| Estero |
| Dalla Malesia al Brasile tutte le mete di marzo |
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Per stage che spaziano dal management all’educazione Un esercito di 48mila studenti che vivono, studiano e lavorano in 107 Paesi chiamano al rapporto altri universitari. Aiesec, la più grande organizzazione studentesca internazionale, apre infatti le porte al recruiting: fino al 28 febbraio c’è la possibilità di fare domanda per partecipare a stage presso aziende, istituzioni e organizzazioni non governative in tantissimi Paesi del mondo: dall’Uganda alla Malesia, dalla Russia al Brasile alla Serbia, per citare solo le destinazioni disponibili per le partenze di in marzo.
Il network offre un periodo di formazione a 360°, permette di fare esperienze di leadership al suo interno e presenta un’offerta formativa fisica e virtuale che strizza l’occhio all’internazionalizzazione. Comunicazione, relazioni internazionali, amministrazione e contabilità, information management, relazioni esterne e risorse umane i settori di inserimento dove poter svolgere la formazione in base alle proprie inclinazioni e capacità. Sono quattro i tipi di tirocinio che si possono scegliere: dal management al technical traineeship, dall’education al development internship, ovvero il classico stage aziendale per economisti, il tirocinio tecnico in ambito ingegneristico, l’internship di educazione per chi vuole insegnare all’estero, infine quello in ambito sociale: per sviluppare progetti che spaziano dal microcredito alla sostenibilità. I periodi di formazione variano da tre a 18 mesi, la maggior parte dei quali rimborsati o addirittura retribuiti. L’associazione vanta main partners come Microsoft, L’Oréal, Telecom, Pricewatercoopers e Unicredit, ma estende la sua rete di relazioni in oltre 100 Paesi e tantissime realtà, basti pensare che quest’anno Aiesec ha effettuato più di 300 scambi, senza contare gli stage siglati nel Belpaese. Alberto Modaffari, studente di Ingegneria gestionale ha scelto come destinazione il sud-est dell’India, dove sta svolgendo un tirocinio per Amazon.com. Se volete conoscere la sua storia e valutare se vale la pensa lanciarsi in un’esperienza made in Aiesec cliccate qui. |
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| Claudia Cervini - 07/02/2011 |







