Bye, bye Italia
Cervelli + fuga + Italia. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato, cioè che questo non è un Paese per giovani, non cambia. Almeno questo è quello che conferma, una volta di più, il resoconto che l’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero ha reso noti attraverso la trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24. Numeri che sembrano già sentiti, ma che non possono passare indifferenti. Ammonta a 331.709 il flusso di giovani tra i 20 e i 40 anni in uscita dall’Italia tra il 2000 e il 2010. E, solamente nel corso dell’anno solare 2010, ben 22.982 under 40 hanno lasciato l’Italia con in tasca un biglietto verso un Paesi europei. Prevalentemente si tratta di uomini: sono 12.538, contro 10.444 donne. Altri 2.536 giovani hanno scelto gli Usa, come luogo di residenza e lavoro dopo il proprio percorso accademico nel Belpaese. Questo per quanto riguarda lo Stivale, poi a livello regionale, la lente d’ingrandimento svela altro. Per esempio che il 2010 ha visto un boom degli under 40 che hanno lasciato la Lombardia, regione capolista nell’espatrio dei giovani sia verso l’Europa, sia verso gli Usa. Sono stati infatti 3.560 i cervelli lombardi che hanno preso la residenza nell’Unione Europea, 361 invece hanno preferito il sogno americano. Al secondo posto negli addii dei talenti c’è la Sicilia (2.794), al terzo il Lazio (1.955). Per quanto riguarda gli espatri verso gli Usa, dopo la Lombardia seguono la Campania (307), e sul terzo gradino del podio il Lazio (303). Allargando ancora la forbice, il totale dei giovani che hanno deciso per lasciare il proprio Paese tra il 2000 e il 2010, domina la Sicilia, che nell’ultimo decennio ha visto emigrare verso l’estero ben 40.281 giovani. A seguire ancora la Lombardia (32.678) e la Calabria (31.049). Il totale complessivo degli italiani in questa fascia d’età che hanno optato per la residenza all’estero sono 1.174.879 .
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