A cura di Beatrice Bortolin
Pechino si sta dando un gran da fare per risolvere il
problema dell'inquinamento, in vista delle Olimpiadi del 2008. Per evitare di
sfigurare agli occhi del mondo intero, sta cercando di abbassare la produzione
di polveri sottili che impestano il cielo. L'ultima trovata è quella di
chiudere le miniere di carbone: 450 impianti sono già fermi - il 53 per cento
del totale - e si punta a migliorare entro il fatidico appuntamento sportivo
del 2008: l'obiettivo è la chiusura del 70% delle miniere entro la fine del
2007, e del 90% entro il 2010. Già, perché una volta superati i Giochi
olimpici, tanto vale seguire l'onda verde e lavorare per ripulire l'aria della
Cina. Il problema è che le autorità non hanno ancora trovato una soluzione alternativa
per la produzione di energia, che nel Paese di Mezzo dipende ancora in
grandissima parte dell'estrazione del carbone. Ma poco importa: quando un
problema è urgente, bisogna risolverlo all'istante. Così fece anche
l'amministrazione cittadina, quando Pechino si candidò come sede delle
Olimpiadi: per essere "scelta" tra gli altri concorrenti, fece
dipingere le aiuole pubbliche con uno spray verde, per donare un colore più
"sano".
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