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Udu: in diretta dal tetto

di Claudia Cervini

Udu parma“In diretta dal tetto, dal tramonto all’alba! A breve anche i video…La pioggia non ci ferma, portateci tutti i teli di plastica che avete ” posta l’Udu di Parma  (Unione degli universitari) su Facebook. Continua la protesta studentesca nei cieli e ha raggiunto anche l’ateneo parmense. L’Udu (Unione degli universitari) vive da due giorni sul tetto della facoltà di matematica e da lì scrive comunicati, carica video e foto sui principali social network. Una redazioneen plain air” per raccontare una protesta che è partita in sordina, ma coinvolge ormai tutti gli atenei italiani, da Bari a Torino e non si sa quali dimensioni potrebbe assumere. “Nonostante il freddo e la pioggia siamo qui”, postano i manifestanti sulla pagina Faccebook: “Vai ragazzi! Siamo tutti coinvolti”.

Data: 26 novembre 2010

Cnsu bloccato: giovani Pd, nostra la protesta

runGli studenti del Pd rivendicano giustamente d’essere intervenuti per tempo sulla questione della mancata convocazione del Consiglio nazionale degli studenti universitari.

E’ infatti la Rete degli studenti democratici -  e non l’Udu (anche se la famiglia “politica” è la stessa) – ad aver ispirato un’interrogazione della deputata piddina Manuela Ghizzoni.

E ai primi di settembre, ancora i Gd avevano diramato questa nota:

Il governo Berlusconi continua a confondere il ‘fare’ con l’ ‘annunciare’. Dopo le roboanti dichiarazioni di ministri e deputati del Pdl che gioivano per la presunta vittoria delle forze del centrodestra alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari risultano dispersi sia il ministro Gelmini che le sue note stampa”. A dichiararlo sono Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani democratici, e Michele Grimaldi, responsabile nazionale universita’ dei Giovani del Pd. “E’ un atto gravissimo, lesivo della funzione degli organi studenteschi e della dignita’ delle decine di migliaia di studenti che hanno espresso democraticamente il proprio voto, che il Cnsu a quattro mesi dal voto non sia ancora stato convocato” spiegano i due esponenti degli under 30 Pd. “La verita’ e’ che il governo e la Gelmini vogliono privare gli studenti della possibilita’ di esprimere il proprio giudizio, negativo, sul tentativo di pseudo riforma del sistema universitario. La verita’ – concludono Raciti e Grimaldi – e’ che il Pdl non ha in seno a tale organo la maggioranza per eleggere un proprio presidente. La verita’ e’ che le destre hanno perso le elezioni universitarie e tentano in tutti i modi di negarlo

Data: 6 ottobre 2010

Ecco perché Gelmini blocca il Cnsu

gelmini

Svelato l’arcano del ritardo nella convocazione del Consiglio nazionale degli studenti universitari-Cnsu, il parlamentino studentesco, eletto a maggio.

Un retroscena di CampusPRO, il nostro quindicinale di politica universitaria (scaricabile gratuitamente registrandosi qui), svela come il ministro non sia disposta ad accettare che la presidenza finisca a un eletto delle Liste Aperte (vicine a Cl),  preferendo, per i vertici dell’organismo, un giovane pidiellino napoletano eletto nelle fila degli Studenti per la libertà.

Ma Pietro Smarrazzo – 27enne napoletano, studente della Sum e recordman di preferenze con oltre 10mila voti – può contare solo sugli otto consiglieri eletti sotto le bandiere pidielline,  a cui si oppongono gli altrattenti delle Liste aperte e i sette consiglieri della Sinistra che, al contrario, potrebbero votare a favore (o astenersi) di una candidature dei cattolici.

Di qui, secondo CampusPRO,  l’impuntatura della Gelmini che,  a distanza di mesi, evita di convocare il Consiglio, per quanto la Corte dei Conti abbia registrato da tempo il decreto di elezione dei suoi membri.

Una ritardo che ha già fatto protestare i dottorandi dell’Adi, presentare interrogazioni parlamentari da parte del Pd (su proposta Udu) e segnalare l’anomalia nel corso dell’audizione in Commissione cultura, alla Camera, da parte di esponenti del vecchio Consiglio.

Il ministro però, spiega CampusPRO, non potrà tardare troppo: il parere del Cnsu – che è organo consultivo del suo ministero – è infatti obbligatorio per il decreto sulla programmazione (61 milioni agli atenei), atteso entro i primi di novembre.

Data: 1 ottobre 2010

Dall’Udu a Facebook: il no al numero chiuso

di Claudia Cervini

facebuduSe digitate su Facebook la frase “No al numero chiuso” appariranno una decina di gruppi studenteschi: No al numero chiuso! Sì al diritto allo studio, Il diritto allo studio è sacro, no al numero chiuso, No ai corsi ad accesso programmato e altri che recitano più o meno allo stesso modo. I primi due gruppi contano rispettivamente 1.500 e 700 membri, tanto per far capire le dimensioni della protesta.

Ieri, a Catania, il sindacato studentesco Udu (Unione degli universitari) ha organizzato un sit-in contro l’accesso programmato, segnalato sempre su Facebook tra gli eventi.

Proprio l’Udu quest’anno ha anche redatto l’opuscolo “test sicuro” per tutelare gli studenti dalle irregolarità riscontrate durante la prova d’ammissione e indicare le modalità per fare ricorso, come riporta La Repubblica del 1° settembre. Il testo, una sorta di vademecum, è stato distribuito davanti alle aule.

Innanzitutto le situazioni sospette durante lo svolgimento della prova devono essere segnalate, si legge sull’opuscolo, se nessuno interviene lo studente potrà rivolgersi alle forze dell’ordine. In caso di mancato superamento del test si può far ricorso al Tar del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. L’Udu inoltre, come riporta la testata di Ezio Mauro, da diversi anni promuove ricorsi collettivi per studenti che non sono stati ammessi ai corsi, per dare loro la possibilità di entrare in “sovrannumero”. Questo perché l’Udu ritiene il sistema lesivo del diritto allo studio , oltre che privo di efficacia. “È una selezione che ha fallito sotto tutti i punti di vista. Ci sono molti modi per superarlo, ma per farlo dobbiamo guardare all’interesse collettivo e staccarci dagli interessi particolari degli ordini professionali, gli unici che hanno tratto vantaggio dal numero chiuso”.

Data: 2 settembre 2010

Allarme dall’Unione Universitari

di Maria Teresa Melodia

Job WantedDopo il rapporto Istat sull’alta percentuale di under 25 senza impiego, Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell’Udu, l’Unione degli universitari, parla di “deriva del futuro per il nostro paese”, aggiungendo che “allo stesso tempo diminuiscono le immatricolazioni all’università degli studenti che provengono dalle fasce della popolazione economicamente più svantaggiate”.

Il rappresentante degli studenti ritiene che sia sempre più chiaro un dato: l’Italia sta “tornando verso una separazione di classi sociali creata ad arte dal governo che continua la sua opera di smantellamento dello stato sociale, agendo sul diritto al lavoro e sul diritto allo studio”.

La domanda è “a quale futuro è interessato il governo italiano?

Data: 2 settembre 2010

Terremoto: aiuti a studenti e atenei

terremotoabruzzo.jpg

Mentre non è ancora chiaro il bilancio delle vittime della Casa dello Studente crollata a L’Aquila, scatta anche in campo universitario la solidarietà.
I primi a organizzarsi sono stati gli studenti dell’Unione degli Universitari -Udu che si sta mobilitando.

L’associazione  sta coordinando la messa a disposizione di posti letto per gli studenti sfollati e smista, verso i centri di raccolta, eventuali donatori di sangue. Per offrire la propria disponibilità scrivere a organizzazione@udu.it.

La Conferenza dei rettori italiani-Crui ha invece aperto una sottoscrizione “Università emergenza terremoto” per aiutare l’ateneo aquilano, le cui strutture sono state duramente colpite dal sisma.

“Non c’e’ un’unica struttura universitaria agibile” ha detto all’Agenzia Italia il  il rettore dell’universita, Ferdinando Di Orio, “e ci sono 27mila studenti; non so proprio come gestire la transizione”.
Tutte le informazioni per aderire su www.crui.it 

A Roma, il Policlinico universitario Campus Bio-Medico  ha messo a disposizione 20 posti letto vittime del sisma ed ha inviato un mezzo con materiale sanitario di prima necessità alla volta dell’Aquila.

“L’ateneo”, spiega una nota, “ha comunicato la propria disponibilità all’Università dell’Aquila, per condividere presso il campus universitario di Trigoria strutture didattiche e laboratori delle proprie Facoltà (Medicina e Chirurgia e Ingegneria)”.

Data: 6 aprile 2009

Il manifesto “nudo” dell’Udu fa il giro del mondo

Manifesto Udu

Sta facendo il giro del mondo uno dei manifesti che l’Unione degli Universitari ha utilizzato nelle elezioni delle rappresentanze studentesche quest’anno. In realtà il manifesto, che ritrae polemicamente due studenti che fanno l’amore in un letto matrimoniale con due genitori che dormono a fianco (con riferimento alla carenza di alloggi per studenti e agli affitti alti), non è nuovo né originale: era già stato utilizzato in Italia e viene dalla Francia, dove l’ha utilizzato l’Unef.

È una forma di comunicazione di rottura, per alcuni fastidiosa, ma di certo ha lasciato un segno.

Data: 19 dicembre 2008

Un vademecum dell’Udu per un test sicuro

Guida ai test dell'UduL’Unione degli universitari ha realizzato una guida per i test del numero chiuso.

Nella guida sono presenti informazioni sulle date, gli argomenti, la valutazione, lo svolgimento dei test e i ricorsi.

Data: 1 settembre 2008
Campus
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