400 studenti inventano l’energia del futuro
Qual è l’energia che muoverà la nostra vita tra dieci anni? Saranno gli universitari milanesi di tutti gli atenei, giunti al secondo anno di corso, a rispondere grazie al progetto Twenty for Twenty (T4T) – le idee dei ventenni di oggi per i prossimi vent’anni – della Fondazione EnergyLab.
Ieri in mattinata, all’Urban center di Milano è stata presentata la seconda edizione di T4T, che anche quest’anno si articola in un percorso formativo fatto di workshop, lezioni con focus su temi energetici e lavori di gruppo. La telecomunicazione, la mobilità, la casa, l’edificio, la moda e la salute: queste le tematiche attorno alle quali gli studenti si misureranno prefigurando gli scenari energetici possibili del 2020.
Venti team formati da venti ventenni, che alla fine del percorso presenteranno altrettante idee-progetto, premiate nel giugno prossimo.
Alla scorsa edizione hanno partecipato 3mila universitari, 400 sono poi stati selezionati dalla Fondazione no-profit per partecipare al concorso. Driving in a better future, il progetto che ha avuto la meglio l’anno scorso: uno studio sulla mobilità urbana e l’utilizzo dell’auto elettrica per abbattere le emissioni di Co2. Il gruppo di lavoro si è concentrato sulle aree di battery sharing immaginando, dal punto di vista tecnologico e finanziario, una stazione di ricarica delle auto elettriche situata in una città del nord d’Italia ad alta industrializzazione.
Ieri ha avuto inizio il reclutamento presso i cinque atenei milanesi (Statale, Politecnico, Bicocca, Bocconi e Cattolica), che si concluderà a maggio quando inizieranno i cinque seminari formativi sulle tematiche cruciali dell’energia, dove professori e studenti disegneranno ipotetici scenari futuri.
Nessun grande successo per l’Italia nell’annuale classifica delle eccellenze Qs World University Rankings realizzata da Quacquarelli Symonds.