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Indagine del New York Times
Ecco i numeri del peggior momento del settore negli ultimi anni


Giovani e rampanti, con una laurea in Legge in alcune delle migliori università americane, ma in seria difficoltà nell’approccio al mondo del lavoro. Questa la fotografia che fa dei neoavvocati statunitensi il New York Times, in un’inchiesta pubblicata sull'inserto domenicale "Sunday Styles"  lo scorso 17 gennaio.
Vale ancora come lasciapassare per una carriera piena di soddisfazioni il diploma nelle scuole di legge a stelle e strisce? A quanto pare no e l’inchiesta lo afferma partendo da alcuni numeri inequivocabili: 14.000 posti di lavoro del personale giuridico persi dall’inizio del 2008, 4.600 consulenti tagliati dalle imprese che dovevano affrontare dei processi solo nell’ultimo anno e una percentuale che supera il 50% fra gli avvocati (soprattutto under 30) che cercano di risolvere le proprie ansie lavorative con l’aiuto di uno specialista. E non bastano le numerose serie televisive come il recente “The Deep End” trasmessa dalla ABC proprio in questi giorni o la più famosa “Ally McBeal” a raccontare un mondo, come quello dell’avvocatura, che vive la sua più grave crisi degli ultimi decenni con posti di lavoro sempre meno numerosi e giovani avvocati che hanno conseguito la laurea da poco e già ripensano con amarezza alla propria scelta di vita.
Ho pensato subito in grande dopo aver conseguito il titolo di laurea a 23 anni: una carriera importante, la stabilità economica e tutta una vita davanti per raggiungere i più alti traguardi professionali” racconta Jacqueline, 27 anni e dal 2006 avvocato associato in uno studio di San Francisco. Ma la sua esperienza è durata poco più di un anno. “Per gli avvocati giovani che scelgono oggi questa carriera non c’è nessuna garanzia e così ben presto ho dovuto rivedere i miei piani professionali, avviando un’impresa in proprio.”
Anche le dichiarazioni di altri giovani associati sparsi per gli studi americani non lasciano spazio a tanti dubbi. “Io odio la mia vita, perché sta succedendo tutto questo?” si chiede un neodottore in Giurisprudenza senza voler svelare il proprio nome per paura di ritorsioni sul (già precario) posto di lavoro. Ma la causa di questo disastro sociale da dove deriva allora? La Grande Recessione, così la chiama il New York Times e l’aumento dei giovani che si ostinano a diplomarsi nelle scuole di legge non aiuta a vedere il futuro più roseo, come confermano i dati di Eilen C. Travis, direttore del programma di assistenza legale degli avvocati di New York.
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