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Anche sui social network se ne trova traccia Ormai tutto è pronto, la data che tanto aspettavate è arrivata. La notte magari non avete dormito per l’ansia, in fondo quello che vi aspetta è un esame molto importante. Forza e coraggio, ormai quel che è fatto, è fatto. Entrate nell’aula adibita alla sede d’esame, vi guardate intorno e trovate solo volti come il vostro, pieni di dubbi. “Cosa chiede il prof?”, “ma tu l’hai già dato l’esame: meglio passare con l’assistente?” oppure ancora “chiede le dispense?” e perché no “ma è bravo coi voti?”. Ecco, sono tutte domande che fino al momento di essere lì, in aula, non sapevate a chi fare e adesso, solamente per il fatto che condividete la stessa paura, avete già chiesto a tre/quattro vostri colleghi, mai visti prima. E’ questa la circostanza, capitata sicuramente a molti, da cui prende spunto la neonata pagina su Facebook (in pochi giorni ha superato quota 600 iscritti) “Fratellanza che si crea tra gli studenti l'attimo prima di un esame” . Ovvero quella disperata voglia di comunicare con qualcuno, solamente per alleviare l’ansia da esame o per togliersi gli ultimi dubbi prima che il vostro cognome sia chiamato ad alta voce dal professore. O dall’assistente , se preferite. “Ho creato questa pagina per unire tutti gli studenti che l'attimo prima di un esame parlano con chiunque per sapere com'è il prof, cosa chiede, per capire la preparazione media degli studenti in aula!”: così gli amministratori della pagina si raccontano e spiegano il motivo di questa idea. Accolta subito con piacere dagli studenti come Valeria Forino, che racconta della sensazione di “capire dalle facce della gente che è l'aula dell'esame e non quella di una qualsiasi lezione e a quel punto veder scattare la simpatia reciproca!!!!”. Quali le azioni tipiche di chi non riesce a gestire proprio l’ansia? Sulla pagina si indica come uno dei più frequenti quello di “sfogliare con aria disperata gli appunti l'attimo prima di sostenere l'esame” cercando disperatamente di rispondere ad una domanda del vostro improvvisato compagno d’avventure a cui non avevate mai dato risposta prima. Insomma la chiacchiera, come antidoto alla frenesia . Occhio però a non farla diventare un’arma negativa. Può succedere, se vi capita di avere a fianco un collega che sta per dare l’ultimissimo esame della sua carriera accademica, mentre voi siete solo all’inizio. Ecco che allora lì scatta “l’invidia verso chi sta facendo il suo ultimo esame universitario quando tu sei solo al secondo anno!”. Ma non pensateci troppo, fra poco tocca a voi! |
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| Gabriele Cavallaro - 15/03/2011 |







