A cura di Beatrice Bortolin
Una delle poche parole in inglese che tutti, ma proprio tutti, i
giovani pechinesi capiscono, è « shopping ». Con il boom economico sta
crescendo anche il consumismo, in maniera esponenziale. Passeggiando per
Pechino, sembra di essere in una capitale europea. I più alla moda, come
sempre, sono i giovanissimi. E’ di rigore il pantalone dentro lo stivale, i
jeans aderenti a vita bassa, la manicure alla francese per lei; la montatura
degli occhiali colorata, i capelli spettinati in una piccola cresta, il
piercing all’orecchio, i pantaloni larghi e sempre a vita bassa per lui. Una
delle zone più frequentate per fare shopping è la “Via della Seta”, un intero
palazzo a 5 piani dove si può comprare di tutto e di più. Non lontano dalla
stazione ferroviaria di Pechino, alla fermata Yongan Li della linea principale
della metro. Inizialmente era dedicato ai turisti a caccia di marche false a
basso prezzo. Ora, però, è una zona molto battuta dai cinesi, abilissimi
mercanteggiatori: riescono sempre a spuntare un prezzo molto inferiore alla
cifra iniziale. Un esempio? Borsa di pelle marrone taroccata “Tods”, 55 yuan
(5,5 euro), scarpe finte “Puma” 45 yuan, neanche 10mila delle nostre vecchie
lire. La griffe, anche se fasulla, è d’obbligo: un modo per sentirsi
occidentale e alla moda. |
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