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Diario da Pechino
Allarme per l'immondizia elettronica
A cura di Beatrice Bortolin



È allarme in Cina per il dilagare delle discariche di materiale elettronico. Il gigante asiatico, infatti, è diventato meta privilegiata dei rifiuti tecnologici dei paesi più sviluppati. La gestione e lo smaltimento di questo tipo di spazzatura, molto pericolosa per l'ambiente, è diventata per i cinesi un nuovo business. Manca ancora in Cina una normativa che regoli il settore, e che imponga un limite all'importazione dei rifiuti elettronici. La città di Guiyu, ad esempio, è diventata negli ultimi anni una delle discariche mondiali di pc, schede elettroniche, tastiere e cellulari; i suoi abitanti hanno pian piano abbandonato i campi di riso, fonte di sostentamento principale della regione, per tuffarsi nel riciclaggio dell'immondizia hi-tech. Con gravi conseguenze anche per la salute umana: nelle discariche, infatti, lavorano anche i bambini, che restano esposti senza un'adeguata protezione alle centinaia di sostanze tossiche contenute nei rifiuti. Per cercare di arginare il fenomeno, il governo cinese sta studiando delle norme per regolare almeno lo smaltimento dei rifiuti prodotti in patria.
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