Sfiducia bocciata, c’entra Mr. Cepu?
C’è un po’ di Cepu nelle votazioni sulla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi, in corso alla Camera.
A sorpresa, Catia Polidori, cugina del fondatore Francesco, si dissocia da Futuro & Libertà, cui aveva aderito, ed ha votato con il Pdl. La Polidori non aveva fatto trapelare niente, non faceva parte – per intendersi – del gruppo delle “colombe”, capitanato dal finiano (orami ex), Silvano Moffa.
Mr. Cepu c’entra qualcosa in questo cambio d’opinione? Si sa che i cugini sono in ottimi rapporti, l’ha confermato Catia ai primi d’agosto, in un’intervista al Corriere della Sera, quando si parlava del possibile contributo di Francesco alla macchina propagandistica del Pdl. Si vedono spesso a Fraccano (Perugia), paese d’origine della famiglia, dove Mr. Cepu si reca spesso, pur risiedendo a San Marino.
Se così fosse, Francesco Polidori, dopo il colpo da maestro con cui aveva portato Berlusconi all’eCampus di Novedrate a luglio, in visita privata, a riconfermare l’intangibilità del valore legale della laurea (a pochi giorni da un pronunciamento opposto del responsabile università del Pdl), davvero si confermerebbe uno stratega politico di grande profilo. Ri-chapeu!
Se così fosse, però, tutto il lavorio di Mariastella Gelmini sul Decreto di Programmazione 2010-2012, che prevede la possibilità per gli atenei telematici di convertirsi in tradizionali, e del Pdl in Commissione cultura della Camera, per far approvare un subemendamento alla riforma che permettesse di finanziare le università online, assumerebbe una luce davvero sinistra. In quel subemendamento – votato anche dai finiani – che ruolo ebbe Catia Polidori?