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Un giudice un po' "rigido"
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A cura di Beatrice Bortolin
Vita dura per i
criminali cinesi. A decidere quanto dovranno stare in carcere, infatti, è un
computer. Accade nel distretto di Zichuan, ma se il sistema funzionerà non c'è
da dubitare che verrà esteso a tutta la Cina. Basta inserire il tipo de reato e
pochi altri dati, e il nuovissimo software commina la pena. L'esperimento, nato
per accorciare la lunghezza dei processi e per evitare qualunque errore umano,
è già finito nella bufera. Può un computer decidere il destino di un uomo? Ne sembrano convinti i giudici della Corte
di Zichuan che, insieme all'ideatore del software, si definiscono soddisfatti
dei primi 1500 casi in cui il computer è intervenuto. Sembra che il programma
informatico - prodotto da un'azienda di Pechino - sia in grado di contemplare
100 diversi tipi di reato, e prenda anche in considerazione le tante variabili
e attenuanti che possono esistere in ogni caso da giudicare. Chissà cosa
succederebbe se qualche pirata informatico si divertisse ad entrare in azione…
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