I futuri medici bilingue studieranno tra Las Vegas e Guadalajara
Creare una nuova generazione di medici bilingue e
biculturali che faccia da ponte tra Stati Uniti e America latina.
Questo è l’obiettivo delle università del Nevada, che
attraverso un alleanza con la messicana Universidad Autónoma de Guadalajara,
associata all’Organizzazione mondiale della sanità e leader tra le facoltà di
medicina sudamericane con 2 mila laureati all’anno, sta gettando le basi per
attrarre studenti stranieri nel proprio sistema accademico. Con un occhio di
riguardo per la medicina: dati alla mano, se la comunità ispanica rappresenta
il 23,5 per cento della popolazione dell’intero Stato del Nevada, negli atenei
di Las Vegas e dintorni si sta verificando una vera e propria crisi di lauree
nel settore della sanità.
Urge una soluzione, e in questo senso l’alleanza con
l’ateneo di Guadalajara sembra un’idea brillante: gli aspiranti medici avranno
così la possibilità di ottenere il primo grado si studi in Nevada, trasferirsi
per 4 anni in Messico e poi tornare nuovamente a Las Vegas con un valore
aggiunto di conoscenze e competenze adeguato per iniziare la professione di
medico tra gli ispanici.
Tutti felici, insomma: gli atenei dello Stato americano
famoso nel mondo per night club e casinò potranno acquisire popolarità anche
all’estero, la Universidad Autónoma de Guadalajara potrà rafforzare il suo
ruolo di leader nell’insegnamento della medicina e la comunità ispanica potrà
vantare medici bilingue e biculturali abili e preparati.
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