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Diario da Pechino
Emarginazione di classe
A cura di Beatrice Bortolin


L'esperimento è partito dalla città di Wuhan, nella Cina centrale, l'anno scorso: classi separate per i figli dei contadini e per i figli dei cittadini, per un'educazione su misura. I risultati sono stati considerati soddisfacenti, tanto che dal prossimo anno le classi "sperimentali" si moltiplicheranno. Il motivo? Consentire ai figli dei cittadini, tradizionalmente più colti e beneducati, di ricevere un insegnamento al loro livello, senza il rallentamento che provocherebbe la presenza di piccoli contadinelli poco alfabetizzati. Una scioccante inversione di tendenza rispetto alla Cina maoista, quando i cittadini venivano mandati a studiare e lavorare nelle campagne, per imparare i valori tradizionali della società e per garantire una maggiore integrazione. In un Paese che conta 800 milioni di contadini (su un totale di un miliardo e 300 milioni di persone), un esperimento educativo che divide in base alla provenienza sociale rischia di causare crepe ancora più profonde, oppure permette di migliorare la qualità dell'insegnamento?
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