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La marijuana provoca schizofrenia, lo dicono i ratti
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Cinzia Guidali, ricercatrice dell’Insubria, ha dimostrato il collegamento fra uso di droghe e disturbi mentali. Ed è stata premiata dalla Fondazione Gori, assieme alla milanese Valeria Capurro.
Un talento sbocciato all’università dell’Insubria, nelle sedi di Varese e Busto Arsizio dove la ricercatrice Cinzia Guidali ha studiato gli effetti della cannabis sulla schizofrenia. Con risultati sorprendenti: l’assunzione di “erba” da adolescente, anche in quantità moderate, amplifica i sintomi della schizofrenia in adulti già soggetti al disturbo. Lo studio a meno di 30 anni ha fatto guadagnare alla giovane, laureata in Biologia applicata alle scienze biomediche e specializzata in Neurobiologia, un premio istituito dalla Fondazione Zardi Gori, nata per promuovere gli studi sperimentali sulla tossicodipendenza. Con lei ha ottenuto targa e assegno da 5mila euro la milanese Valeria Capurro, che ha esaminato gli effetti della Salvia divinorum, una sostanza allucinogena che fino al 2004 era legale in Italia. La Guidali ha condotto la ricerca sui ratti, cavie da laboratorio alle quali nel 2009 ha somministrato delle dosi minime di thc, il principio attivo della cannabis, per studiarne le conseguenze sul comportamento. E per poi proiettare i risultati dello studio sull’uomo. «Il cervello degli adolescenti è vulnerabile e non ha ancora raggiunto lo stato di maturazione – spiega la ricercatrice – potrebbe nascondere disturbi latenti che poi si manifesteranno in età adulta. Siamo riusciti a dimostrare che la cannabis, anche assunta in modiche quantità da giovani, amplifica i sintomi della schizofrenia in soggetti che sono già predisposti». Entrambe le ricercatrici vincitrici si sono fatte strada in un mondo, quello dell’univeristà, soffocato dalla mancanza di fondi. Il loro sogno è quello di sviluppare gli studi, e portare avanti la ricerca sulle tossicodipendenze: Cinzia Guidali infatti ha lavorato anche sulla sostanza antagonista del thc, che potrebbe essere utile come cura alla schizofrenia. E Valeria Capurro ha comparato gli effetti di hashish e marijuana con quelli della Salvia divinorum, una delle cosiddette Smart drugs, sulla linea di confine fra eccitanti e sostanze stupefacenti. |
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