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400 studenti inventano l’energia del futuro

di Claudia Cervini

T4TQual è l’energia che muoverà la nostra vita tra dieci anni? Saranno gli universitari milanesi di tutti gli atenei, giunti al secondo anno di corso, a rispondere grazie al progetto Twenty for Twenty (T4T) – le idee dei ventenni di oggi per i prossimi vent’anni – della Fondazione EnergyLab.

Ieri in mattinata, all’Urban center di Milano è stata presentata la seconda edizione di T4T, che anche quest’anno si articola in un percorso formativo fatto di workshop, lezioni con focus su temi energetici e lavori di gruppo. La telecomunicazione, la mobilità, la casa, l’edificio, la moda e la salute: queste le tematiche attorno alle quali gli studenti si misureranno prefigurando gli scenari energetici possibili del 2020.

Venti team formati da venti ventenni, che alla fine del percorso presenteranno altrettante idee-progetto, premiate nel giugno prossimo.

Alla scorsa edizione hanno partecipato 3mila universitari, 400 sono poi stati selezionati dalla Fondazione no-profit per partecipare al concorso. Driving in a better future, il progetto che ha avuto la meglio l’anno scorso: uno studio sulla mobilità urbana e l’utilizzo dell’auto elettrica per abbattere le emissioni di Co2. Il gruppo di lavoro si è concentrato sulle aree di battery sharing immaginando, dal punto di vista tecnologico e finanziario, una stazione di ricarica delle auto elettriche situata in una città del nord d’Italia ad alta industrializzazione.

Ieri ha avuto inizio il reclutamento presso i cinque atenei milanesi (Statale, Politecnico, Bicocca, Bocconi e Cattolica), che si concluderà a maggio quando inizieranno i cinque seminari formativi sulle tematiche cruciali dell’energia, dove professori e studenti disegneranno ipotetici scenari futuri.

Data: 18 gennaio 2011

World University Rankings: male l’Italia

di Giulia Cimpanelli

imagesNessun grande successo per l’Italia nell’annuale classifica delle eccellenze Qs World University Rankings realizzata da Quacquarelli Symonds.
Per la prima volta la medaglia d’oro è andata a un ateneo britannico, quello di Cambridge, che ha sorpassato la statunitense Harvard.

Le prime dieci posizioni della classifica sono come sempre occupate da realtà statunitensi e britanniche e per trovare un ateneo nostrano bisogna scorrere la classifica fino al 176° posto dove si piazza l’Alma mater di Bologna, che perde due posizioni rispetto allo scorso anno.
Recupera 15 posizioni, invece La Sapienza di Roma, centonovantesima. Gli altri atenei italiani sono tutti nella seconda metà della top 500: Padova (261°), Politecnico di Milano (295°), Pisa (300°), Firenze (328°), Pavia (363°). Solo dopo il quattrocentesimo posto si piazzano le università di Trento, Trieste, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli; oltre il 450° il PoliTo, l’ateneo di Siena, le statali di Torino e di Milano.
Ancora Bologna si distingue nella sottoclassifica per il settore disciplinare artistico/umanistico al 46° posto. Il PoliMi si accaparra il 63° in quello tecnologico, la Sapienza un ottimo 30° in campo scientifico e, unico ateneo privato italiano in classifica, Bocconi il 48° nell’ambito delle scienze sociali.

Data: 8 settembre 2010

Stamane, su ItaliaOggi, i voti agli atenei

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Una classifica “dalla parte dello studente”, che misura le performance degli atenei in fatto di didattica, ricerca, internazionalizzazione ma che valuta anche aspetti della vita studentesca molto importanti, come la trasparenza e l’occupabilità dei titoli di laurea.

E’ il rating della Guida all’Università 2010 di Campus, in edicola il prossimo 8 luglio, che oggi, 30 giugno,  verrà anticipato in esclusiva dal quotidiano economico ItaliaOggi.

Gli atenei italiani sono stati suddivisi da Campus fra generalisti e specialisti. I primi sono stati classificati, a loro volta,  in base alla popolazione studentesca (oltre 50mila iscritti, fra 10 e 50mila, fino a 10mila),  fornendo così una possibilità di comparazione altrimenti molto forzata.

Data: 29 giugno 2009
Campus
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