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In premio, tesi contro la pena di morte
Sono due le borse del valore di 3.500 euro ciascuna istituite da Acat Italia


Due premi di laurea, del valore ciascuno di 3.500 euro. Li ha istituiti Acat Italia, associazione che dal 1983 opera contro la tortura e i trattamenti crudeli, inumani o degradanti, compresa la pena di morte.
Uno dei due premi, sarà dedicato a studenti che abbiano discusso una tesi su argomenti quali l’abolizione della pena di morte, sviluppando l’argomento nelle suoi vari aspetti. varie motivazioni, strategie, azioni, impegno, impatto. Il secondo sarà relativo a studenti che abbiano sostenuti nei loro lavori di ricerca, temi riguardanti la tortura e i trattamenti crudeli, inumani o degradanti contro le persone nel mondo contemporaneo, analizzando cause, implicazioni, strategie e strumenti per la loro prevenzione e abolizione e per la riabilitazione delle vittime.
Intento dell’iniziativa è quello di incoraggiare i giovani ad approfondire le problematiche emergenti dal fenomeno dalla tortura nelle sue varie manifestazioni e dalla applicazione della pena capitale, a prendere coscienza della loro gravità e dell’importanza di impegnarsi per eliminare la tortura e la pena di morte dal mondo.
Potranno concorrere laureati triennali, magistrali o specialistici, per tesi discusse negli anni accademici 2009-10 e 2010-11,  di tutte le università presenti sul territorio nazionale. Deadline per le candidature fissata al 30 aprile prossimo. Info su http://www.acatitalia.it/


Gabriele Cavallaro  -  08/04/2011
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