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Concorsi, soluzione di compromesso?

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Il consiglio dei ministri di oggi si occuperà di università. Pare certa la presentazione di un decreto recante provvedimenti urgenti.

La Gelmini interverrà sui concorsi ma non per bloccare le tornate già bandite, come martellava il bocconiano Giavazzi (uno dei saggi scelti dalla ministro per ripensare la valutazione accademica) ma per bloccare le elezioni delle commissioni giudicatrici.

In base all’attuale norma,  infatti, sono i professori di un gruppo disciplinare a eleggere i commissari. Meccanismo che secondo alcuni osservatori – Roberto Perotti, autore de L’Università truccata, in primis – consente di “prescegliere” i vincitori.

Il decreto dovrebbe quindi introdurre l’estrazione a sorte dei quattro commissari.

Una soluzione di compromesso, alla quale forse non è estraneo il ruolo di grande mediatore a cui sta assurgendo (di nuovo) Gianni Letta e la presa di posizione, sul Corriere della Sera di ieri, degli esponenti Pd, Maria Pia Garavaglia (ministro ombra) e Luciano Modica (responsabile nazionale).

Personalmente, la penso sul punto come Perotti (e mi accade di rado): basta con l’infingimento dei concorsi. Ogni ateneo chiami liberamente chi vuole e risponda delle eventuali capre che finiscono in cattedra. Che ne pensate?

Data: 6 novembre 2008

L’Università è truccata?

Roberto Perotti Sta alimentando il dibattito, e non poteva essere altrimenti, il libro del bocconiano Roberto Perotti, L’Università truccata, edito da Einaudi.

Perotti, storico censore della malauniversità e della parentopoli, pubbica da tempo un proprio Bollettino concorsi nel quale, dati alla mano, dimostra che regolarmente non vanno in cattedra i migliori.

Al libro ha tirato la volata un altro castigamatti degli atenei, l’editorialista del Corriere, Gian Antonio Stella e un collega e amico dell’autore, oltre che collega bocconiano, Tito Boeri, animatore con Perotti stesso de LaVoce.info, sito di economisti dell’area riformista.

Perotti o la Einaudi, o tutti e due, hanno poi fatto sfoggio di una tempistaica scientifica per l’uscita del libro che è uscito in concomitanza con il rinnovo rettorale de La Sapienza e di Tor Vergata.

Ai vertici dei due atenei sono andati, secondo le previsioni,  altrettanti docenti spesso discussi per la parantela accademica. Il primo, Luigi Frati, ha una consorte, una figlia e un figlio che insegnano nella sua stessa facoltà, quella di Medicina di cui è preside. Il secondo, Renato Lauro, preside anche’egli a Medicina, ha un figlio-collega.

Alla presentazione di Stella e a un editoriale antiFrati di Boeri su Repubblica, hanno fatto seguito una lunga lettera il prorettore uscente dalla Sapienza, Marietti, che accusa Boeri di ingerenza elettorale,  e un documentato intervento del matematico Figà-Talamanca che obietta proprio sull’uso dei numeri (le statistiche) operato dall’economista.

Su laVoce.info, invece, confuso fra i vari commenti, si può trovare anche un intervento del rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi, che  dice: “Non basta combattere il familismo. Dobbiamo aggredire le cause della malattia: le università non sono tutte uguali, così come non lo sono i professori. Bisogna abbandonare i concorsi e gli automatismi di carriera, attivare i contratti di tenure track, ridurre l’età di pensionamento dei docenti e limitare a due mandati le cariche elettive. Perotti propone di liberalizzare il sistema e di affidare al mercato (leggi studenti) il compito di selezionare gli atenei”.

Il rettore poi paventa uno scenario sconfortante: “Io ho molti dubbi sulla bontà della sua ricetta iperliberiste. Chi ci garantisce che gli atenei, per attirare più studenti, non dilapidino risorse in attività di grande impatto mediatico e di scarso contenuto scientifico?”.

E altri interrogativi non mancano.

Perché non abolire i concorsi e aprire ad un sistema “a chiamata”, tale da inchiodare gli atenei alle loro responsabilità? Chi mette le capre in cattedra ne pagherebbe le conseguenze in termini di reputazione, di finanziamento (perché abbasserebbero la qualità della didattica) e di immatricolazioni.

Data: 15 ottobre 2008
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