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Lifestyle

Diario da Pechino
Colloqui di lavoro
A cura di Beatrice Bortolin

Si stima che quest'anno 4 milioni di neo-laureati cinesi si riverseranno nel mondo del lavoro. Per tutti loro, ci sarà l'immancabile primo colloquio, quell'appuntamento che tanto aspettiamo - e temiamo - anche noi italiani alle prese con il primo impiego. Ma per i nostri colleghi con gli occhi all'ingiù sarà un'impresa davvero estenuante: perché oltre a dover superare test attitudinali, domande trabocchetto, finte chiacchierate amichevoli con esperti di risorse umane pronti a individuare la minima pecca nella loro personalità, i giovani pechinesi devono avere tanta fortuna. Un esempio? Non essere nati nell'anno del Cane. Perché secondo la filosofia feng-shui, chi è nato nello stesso anno zodiacale del 2006, sarà sfortunato. Molti direttori di azienda non sono disposti a correre il rischio, ed ecco che tra i requisiti per l'assunzione c'è quello di "non essere nato" in un determinato anno. Ma la discriminazione sul posto di lavoro non si ferma qui: c'è anche chi valuta l'altezza, il gruppo sanguigno e la simmetria dei seni.
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