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| Drink low cost - parte 1 |
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Ecco una guida per pranzi e serate nei dintorni dei maggiori atenei italiani È tempo di crisi. Crisi economica, sociale e dello studente. Che si arrangia nelle uscite con amici e eventuali fidanzate e i pranzi tra una lezione e l’altra. Campus.it offre quindi una serie di spunti per una low cost life. Si parte con Torino. Per gli spuntini basta solo un nome, La Piramide in via Po, pizza, focaccia, panzerotti ottimi e super economici. Per il ritrovo dopo pranzo, il must degli universitari è il Natcafè in via delle Rosine, dietro alla mensa universitaria. A volte però può capitare di andare anche ai Kings di via Verdi. L’apericena, usanza tutta torinese, è a La Drogheria in piazza Vittorio Veneto, ma anche Lab in piazza Vittorio Veneto. Per la movida, le serate universitarie al Noise di via Po, il fine settimana musica live. Martedì e giovedì serate Erasmus alla discoteca XO, sempre in via Po. Spira sempre aria internazionale. Lo struscio, soprattutto d’estate, si sposta ai Murazzi sul Po dove ci sono dei locali ricavati dagli hangar delle barche. Il consiglio è non restar fermi in unico locale ma fare una puntata in tutti. All’Olé Madrid si respira spagnolo. Al The beach di sera c’è musica house, ma di giorno è un caffè con tanto di connessione wireless. E Bologna che dice? Per sopravvivere alle ore-buco tra una lezione e l’altra non c’è posto migliore de La scuderia, caffetteria e ristorante in via Zamboni, di fronte agli istituti universitari. Agli studenti sono riservati sconti vantaggiosi! Per i buchi nello stomaco, verso mezzogiorno, la destinazione migliore è invece la cosiddetta Pizzeria dell’angolo, dove l’angolo, per chi non conosce tutti i segreti di Bologna è quello di largo Respighi. Per offerte a prezzi stracciati o per acquistare magliette trendy a 3 euro bisogna andare alla Montagnola, mercato non lontano dalla stazione che si chiama così perché sorge su una collinetta. A dicembre non si può perdere l’appuntamento con gli splendidi mercatini di Natale di Strada Maggiore. Per studiare sotto gli alberi l’ideale, nella bella stagione, sono i giardini Margherita (dove c’è anche una pista da ballo) e quelli del Guasto. Le discoteche più belle per fortuna sono raggiungibili anche con l’autobus: tra il Ruvido, il Black and B e il Corto Maltese non c’è che l’imbarazzo della scelta! A Firenze l’obiettivo è evitare i turisti. Città d’arte, città di turismo. Città anche degli studenti. Fra i tanti volti che passano da Firenze, quelli degli universitari si confondono in mezzo a frotte di giapponesi con l’ombrellino e ai “wonderful” di corpulente turiste americane. L’impronta studentesca si è allargata e diluita dalle vie del centro alle periferie, con nuovi poli, quello scientifico di Sesto Fiorentino e quello delle Scienze sociali di Novoli. Già, i turisti. Evitare i luoghi loro preposti. Se poi gli stranieri (sono tanti gli studenti americani, viste le numerose sedei di atenei Usa in città) si vogliono conoscere da vicino, si può andare in uno dei pub del centro, come l’Old Stove in via Pellicceria. Oppure la discoteca Space Electronic di via Palazzuolo. Per un aperitivo alla moda c’è lo Strizzi Bar di piazza Giorgini (famoso per essere carino ed economico). Per una pizza veloce alla Bisboccia (via Corridoni). Due tiri al calcetto si possono fare ai campi della Madonnina del Grappa, in via delle Panche. Chiudiamo la prima puntata con Verona: la prima regola è che i posti devono essere facilmente raggiungibili a piedi o con gli autobus di linea. Dove mangiare al volo e prendere un caffè: L’attimo caffè via San Francesco. Pizza e panzerotti sul Lungadige. Timeout via Campofiore. Cambridge via San Francesco. Per trascorrere le serate fuori casa: Fuori corso di via Mazza. Campus di via XX Settembre dove fanno feste Erasmus e serate universitarie. E anche Castelvecchio di via roma. Ragazzi, buon divertimento! |
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