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Lifestyle

Diario da Pechino
Ragazze "unisex"
A cura di Beatrice Bortolin


La moda si è diffusa, come spesso accade, imitando un personaggio famoso. Li Yuchun fino all'agosto dell'anno scorso era una ragazza sconosciuta. Poi ha vinto il concorso canoro "Super Girl 2005" ed è diventata il nuovo idolo dei giovani. Fin qui, tutto normale. Se non fosse che Li ha un look molto originale, capelli tagliati alla maschiaccia e pantaloni larghi a vita bassa come un ragazzo. Le sue fans l'hanno immediatamente copiato, dando vita alla moda "unisex". E scatenando il putiferio nella Cina tradizionalista, dove è inconcepibile che una ragazza si conci come un maschio, non indossi la gonna e non abbia i capelli lunghi e ben pettinati. La reazione unanime di commentatori e intellettuali è stata di condanna: l'"unisex" è una moda che deve scomparire, perché mortifica il ruolo femminile. Di diverso avviso la tribù di ragazze che si riversa nelle catene di negozi occidentali, facendo razzia di jeans e felpe larghe e informi, in rigoroso stile "unisex", magari da scambiare con il fidanzato.

 

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