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Diario da Pechino
Allarme disoccupazione
A cura di Beatrice Bortolin


Nell'anno appena iniziato la Cina non sarà in grado di dare lavoro ad almeno 15 milioni di persone. L'allarme sulla crescita della disoccupazione è stato lanciato dall'Istituto governativo di Ricerca economica di Pechino. Le stime parlano chiaro: "Ci saranno solo 10 milioni di nuovi posti di lavoro, mentre le richieste raggiungeranno quota 25 milioni". Un dramma che investirà in particolar modo i nuovi laureati, quel bacino di eccellenza sul quale la Cina fa tanto affidamento per raggiungere gli standard economici dell'Occidente. I nuovi dottori, invece, rischiano di non riuscire a trovare il primo impiego: secondo il Ministero dell'Educazione, i laureati saranno 4,95 milioni, 820 mila in più rispetto al 2006. Una crescita continua, che non trova riscontro però in un aumento dei posti di lavoro.
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