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Non tutti son Tiziano

di Maria Teresa Melodia

tiziano-ferroA 29 anni Tiziano Ferro, popolare cantante romano, ha scelto di vivere in Inghilterra. Alla domanda di Repubblica su come giudica lo scalpore suscitato dalla lettera di Pierluigi Celli che invita il figlio a realizzarsi all’estero, Ferro ha risposto che pensa che l’ Italia non sia messa così male, sottolineando però che “il confronto con l’Inghilterra è schiacciante”, ritenendo gli anglosassoni la civiltà migliore, dove c’è un’aria di maggior possibilità per i giovani e i risultati degli investimenti pubblici sono sotto gli occhi di tutti.
Quante cose positive a carico degli inglesi, “ma se non avessi problemi di fama vivrei in Italia, la mia scelta è dovuta al fatto che ho bisogno di sentirmi libero di fare quello che voglio” ha ribadito poi il cantante.

Tutti d’accordo con Ferro sul fatto che l’Inghilterra offra maggiore opportunità di studio e carriera ai giovani, ma è bene ricordare che l’Inghilterra non è Londra, ma una terra fatta di province, di ghetti, di minoranze schiacciate ai margini della società, e ancora, di bande di ragazzini incappucciati che girano armati di coltelli appena fuori dal perimetro della City. Magari i cosiddetti ‘hoodies’ non bazzicano la zona frequentata da Ferro, ma ci sono. Il punto è che la realtà di Ferro è una realtà da privilegiato che accomuna tutti i giovani che possono permettersi una ’scappata’ all’estero, sicuri che poi al loro ritorno in Italia ci sarà comunque un posto per loro.

Aldilà di Tiziano Ferro, che in questo caso diventa uno spunto per una discussione più ampia, forse c’è da chiedersi se per ragionare sulle opportunità per i giovani in Italia, sia giusto partire sempre dalle eccellenze, cioè da coloro che possono per partito preso, per fortuna e condizioni sociali.

Data: 9 dicembre 2009

Tremonti, San Marino, Cepu

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La tempesta tributaria, che minaccia di abbattersi sugli italiani residenti a San Marino, potrebbe creare qualche fastidio al patron di Cepu, Francesco Polidori (di cui potete seguire qui una rara intervista).

Come ha annunciato al Meeting di Rimini nei giorni scorsi, il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti vuol vederci più chiaro sui quei 4.080 residenti italiani (che secondo l’Agenzia delle entrate potrebbero essere 6mila). Il sospetto è che le residenze siano fittizie, per il solo scopo di beneficiare del regime fiscale della piccola repubblica.

Della cosa il ministro Tremonti ha parlato con il segretario di Stato alla finanze di San Marino, Gabriele Gatti, in occasione della presenza di entrambi al Meeting di Rimini.

Uno degli italosanmarinesi più noti è appunto il patron di Cepu, Francesco Polidori, classe 1948.

In questi giorni alla ribalta delle cronache per una campagna pubblicitaria a molti zeri in favore dell’ateneo online eCampus, Polidori è infatti nato a Città di Castello (Perugia), ha il centro dei propri affari a San Sepolcro (Arezzo) sede principale del gruppo ma, a quanto risulta a Campus, risiede a Borgo Maggiore, alle pendici del Monte Titano, insieme alla consorte, la signora Marinella.

Mister Cepu non è solo, con lui vivono anche il fratello minore, Maurizio, 55 anni con la moglie, Antonietta. Maurizio è una figura importante in Cepu, presente in molti consigli di amministrazione ma, come negli affari, anche nella vita Francesco, il maggiore, comanda: all’anagrafe è infatti iscritto come capofamiglia dei quattro.

E a San Marino, Polidori non è un residente qualunque, fa parte anche del corpo diplomatico di quel Paese, con il titolo di “console a disposizione”.

Chissà che il presidente del Cepu, come gli altri italiani in quel Paese, non debba subire accertamenti dal fisco italiano. Il Testo unico sui redditi prevede che debba essere considerato contribuente italiano il cittadino che soggiorni almeno 183 giorni nel nostro Paese. Un termine che, in passato, ha messo nei guai Valentino Rossi il quale, pur avendo residenza a Londra, trascorreva gran parte dell’anno nel Bel Paese, e che sta impegnando in questi giorni i legali di Tiziano Ferro.

Polidori, probabilmente, avrà a questo riguardo meno problemi di altri vip. San Marino dista solo 77 chilometri da San Sepolcro è una strada un po’ tortuosa, via Pennabilli e Novafeltria, che Google Maps dà per 1 ora e 26 minuti, ma che può essere coperta quotidianamente.

Data: 31 agosto 2009
Campus
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