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Confindustria & studenti

di Claudia Cervini

studenti_universitariConfindustria insieme agli studenti per cercare il dialogo tra università e impresa. Succede alla fiera di Bergamo, dove il 7 maggio 58 studenti di 13 università, organizzati in 21 team si incontreranno per discutere con gli imprenditori 18 idee risolutive del case study proposto da ImprendiTeam e sostenuto dal Collegio Mazza di Padova.

Il caso di problem solving riguarda il tema della comunicazione e della collaborazione trauniversità, politica locale e aziende.

Già si conoscono i vincitori. La proposta più allettante è stata infatti quella dell’Università di Padova che ha suggerito di portare i consigli comunali in azienda. Giulio Allegro, Alessandro Calabrò e Michele Carpanese i nomi degli studenti patavini della facoltà di Ingegneria.

Un distretto delle idee è stato invece proposto da studenti dell’Unimi, Bocconi e Università di Bergamo: valorizzare le sinergie tra multinazionali presenti sul territorio italiano e la cultura artigiana, l’idea di Alessia Bertoli, Gianluigi Bertoluzzi, Elena Cavalleri e Gioia Ronci e premiata da Zeynep Atac.

Mentre la Bocconi e l’Università di Padova hanno dato vita al circolo dei fuori classe: dove consulenti, specialisti e politici vengono invitati a sedersi tra i banchi di scuola anziché in cattedra.

Data: 5 maggio 2011

A Padova la voce dei dottorandi in numeri

di Claudia Cervini

zaccaria_giuseppe_21-150x133Dopo l’incontro che i rappresentanti di Adi e Cnvsu hanno avuto col ministro Gelmini e coi dirigenti del ministero dell’Istruzione – a proposito della soppressione di un comma 1b dell’articolo 19 che prevedeva un tetto al numero dei dottorati senza borsa (vedi qui) – dopo la manifestazione del 9 aprile Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta, dove i dottorandi sono scesi in piazza da Bari a Pavia, con presidi, flash mob e cortei, alcune università iniziano ad approfondire la questione “dottorato” e ad ascoltare i loro iscritti in merito.

Lo fa Padova, per esempio che lunedì 18 aprile alle 10 ospiterà l’incontro Valutazione e monitoraggio delle Scuole di dottorato. Una giornata di lavori a Palazzo Bo dove si analizzeranno i dati emersi dall’indagine relativa alle opinioni dei dottorandi nel 2010 sui cicli XXII e XXIII delle Scuole.

Presenti  il rettore Giuseppe  Zaccaria, Franco Mantero, coordinatore dell’incontro, Francesca Simion, che presenterà l’indagine, Maurizio Casarin che parlerà dei dati relativi alle valutazioni dei comitati scientifici, Luca Illetterati, che illustrerà la relazione dei Nuclei di valutazione sui criteri utilizzati per l’accreditamento e valutazione delle Scuole di dottorato.

Iniziativa apprezzatissima dai dottorandi che si augurano funzioni da apripista in altri atenei e sia l’inizio di una riflessione profonda che l’università italiana fa sul titolo di dottorato e sulle garanzie-prospettive che offre dentro e fuori all’accademia.

Per seguire la vicenda dottorato borse, fondi e concorsi registrarsi a CampusPRO, il nostro quindicinale telematico che approfondisce temi di attualità accademica.

Data: 15 aprile 2011

Unipd: eBook sui banchi, accanto ai libri

di Claudia Cervini

downlaod the e-bookA Padova arriva il primo corso universitario a prova di eBook: attenzione, non  un corso che parla semplicemente di Editoria digitale, ma che la usa. Una didattica tutta sperimentale, che si avvale di Eee Note EA-800, quaderni digitali con diverse funzionalità: dall’ eReeder al voice recorder, dalla riproduzione di audio libri allo scatto fotografico, fino al tradizionale block notes per gli appunti.

Italian Entrepreneurship, il nome del corso in partenza nell’ateneo patavino, realizzato in collaborazione con Webster e Asus (che ha messo a disposizione gli EA-8oo) e concepito da Libreriauniversitaria nel quadro dell’impegno per lo sviluppo tecnologico per l’editoria e l’università.

Innovazione, qualità dell’insegnamento e accesso allo studio, anche grazie alla riduzione dei costi, i vantaggi che porterà questa didattica sperimentale, che – per una volta – è al passo coi tempi e che potrebbe funzionare da apripista anche per altri atenei.

Data: 22 marzo 2011

Tra scienza e imprenditoria: la riscossa delle donne

di cgalleani

graduation dayUn dato che fa ben sperare: su 30 diplomati al master in Biotecnologie per l’impresa, organizzato dall’Istituto di Ingegneria biomedica del Cnr e da Fondazione Cuoa, 25 sono giovani donne.

Al Graduation Day, che si è svolto lunedì 21 febbraio nella sede di Fondazione Cuoa (Vicenza), le “quote rosa” la facevano dunque da padrone.

Non solo: dei tre migliori allievi del corso (premiati con una borsa di studio per una breve esperienza all’estero), due sono donne. Si tratta di Francesca Dal Pero, una laurea in Scienze biologiche e un dottorato di ricerca in Virologia all’Università di Padova, e di Alessandra Lorenzon, anche lei laureata in Scienze biologiche e con un dottorato in Scienze mediche, cliniche e sperimentali conseguito nell’ateneo patavino. Entrambe sono attualmente impegnate in importanti progetti di ricerca, la prima presso Bmr Genomics (Padova), la seconda presso il dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

Una piccola ma bella “rivincita” per le donne. Speriamo il segnale di un cambiamento di tendenza nel mondo delle scienze e dell’impresa.

Data: 23 febbraio 2011

Lauree on the road, protesta a Padova

Furbetti della laureaProclamare i laureati in piazza. Secondo l’antica tradizione ma nella pubblica via. E’ la protesta che venerdì prossimo insceneranno i docenti e i ricercatori della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell’Università di Padova, la seconda più antica d’Italia.

Per protestare contro i tagli alla formazione universitaria,  quelli del corso di  Informatica laureeranno 30 neodottori della prossima sessione in mezzo di strada (che è pur sempre l’antica Piazza dei Signori).

Garantita la formula di rito, con tanto di chiamata ad alta voce del nome del laureato.

La cerimonia “on the road” sarà preceduta, avverte una nota del Bo, il rettorato patavino, “da un breve discorso del residente della commissione di laurea,  professor Gilberto Filè, che illustrerà a studenti e famiglie le motivazioni di questo gesto così inusuale”.

Data: 22 settembre 2010

Un protocollo contro i furbetti

tasse

Il rettore padovano Giuseppe Zaccaria, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza,  Ivano Maccani, hanno firmato oggi al Bo, storico rettorato patavino, un protocollo di collaborazione. Come si può leggere in una nota dell’ufficio stampa dell’università,  ” la nuova intesa  tra Università e Fiamme Gialle mira a smascherare gli studenti che dichiarano il falso a scapito di altri universitari onesti e delle casse dell’ateneo”.

Oltre a semplificare e rendere più efficaci i controlli, il protocollo “ha lo scopo di evitare che avanzi in graduatoria o paghi contribuzioni inferiori chi povero non è”.

Buona notizia, senza dubbio.  Da tempo, anche noi di Campus, scriviamo che è ora di finirla con i furbetti del diritto allo studio, quelli che si beccano l’alloggio, l’esonero e la borsa perché il papà evade il fisco – come si evince dagli abiti firmati e dal tenore di vita degli studenti stessi.

La cosa disarmante è che non lo si facesse già e che per mettere in piedi una seria azione di controllo, ci sia bisogno di un protocollo d’intesa.

Data: 3 giugno 2010

Più tasse per tutti

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“(…) Avvertono gli studenti e le loro famiglie che, in assenza di una correzione della linea politica del Governo sul finanziamento alle università, che riduca in modo consistente i tagli al fondo di finanziamento ordinario, sarà necessario per gli Atenei procedere a deliberare sensibili aumenti della contribuzione studentesca”. Firmato Aquis, ovvero gli atenei eccellenti e con i conti in ordine, raggruppati nell’Associazione per la qualità dell’università statali italiane.

Università del calibro di Bologna, Padova, Politecnico di Torino, Tor Vergata, in un documento di commento al ddl di riforma Gelmini, scrivono a chiare lettere che si va verso un aumento delle tasse.

Gli atenei, si legge nel documento, “si impegnano a spiegare con una lettera agli studenti ed alle loro famiglie in modo puntuale e dettagliato le motivazioni di tale scelta, tanto dolorosa e spiacevole quanto inevitabile ed obbligata”.

L’idea che era circolata nel mondo accademico un po’ di mesi fa era che la riforma su governance e reclutamento potesse essere “scambiata” con un rientro dei tagli previsti proprio dal 2010. Si è persino diffusa la notizia che le risorse per far rientrare i tagli fossero state individuate fra l’ingente tesoretto dello scudo fiscale.

Per questo, in generale, la maggioranza dei rettori italiani ha accolto con favore il contenuto della riforma.

Ma, a parte l’assenza di impegni formali da parte del ministro, questa speranza si infrange nelle determinazione di Giulio Tremonti.

L’unica promessa formale l’ha fatta, proprio dalle colonne di CampusPRO, il senatore Valditara (aennino del Pdl), che ha garantito un emendamento alla futura Finanziaria, dell’ordine di circa 500 milioni: quanto basterebbe per aprire le aule e non bloccare le lezioni nel nuovo anno solare.

L’impressione è che la soluzione, se sarà trovata, arriverà in dirittura d’arrivo dell’iter parlamentare.

Intanto, nei rettorati, si preparano le missive per gli studenti e le loro famiglie: si tratterebbe di aumenti davvero consistenti, forse dell’ordine del 100%, come aveva sostenuto, tempo addietro, la Voce.info e come spesso preconizzato dal bocconiano Giavazzi.  Da gennaio le lettere potrebbero arrivare nelle case di chi ha i figli all’università.

Con una problema di ordine politico: un governo nato sullo slogan “meno tasse per tutti” presenterebbe un conto piuttosto salato a 1,6 milioni di famiglie italiane.

Data: 11 novembre 2009
Campus
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