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Meno ideogrammi, meno fantasia
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A cura di Beatrice Bortolin
Panico
tra le giovani coppie pechinesi e le neo-mamme cinesi: nella scelta del nome
per il loro piccolo erede, dovranno limitare la fantasia, e optare per suoni
più classici e semplici. Il nuovo
schedario informatico con cui verranno stampate le future carte d'identità,
infatti, è stato semplificato, e non contiene più tutti i caratteri cinesi
attualmente utilizzati. Si passerà dai 50 mila ideogrammi che compongono il
vocabolario di riferimento della lingua cinese, il Kangxi, ai circa 27 mila che
raccoglierà la banca dati del Ministero della Sicurezza pubblica. Insomma, una
semplificazione burocratica, che però peserà molto sulle famiglie. La
tradizione cinese, infatti, dà un particolare rilievo alla originalità nella
scelta del nome di un figlio. Originalità che in genere si esprime attraverso
la ricerca di significati poetici anche con l'uso di ideogrammi rari, che
richiamano suoni melodiosi. Tutto questo cambierà, a partire dal 2008, quando
la riforma della carte d'identità diventerà operativa. |
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