a cura di Beatrice Bortolin
Il Governo cinese ha proibito l’apertura di nuovi Internet café per tutto il 2007. L’ordinanza è partita dal ministero della Cultura e quello dell’Industria, ed è stata diramata a tutte le amministrazioni locali. I 113 mila internet bar attualmente esistenti nel Paese sono più che sufficienti, è il messaggio del governo. Come mai questa decisione? Come spesso accade in Cina, le decisioni politiche non sono molto trasparenti e per capirne le motivazioni si deve andare un po’ a tentoni. Secondo alcuni giornali, il governo sarebbe preoccupato che la gente perda troppo tempo nei locali pieni di fumo e non esca all’aperto. Più realistica la teoria che limitando i bar con la connessione alla Rete, si riduca la dipendenza da Internet (in Cina è una grave piaga sociale) e la criminalità giovanile. |
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