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Lavoro

Estero
1.000 posti di lavoro per medici e infermieri in tutta Europa
L’ateneo pavese forma figure professionali “internazionali”

I nostri medici richiestissimi all’estero. Più di 1.000 in partenza con destinazione Nord Europa: Svezia, Finlandia, Germania, Danimarca. E ancora: 200 infermieri laureati, diretti a Malta. Grandi opportunità di lavoro oltre frontiera per medici e paramedici italiani.
Moltissime le specialità richieste: anestesia, ginecologia, geriatria, radiologia, gastroenterologia e medicina interna, pneumologia, medicina dello sport, psichiatria, nefrologia, ortopedia, medicina interna e generale. E naturalmente scienze infermieristiche.
Condizione indispensabile: la conoscenza della lingua inglese e la disponibilità a trasferirsi altrove.
Alla possibilità di lavorare all’estero è dedicato il convegno “Le opportunità di lavoro nell’U.E. per i medici e gli operatori sanitari italiani” in programma oggi all’Università di Pavia, incontro satellite della 2nd HTA Pavia Conference. Organizzato da Eures e dall’ateneo pavese, l’appuntamento è certamente un’occasione importante per i giovani laureati e specializzati della Facoltà di Medicina e Chirurgia, che potranno incontrare i rappresentanti di tanti Paesi europei, ricevere informazioni sulle figure professionali maggiormente richieste e consegnare la propria candidatura ai rappresentanti di Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Germania, Malta, Polonia, Romania, Spagna, Svezia, Ungheria. Nel pomeriggio, questi saranno disponibili a tenere colloqui individuali e a fornire informazioni one to one.
L’Università di Pavia da tempo è attenta agli sbocchi occupazionali dei giovani medici oltre frontiera. Perciò l’ateneo nel 2009 ha inaugurato un corso di medicina in lingua inglese, fino ad ora unico caso italiano. Sono 100 gli studenti (su 230 candidati) che hanno concluso in questi giorni il primo anno di corso: 80 provenienti da paesi dell’Unione Europea e 20 da paesi extraeuropei.
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