia di bronzo. Un’evoluzione continua, anche a livello di club. Dopo due stagioni con il Sassuolo, ecco l’ingaggio da parte della Foppapedretti Bergamo per un 2009 che le ha portato il titolo europeo e la World Grand Champions Cup con l’Italia.

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Campus gennaio/febbraio 2010
Nicola Calzaretta  -  18/01/2011
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