| Diario da Pechino |
| Imperatori sul green |
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A cura di Beatrice Bortolin Il golf è nato in Cina. Con buona pace dell'orgoglio scozzese, che di fronte ad una simile affermazione sarà profondamente scosso, sembra che esistano anche le prove. A Pechino, una mostra allestita nel museo nazionale presenta dipinti di partite, mazze da gioco e un regolamento delle gare. Il tutto, risalente al 945 dopo Cristo, vale a dire circa 400-500 anni prima che il golf facesse la sua comparsa in Scozia. L'arte di andare in buca sarebbe quindi un'invenzione degli imperatori cinesi, che la praticavano come sport reale, con mazze elaborate come gioielli, incastonate con preziose pietre di giada e decorate con filigrane d'oro e intagli elaborati. Tra le opere esposte nel museo di Pechino, anche il "Manuale del gioco della palla", edito in Cina nel 1282. I curatori del museo ipotizzano che il golf cinese fu esportato in Inghilterra da nomadi Mongoli, e che gli scozzesi se ne assunsero poi la paternità. |
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