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Terremoto, UniBari blocca i trasferimenti

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La notizia è di fine aprile ma è stata resa nota, nei giorni scorsi, da CampusPRO, il quindicinale di Campus dedicato ai professionisti dell’università e della ricerca, che ha pubblicato il verbale “ufficioso” di una riunione della Conferenza dei Rettori italiani-Crui.

In quel documento, il resoconto curato dal professor Andrea Di Liddo, prorettore a Foggia, si dava conto anche di un intervento del rettore barese, Corrado Petrocelli, sul trasferimento nel suo ateneo degli studenti aquilani.

Petrocelli spiegava di aver ricevuto, nelle settimane successive al sisma, “oltre 150 richieste di trasferimento” a Bari, e “di averle respinte tutte”. Il rettore invitata quindi i suoi colleghi a fare altrettanto.

Il gesto voleva essere,  evidentemente, di solidarietà con l’ateneo aquilano che rischierebbe la diaspora studentesca. Un altro duro colpo, dopo il terremoto.

Lodevole.

Come però è legittimo il desiderio di tanti studenti di non perdere un anno.

Perché il punto è proprio questo: chi sta pensando a loro?

Proprio ieri, fra le lettere a Repubblica, emergeva lo sfogo di uno studente aquilano (iscritto però a Teramo). Lamentava la sparizione degli aiuti di Trenitalia che, per nei primi due mesi, aveva offerto il trasporto gratuito agli studenti su quella tratta.

Non vorremo che dopo l’emozione del 6 aprile intorno alle macerie della Casa dello Studente e, nelle settimane successive, alle lauree alla memoria per gli studenti morti, sulle storie, le vite, i bisogni degli universitari aquilani scendesse, inesorabile, l’oblio.

Data: 12 giugno 2009

Tante adesioni per la Giornata del fuorisede

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L’iniziativa è partita dai presidi di Ingegneria. Nei giorni scorsi, riunita a Roma la loro Conferenza, hanno stilato una mozione di solidarietà ai colleghi della facoltà di Ingegneria aquilana, duramente colpita dal terremoto. Ma poi, discutendone, hanno fatto di più, decidendo di proporre che la tragica giornata del 6 aprile fosse, d’ora in poi, ricordata come la “Giornata nazionale dello studente fuori sede“.

“In considerazione dell’altissimo numero di vittime tra gli studenti fuori sede, moderni emigrati della civiltà della conoscenza”, hanno scritto i presidi.

La notizia l’ha data ieri il presidente della Copi, professor Vito Cardone, dell’Università di Salerno, che ci ha inviato una mail. Campus.it ne ha dato subito notizia e altrettanto farà Campus, a breve in edicola e in distribuzione negli atenei di Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari.

Oggi lo stesso docente, ci aggiorna che i colleghi biotecnologi hanno fatto altrettanto. Dalla Federico II di Napoli, il prof. Gennaro Marino, presidente della Conferenza dei presidi di Biotecnologie ha confermato l’adesione “che sarà formalizzata nella prossima Interconferenza (l’assemblea di tutte le conferenze di presidi, ndr) di Roma del 20 maggio”.

All’Aquila, tra l’altro, ha sede una delle facoltà di biotecnologie che, a tutt’oggi, è inagibile.

Giorni fa, Repubblica ironizzava sulla pletora di giornate celebrative: ce ne sono per tutti gusti, talvolta onestamente a sproposito.

L’iniziativa del preside Cardone però è davvero notevole: ci si poteva aspettare la solidarietà ai colleghi, l’appello per la ricerca che si ferma, la didattica che non può andare avanti. E sarebbe stato tutto nobile e giusto.

Invece questi professori hanno pensato alle vite troncate della Casa dello Studente de L’Aquila, ampliando la riflessione alla condizione stessa del fuorisede. Chapeau.

Campus sostiene e sosterrà questa iniziativa.

Nella foto di Davide Colella, pubblicata su Campus di aprile, un vinile dei Beatles fra le macerie della Casa dello Studente

Data: 6 maggio 2009

La laurea malgrado il terremoto

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La laurea malgrado il terremoto. Nel numero di aprile di Campus, da domani in edicola, le storie degli studenti de L’Aquila che vogliono ricominciare.

Ne anticipiamo una,  raccolta da Damiano Fedeli che ha anche scattato la foto di copertina.

“Avevo già tre esami pronti. Il martedì, il giorno dopo il terremoto, avrei avuto Microeconomia”. Matteo Massari è un ragazzone alto e biondo. Ha 20 anni, è uno studente al secondo anno di Economia all’Aquila e abita anche lui a Castelnuovo di San Pio delle Camere. “La nostra sede universitaria a Poggio Roio è quasi del tutto distrutta”.

Adesso abita con la famiglia nella tendopoli degli sfollati.

Ogni tanto va dal nonno Antonio, che sta seduto a lungo su una panchina davanti alla tenda, un polso ingessato e un volto solcato dagli anni e dalla dura prova di questi giorni. Il sole picchia, di giorno quasi ci si scotta. La notte la temperatura va giù impietosa – siamo quasi a 900 metri – “ma le tende – racconta Matteo – sono ben riscaldate”. La casa dove abita con i suoi familiari “non è caduta, ma ha diverse crepe. Sto solo aspettando di poter rientrare e prendere i miei libri. Questi tre esami li avevo già preparati e non mi voglio dimenticare tutto. Speriamo che sia vera la voce che ci è arrivata che, poco dopo le vacanze si Pasqua, in qualche modo, si potrà ripartire”.

Data: 22 aprile 2009

Terremoto: aiuti a studenti e atenei

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Mentre non è ancora chiaro il bilancio delle vittime della Casa dello Studente crollata a L’Aquila, scatta anche in campo universitario la solidarietà.
I primi a organizzarsi sono stati gli studenti dell’Unione degli Universitari -Udu che si sta mobilitando.

L’associazione  sta coordinando la messa a disposizione di posti letto per gli studenti sfollati e smista, verso i centri di raccolta, eventuali donatori di sangue. Per offrire la propria disponibilità scrivere a organizzazione@udu.it.

La Conferenza dei rettori italiani-Crui ha invece aperto una sottoscrizione “Università emergenza terremoto” per aiutare l’ateneo aquilano, le cui strutture sono state duramente colpite dal sisma.

“Non c’e’ un’unica struttura universitaria agibile” ha detto all’Agenzia Italia il  il rettore dell’universita, Ferdinando Di Orio, “e ci sono 27mila studenti; non so proprio come gestire la transizione”.
Tutte le informazioni per aderire su www.crui.it 

A Roma, il Policlinico universitario Campus Bio-Medico  ha messo a disposizione 20 posti letto vittime del sisma ed ha inviato un mezzo con materiale sanitario di prima necessità alla volta dell’Aquila.

“L’ateneo”, spiega una nota, “ha comunicato la propria disponibilità all’Università dell’Aquila, per condividere presso il campus universitario di Trigoria strutture didattiche e laboratori delle proprie Facoltà (Medicina e Chirurgia e Ingegneria)”.

Data: 6 aprile 2009

La graticola dei berluscones

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L’avevamo scritto in tempi non sospetti: ai primi d’agosto, quando la portata dell’allora decreto 112, messo a punto da Giulio Tremoni, riservava all’università italiana una cura da cavallo. Un pezzo di stampa italiana avrebbe fatto la festa ai docenti universitari.

Al primo dissenso che aveva osato levarsi dall’accademia, la stampa più vicina al Governo, nel caso specifico il Giornale del fratello del presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi, aveva sparato una bella prima pagina contro i professori universitari del Bel Paese, i più pagati, i meno efficienti ecc ecc. E prevedevamo un’estate caldissima per la classe docente, che sarebbe finita sulla graticola.

Previsione sbagliata di pochi mesi. E’ bastato che dalle università partisse la protesta antiGelmini, che i giornali d’area pdl hanno aperto le danze.

Ieri è arrivata puntuale la copertina di Panorama, targata Belpietro (piuttosto bruttarella, da un punto di vista giornalistico, ma questa è un’altra storia) e un servizio da battaglia di Antonio Rossitto, sugli sprechi degli atenei.

Rossitto, oltre a riesumare la solita statistica delle classi senza studenti (la cui attendibilità veniva messa in dubbio, ieri sera a Matrix, dallo scrupoloso Mentana), inanellava una serie di esempi di malauniversità. Con un particolare curioso: gli atenei citati o erano governati da rettori notoriamente di centrosinistra o si trovavano in città amministrate dal centrosinistra: Firenze, Siena, La Sapienza, L’Aquila, Genova, Federico II, Messina.

Gli opposti estremisti sono a lavoro. Ci perderemo tutti.

Data: 25 ottobre 2008
Campus
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