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Il Blog

E a Bari autogestione…

di Claudia Cervini

catena2--190x130Al Poliba una ventina di studenti hanno occupato la facoltà d’ingegneria e aperto le porte ad altri giovani per poi sbarrarle nuovamente. I servizi però sono garantiti si legge nel forum del Politecnico barese: “La biblioteca sarà aperta e gestita dagli occupanti, così come le altre attività. Anche il test per l’azzeramento del debito d’inglese si svolgerà come previsto. Non vogliamo interrompere le attività didattiche, ma garantirle”. Intanto sempre al Poliba i ricercatori “abbracciano” simbolicamente l’ateneo in un girotondo senza precedenti.

Data: 26 novembre 2010

Caro Ministro, ha notato quella pubblicità?

gelminiUn tempo le pubblicità di Mr. Cepu, riferite alla sua università privata di Novedrate, usavano un claim piuttosto aggressivo: “Iscrizioni aperte tutto l’anno”. Oppure esaltavano l’assenza di test di ingresso.
Da quest’anno i creativi di Borgo San Sepolcro (Arezzo), sede centrale del Gruppo Cepu, hanno deciso di non esaltare troppo questa elasticità amministrativa e, zitti zitti, han preso a far pubblicità, un giorno sì e l’altro pure, sui principali giornali italiani, col pretenzioso slogan: “L’università del futuro è online”.
Ovviamente, se loro vedono così lontano, se hanno una vision di questa portata sono liberissimi di usarla nella comunicazione pubblicitaria.
Peccato che il martellamento sia partito dalla fine di luglio e continui tutt’ora (oggi, su Il Giornale): vale a dire nel periodo in cui molte migliaia delle future 300mila matricole decidono dove iscriversi.
Una comunicazione in cui eCampus, università riconosciuta come “a distanza”, presenta anche un programma full-time, addirittura residenziale.
E’ corretto tutto ciò? Quante famiglie e studenti si iscriveranno a Novedrate, così come si iscriverebbero alla Bocconi, alla Sapienza o alla Statale di Milano e pensando di ricevere la stessa didattica – e non semplicemente come qualità di contenuti ma, più banalmente, come tipologia di insegnamento?
Al ministro Gelmini pare una situazione normale? Glielo abbiamo chiesto, con una lettera aperta che pubblichiamo nel numero di Campus da poco in edicola.

Data: 24 settembre 2010

Come studiare da lode

di Claudia Cervini

NewYorkTimesLogoStudiate tanto ma con scarsi risultati? È sempre più difficile preparare gli esami? I ricercatori Usa soccorrono gli studenti poco zelanti con quattro consigli per ottenere un buon risultato.

Primo: cambiare stanza. Il cervello associa i concetti in via di assimilazione a particolari ambientali, quindi è meglio variare l’ambiente di lavoro. Addio  alla stanzetta appartata, silenziosa e ordinata. Non studiare solo una materia per volta ma mescolare i contenuti. O almeno differenziare il tipo di esercizio. Evitare la full-immersion finale e studiare a più riprese; in questo modo i concetti restano più a lungo. Infine sottoporsi a diverse prove, i test servono a migliorare la conoscenza.

È il New York Times a pubblicare i consigli dei ricercatori della  University of California di Los Angeles e riportati dal Corriere della Sera che rilancia le scoperte del gruppo di ricerca. Non tutti sono d’accordo però: Anna Oliviero Ferrarsi, ordinario di Psicologia alla Sapienza di Roma commenta: “l’ambiente esterno conta poco, è meglio darsi una regola interna, sapersi organizzare.” Corretti però gli altri suggerimenti.

Campus ogni mese dà consigli alle matricole sullo studio e sulla vita studentesca. Come affrontare uno scritto? Come superare la prova orale? Come vivere al meglio l’ateneo? Trovate questi e altri suggerimenti in How to: consigli alle matricole, la rubrica curata da Mariateresa Melodia.

Data: 20 settembre 2010

Numero chiuso? Per i medici affaristi

medicoSordi

Mentre tutti celebrano il boom di iscrizione ai test di Medicina, previsti nei prossimi giorni (giovedì 2 settembre), arriva la vicenda tragicomica di Messina: tragica perché una donna e il suo bambino rischiano la vita, comica perché un assegnista di ricerca e un ricercatore si sono azzuffati in sala parto contendendosi la paziente, che sarebbe stata anche cliente privata di uno dei due.
La Gelmini dovrebbe rivedere d’urgenza le prove di Medicina, richiamando i test che il Cineca dovrebbe aver ormai preparato, ed aggiungere una bella sezione con la quale sondare le motivazioni degli aspiranti dottori.
Poche domandine facili facili per far emerge e possibilmente escludere i biechi affaristi. Per i quali il numero dovrebbe auspicabilmente restringersi ancor di più: la loro schiera è già nutrita (per fortuna fra tanti medici seri e scrupolosi).

Data: 30 agosto 2010

India: test d’ingresso sotto i ferri

di Giulia Cimpanelli

flower-girl-2All’Università di Delhi la “freshers’ week” è agli sgoccioli. Tra pochi giorni migliaia di matricole riempiranno le aule e i giardini dell’ateneo della capitale indiana.

E i “neostudenti”, o meglio le “neostudentesse”, si preparano. Ma, mentre qui in Europa si parla di preparazione per sostenere i preoccupanti test di selezione, in India è nata una nuova moda.

Le ragazze, appena maggiorenni, infatti, ritengono che non si possa affrontare il primo anno di studi accademici senza un “ritocchino”. Quindi, come titolava il The Guardian del 19 luglio “Indian students go under the knife to get ahead”. E vanno sotto i ferri in senso letterale.

Pooja Singh, 22 anni, ha preparato tutto per il suo primo giorno al college: libri, computer, penne e una nuova “fossetta” creata il mese scorso sulla sua guancia destra da un chirurgo plastico: “Non sono ansiosa per l’inizio dei corsi”, commenta, “Con il mio nuovo look ho acquisito anche una nuova sicurezza. La personalità è importante ma quando incontri nuove persone è come sei esteriormente e come ti presenti ciò che conta. Ovviamente ognuno vuole sentirsi bello”.

Singh, i genitori della quale hanno pagato 35mila rupie (500 sterline) per l’operazione, non è sola.

I chirurghi di Delhi sostengono di avere centinaia di richieste da studentesse di classe borghese che vogliono fare un’impressione migliore su professori e compagni già dagli esordi della loro carriera universitaria.

Questo spaventoso trend è guidato sì dai modelli di bellezza stereotipati veicolati dai media ma anche, come sostiene B Narayanaswamy, direttore del centro ricerche più importante di Delhi, dalla feroce competizione a causa della carenza di posti nelle professioni d’eccellenza: “I ragazzi cercano di guadagnare terreno in tutti i modi”, commenta, “Quindi dipende molto dalle conoscenze e non tanto dal merito. Per loro è importante farsi le giuste amicizie e se hanno i soldi per farlo, frequentare determinati ambienti”.

E la chirurgia cosmetica è uno dei principali “lasciapassare” per questi ambienti, a opinione delle giovani indiane. Sunayana Gupta, 19 anni, che inizierà un corso di laurea in economia la prossima settimana ha appena fatto sborsare alla sua famiglia 35mila rupie per perfezionare le sue sopracciglia: “La bellezza è tutto”, ha commentato, “in un nuovo ambiente devi affrontare tante persone nuove che ti iniziano a giudicare dal tuo aspetto esteriore. Se sei giovane in India l’importante è essere belle e sicure di se”.

E visto che le mode giovanili viaggiano a razzo non ci resta che sperare che le giovani italiane non si lascino convincere dalle coetanee orientali.

Data: 30 luglio 2010

L’Italia dei test di Medicina

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“Sono un medico, madre di una partecipante al quiz d’ammissione svoltosi il 3 settembre”: inizia così l’accorata missiva ai giornali di un genitore. A tema, ancora una volta, i test di Medicina. La mamma-medico rivela che “almeno una delle risposte del quiz è indiscutibilmente sbagliata”. Si tratterebbe del quesito numero 54. Citando trattati medici, la signora documenta il clamoroso errore degli esperti del ministero.
E poi apre il cuore: “Tenete presente”, scrive, “che per l’alto numero di partecipanti e la difficoltà dei test, anche una sola domanda considerata errata fa perdere la possibilità di essere ammessi. Ci sono migliaia di ragazzi che forse non entreranno a medicina per l’incompetenza e la superficialità di chi ha compilato questi test”.
La lettera, aldilà del merito della protesta, apre uno squarcio sull’Italia inchiodata, dove ormai tutti fanno il mestiere dei padri (e delle madri), perché non ci sono altre chance.
E siamo pieni di medici e dentisti che fanno pazzie e che si indignano, s’inalberano, protestano, affinché il bambino superi il maledetto test e il radioso futuro gli si apra, garantendogli lavoro, danaro, status sociale. Probabilmente anche spendendo, a questo scopo, il loro capitale di conoscenze e relazioni professionali. Se non, come ha fatto qualcuno in passato (ma anche a questo giro una banda è stata sgominata), pagando migliaia di euro per avere le soluzioni in anticipo.
L’anno scorso, in un paio di sedi, medici di mezza età si erano iscritti ai test, confidando di poter dare una mano al figlio cui, per effetto del medesimo cognome, sarebbero finiti vicini durante la prova.
Alla Cattolica di Roma non avevano mangiato la foglia e avevano messo in quarantena un plotoncino di senatori, a fare il test in solitaria, lontano dai pupi.
Se l’Italia non rimette nell’agenda politica la mobilità sociale e la necessità di creare, per i giovani, un accesso autentico al mondo delle professioni e del lavoro, questo Paese declinerà sempre di più, zavorrato dalle corporazioni.

Data: 11 settembre 2009

L’estate? tempo di precorsi

TestDopo la calma vacanziera d’agosto, le forze rigenerate di molti giovani si riverseranno nei test d’accesso ai corsi di laurea programmata, di cui si è già avuta notizia nei precedenti post di questo blog. Questo è il momento in cui università, associazioni studentesche e aspiranti matricole, oltre a godersi un meritato riposo, si preparano per il grande appuntamento d’inizio settembre.

Fioriscono dunque decine di precorsi, con l’obiettivo preciso di «allenare» gli studenti in vista dell’esame d’ammissione o di prepararli per un più comodo inizio della carriera universitaria. In primis i corsi svolgono una sorta di risintonizzazione mentale: in parole povere un ripasso delle nozioni apprese, utile anche per chi non s’iscriverà a corsi di laurea ad accesso libero (è importante non partire con un handicap all’inizio delle lezioni). In secondo luogo i precorsi sono un utile strumento per familiarizzare con l’ambiente universitario, con i docenti e con il futuro corso di laurea. La partecipazione è gratuita e l’accesso è libero. Naturalmente i precorsi organizzati per le lauree ad accesso libero prenderanno il via da settembre. La priorità spetta a chi si prepara per i test, previsti nella prima settimana di settembre.
A Bologna gli studenti sono nelle mani di Student Office, che in collaborazione con la Facoltà di Medicina veterinaria organizza gli attesi precorsi, previsti dal 24 al 28 agosto (info su: www.vet.unibo.it). Per Medicina e chirurgia si cambiano date: dal 17 al 21 agosto: mattinata di lezioni e pomeriggio di test guidati con il supporto di studenti che hanno sostenuto il test in passato.
A Firenze si fa un passo avanti: dal 20 agosto al 1 settembre sono organizzati i precorsi per Medicina, con una particolarità. Si tratta di «Precorso online», lezioni in live streaming, ulteriore ausilio per la prova d’ammissione, utile a chi non può essere fisicamente presente (www.med.unifi.it).
La facoltà di economia di Roma organizza precorsi sia per le lauree triennali che per le magistrali, con l’intento di garantire l’acquisizione di conoscenze su argomenti fondamentali per il futuro corso di laurea: di scena dal 14 al 26 settembre, articolati in 9 ore settimanali.
Milano che fa? La Cattolica non si tira indietro e dal 14 settembre si parlerà di matematica generale, percorso che proseguirà anche in concomitanza del primo semestre accademico. Sul sito www.pretest.it, troverete una grossa mano: aspiranti ingegneri e architetti milanesi è il posto per voi. Dal 25 al 28 agosto, per entrambe le facoltà del PoliMi, si svolgeranno tre giorni di lezioni con i docenti, che si chiuderanno il quarto giorno con la simulazione del test e relativa correzione, il tutto organizzato dagli studenti di Lista Aperta.

Tornare un paio di giorni prima dalle vacanze potrebbe rivelarsi fruttuoso come non mai.

Data: 5 agosto 2009

Test: ecco il calendario

Finalmente le date. Il decreto ministeriale del 18 giugno 2009 è on line, sul sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Sono così disponibili in rete orari, programmi e informazioni attese da tutti gli studenti che si cimenteranno con i test dei corsi ad accesso programmato. Oltre a tutto ciò il sito del ministero (www.accessoprogrammato.miur.it) offre il servizio «Esercitatore prove d’ammissione», dove è possibile sin da ora sostenere delle simulazioni di test d’esame. Basterà? Non crediamo proprio, ma può servire durante la vostra preparazione. Per avere una chiara panoramica sui test d’ammissione basta consultare l’apposita sezione della Guida dello Studente di Campus (leggi: Test d’ingresso? No panic), disponibile in edicola.
I primi a scendere in campo saranno gli aspiranti studenti di medicina e chirurgia: in aula il 3 settembre, seguiti a ruota da odontoiatria e protesi dentaria (4 settembre) e in medicina veterinaria (7 settembre). Si tratta di prove della durata di due ore, con inizio alle ore 11, che vertono su quesiti a risposta multipla di cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.
L’8 settembre sarà la volta degli architetti, contemporaneamente in aula da Milano a Palermo, dove si scervelleranno tra matematica, storia, fisica, disegno, logica e l’immancabile cultura generale.
Il tour de force tra gli atenei continua con i test per l’accesso alle professioni sanitarie: le prove, predisposte da ciascuna università, si terranno il 9 settembre. Chiude il quadro scienze della formazione primaria: si tenterà l’accesso giovedì 10 settembre, rispondendo a quesiti di cultura linguistica, logica, cultura pedagogico didattica, letteraria, storico-sociale, geografica e anche matematico-scientifica. È opportuno pensarci fin da ora.

Data: 6 luglio 2009

Le risposte esatte dei test di Medicina e Chirurgia

Sono state pubblicate le risposte esatte ai test di Medicina e Chirurgia.

Gli aspiranti medici erano circa 45 mila e i posti 7788. Il punteggio più alto ottenuto è stato 73,75 (il massimo era 80,00) a Bologna.

A Milano e a Palermo si sono registrate medie particolarmente alte (oltre 60/80).

A Odontoiatria e Protesi dentaria un quesito è stato annullato per l’assenza della risposta esatta, quindi il voto è stato attribuito su 79 quesiti.

Data: 12 settembre 2008

Denunciato studente a Parma: ricetrasmittente nel gesso al braccio

Mentre proseguono in tutta Italia i test d’ingresso per i corsi a numero chiuso arriva da Parma una notizia curiosa.

Braccio ingessatoUn partecipante ai test per la Facoltà di Medicina e Chirurgia è stato denunciato perché un commissario si è accorto che l’ingessatura che portava al braccio nascondeva una ricetrasmittente collegata a un auricolare occultato tra una parrucca finta e un maglione di cotone portato sulle spalle. Il commissario era stato allertato da due partecipanti infastiditi dal continuo parlottare del candidato. Il ragazzo, figlio di un medico parmigiano, aveva cercato di giustificare la presenza dell’apparato dicendo che si trattava di un umidificatore per il gesso.

Sono in corso indagini per risalire all’identità della persona collegata via radio.

Data: 5 settembre 2008

Il Codacons invita a vigilare sulle procedure dei test

Iniziano stamattina per la maggior parte delle università, con Medicina e Chirurgia, i test di ammissione per i corsi a numero chiuso.

CodaconsIl Codacons, che due mesi fa ha ottenuto dal Tar del Lazio una sentenza che annullava tutta la procedura concorsuale relativa ai test di ammissione di Medicina e Chirurgia del 2007 (la commissione di esperti che aveva formulato i quiz distrusse i documenti cartacei senza redigere alcun verbale e molti quesiti erano formulati non correttamente e/o in modo da consentire più risposte esatte e da fuorviare i partecipanti), invita a denunciare eventuali stranezze riscontrate nelle procedure.

In bocca al lupo e occhi aperti!

Data: 3 settembre 2008

Ultime ore prima dei test d’ingresso

Ultime ore utili per prepararsi ai test per l’ingresso ai corsi ad accesso programmato. Campus blog vi dà alcuni consigli per affrontarle al meglio.

Riposo
Le maratone di studio non sono necessariamente utili se portano a ridurre le ore di sonno. Se il cervello non riposa a sufficienza la concentrazione può calare compromettendo la prova. È consigliato andare a letto e svegliarsi con regolarità, non troppo tardi. Anche delle brevi pause di relax, ad esempio ascoltando musica, sono raccomandabili.

Alimentazione
È importante bere e mantenere l’idratazione. Non bisogna esagerare con thè e caffè. Alimenti leggeri e smaltibili velocemente sono lo yogurt e la frutta (anche in succhi). Per i languorini si consigliano crackers e cereali.

È raccomandabile una colazione abbondante ma facilmente smaltibile, un pranzo con verdure e una cena senza troppi grassi per agevolare il riposo notturno.

Ansia
Mantenere la calma aiuta a comprendere il testo delle domande e a selezionare la risposta esatta. Se vi sentite molto nervosi fate dei respiri profondi, ciò porta a una maggiore ossigenazione del sangue che dà ebbrezza e quindi scioglie la tensione.

In bocca al lupo!

Data: 2 settembre 2008
Campus
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