| Estero |
| 1 su 4 non ha un lavoro |
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Assegni di disoccupazione per gli under 25 Laureati o diplomati, con master o meno, i giovani francesi non trovano lavoro. Libération, il quotidiano d’Oltralpe attento per vocazione al mondo del lavoro giovanile, realizza un’inchiesta sulla disoccupazione degli under 25 e restituisce un quadro a dir poco inquietante. Incentrato sui neolaureati, il servizio riporta dati che includono i giovani dai 16 ai 25 anni: il 20,2% di questi vive sotto la soglia di povertà salariale, contro il 13% della popolazione francese. Una cifra, quella della disoccupazione giovanile che è cresciuta di 5,4 punti percentuali in due anni. Tanto da introdurre una misura straordinaria ed estendere il RSA (Revenu de solidarieté active) ai minori di 25 anni. In proposito Libération Scrive: “la misura, di portata limitata, non potrà migliorare di molto la situazione di una generazione dimenticata dalla società francese.” E anche il presidente Nicolas Sarkozy commenta: “Sono perfettamente cosciente che i giovani di oggi si devono confrontare con un mondo in crisi, una crisi di cui la gioventù non è responsabile, ma di cui paga le conseguenze”. La testata dedica due pagine alle storie di giovani neolaureati, come quella di Florian Tixier 25 anni, laureato in Finanza con un master e il massimo dei voti, completamente bilingue, grazie a un periodo di permanenza in Australia. Al rientro in Francia invia tre, quattro candidature al giorno, senza risultati. “Ero affascinato dal mondo della finanza, e poi pensavo che fosse un settore forte, che creasse posti di lavoro. Mi sono laureato in tempo, ero il primo del mio corso! E faceva piuttosto ridere che nessuno mi rispondesse, che non trovassi lavoro. Mi rifiutavo di iscrivermi alle agenzie di lavoro interinale, o di chiedere l’RSA, rifiutavo di considerarmi disoccupato dopo una laurea quinquennale!” Dopo una decina di lavoretti senza futuro né compenso Florian ha accettato un lavoro interinale in banca. Sarà occupato fino a giugno. Ci sono altre storie, come la sua, citiamo quella di Fanny Lambert, 25 anni, alla ricerca di un lavoro da più di due, senza successo, o quella di Ilhem Mesbah, disoccupata da tre, con il sogno di diventare educatrice specializzata. Il fatto che un quarto dei giovani francesi siano disoccupati è sicuramente preoccupante e induce ragazzi e famiglie a correre ai ripari. Tuttavia il principio che laurea e master pagano resta vero, nel senso che chi si presenta sul mercato del lavoro senza questa qualifica resta più a lungo disoccupato. Anche i diplomati con titolo di master in Scienze umane e Lettere, discipline considerate deboli, a tre anni dal conseguimento del titolo trovano un impiego. Di questi dopo i tre anni, solo il 9% è ancora in cerca. Se parliamo di laurea triennale, i disoccupati sono invece il 7%, il 2% in meno rispetto agli omologhi laureati in Diritto ed Economia. |
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