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| L’incontro al Deutsches Institut |
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Come si raccontano reciprocamente i due paesi Stereotipi che filtrano attraverso i media e pregiudizi che rischiano di averla vinta. Come quello della Germania che non è più affascinata dall’Italia o dei giovani italiani che amano senza ragione Berlino. Attraverso i media i racconti sono facili, ma come stanno realmente le cose?
Ne parleranno al Deutsches Institut di Firenze i giornalisti dei due paesi: a intervenire Andreas Von Brandt, capo dell’ufficio stampa dell’ambasciata tedesca a Roma, Ulrich Ritter, presidente dell’associazione italo-tedesca dei giornalisti, Vanna Vannuccini, inviata speciale per Repubblica in Germania, e Piero Meucci, giornalista fiorentino conoscitore del mondo tedesco che si occuperà di moderare il dibattito. L’incontro è a ingresso libero ed è programmato per il 6 maggio, alle ore 19 al Deutsches Institut. Gli altri appuntamenti proposti dall’Istituto, in occasione del Festival d’Europa, sono rivolti a giovani studenti e lavoratori (domenica 8 maggio – “istruzioni per l’uso su come andare a lavorare in Germania”). E’, invece, di sabato 7 il caffè interculturale per chi è interessato ad andare a studiare in Germania: uno spuntino informativo, dalle 16.30 alle 19.30, in cui la traduttrice e coach Brigitte Mauel parlerà dei rischi imprevisti e dei consigli utili per quelli che si apprestano a partire. E, mezz’ora dopo la fine del caffè, sarà proiettato il documentario “Berlin-Palermo und zuruck”, per mostrare particolarità, somiglianze e differenze dei due paesi. Pregiudizi raccontati che vengono verificati. Alla scoperta di un riscontro nella realtà. ![]() |
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| Lucrezia Paci - 05/05/2011 |








