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Facce di campus
L'infinitamente piccolo veste rosa
Giulia Rossi - 100 outsider ricerca

Se un giorno avremo dispositivi di memoria sempre più piccoli e capaci sarà anche merito delle sue ricerche nel campo delle nanotecnologie. Giulia Rossi, 27enne genovese, laureata in Fisica (con il massimo dei voti, più la lode, ovviamente), dottorato e adesso borsa di studio presso il dipartimento di Fisica dell’ateneo ligure, si occupa dell’infinitamente piccolo. Ovvero di nanoclusters, aggregati di atomi metallici, di platino e cobalto per essere precisi, dell’ordine di grandezza del milionesimo di millimetro. Un campo di ricerca d’avanguardia, quello delle nanotecnologie. E gli studi di Giulia non sono passati inosservati. Tanto che la giovane ricercatrice è una delle cinque vincitrici delle borse di studio italiane (15mila euro ciascuna) del premio L’Oréal-Unesco «For women in Science 2007», destinato a giovani ricercatrici. «La nostra è una ricerca di base: vogliamo capire che struttura hanno questi nanoclusters, così da determinarne precisamente le proprietà, specialmente quelle magnetiche, che possono essere interessanti per delle applicazioni, ad esempio in supporti di memoria miniaturizzati», spiega. A seconda di come sono magnetizzati, infatti, questi nanoscopici aggregati potrebbero contenere delle informazioni e costituire, chissà, la base per futuri potentissimi e piccolissimi hard disk, supporti di memoria per fotocamere digitali o lettori di musica. La borsa di studio L’Oréal-Unesco le consente per ora di rimanere nel suo dipartimento. «Dopo, chissà, mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero», racconta. Non una fuga dall’Italia. «No, no. È che, ed è anche un consiglio per chi si affaccia ora all’università, chi vuol fare ricerca dev’essere disposto a muoversi. Anche se, credo, nei prossimi dieci anni le cose miglioreranno e ci saranno sempre più possibilità di rientro in Italia». Giulia ha studiato anche da divulgatrice scientifi ca, con il master della Sissa di Trieste. «Sì, è importante saper raccontare le nostre ricerche. Direi fondamentale, anche per potersi procacciare i fondi...»

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Campus gennaio/febbraio 2008
Chiara Cantoni e Damiano Fedeli  -  18/01/2011
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