A cura di Beatrice Bortolin
Le prime immagini
erano state pubblicate sul sito dell'associazione "Distruggi"
(tradotto dal cinese): si vedeva una giovane donna, molto attraente in
minigonna e tacchi a spillo, che massacrava un gattino passandoci sopra con le
scarpe. Il sito è stato immediatamente censurato dal Governo - conteneva anche
altro materiale violento - ma le immagini sono state riprese e pubblicate da un
quotidiano di Hong Kong, il "Sing Tao". Immediata è scattata la
caccia all'uomo, anzi alla donna: un tam tam su internet, e migliaia di
bloggers si sono messi ad analizzare le foto, fino ad individuare la città dove
erano state scattate, Hangzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang.
Mentre si cerca di scoprire chi sia la donna protagonista del massacro del
micio, è stata identificata la persona che ha registrato il sito
"Distruggi". "E' un gruppo organizzato per fare del male agli
animali, vogliamo andare fino in fondo", hanno affermato dall'Associazione
per la difesa degli animali di Pechino. In Cina, però, manca una legge che
tuteli i diritti dei migliori amici dell'uomo e punisca gli autori di sevizie.
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