In edicola

Il Blog

Ca’ Foscari vi trova casa

di Claudia Cervini

housing101Un housing office per aiutare gli studenti in quell’odissea che è la ricerca della casa. Questa la nuova iniziativa di Ca’ Foscari, raccontata dal magnifico Carlo Carraro nel suo blog d’ateneo. Dopo la decisione dello sconto tasse (leggi qui) presa nell’ultimo Consiglio di amministrazione un’altra buona notizia per gli studenti e in particolare per i fuori sede.

Come opererà l’ufficio casa? Attraverso una rete di convenzioni e di contatti con i soggetti pubblici e privati che affittano appartamenti e stanze, ma anche come sportello informativo che mette in relazione domanda e offerta. Una sorta di bacheca alloggio organizzata, con il vantaggio di disporre di particolari convenzioni.

“Anche fornendo servizi logistici più efficienti il nostro ateneo può diventare più attrattivo e capace di richiamare studenti da lontano. D’ora in poi, insomma, Ca’ Foscari non offrirà solo teoricamente ai suoi nuovi immatricolati la possibilità di vivere nella città più bella del mondo, ma li aiuterà anche concretamente a trovare una sistemazione”, dichiara il rettore su Parliamone.

L’ufficio si trova a piano terra, è aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17. Per info potete scrivere a : housing@unive.it

Data: 16 marzo 2011

Campus Tv: lavoro, stage e formazione

Torna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza

Per gli appassionati di giornalismo e comunicazione c’è una borsa di studio a copertura totale per frequentare un tirocinio all‘Harvard medical school di Boston.

Se invece preferite le energie rinnovabili partecipate al concorso green di General Electric per progettare la casa del futuro. In palio ci sono 500mila dollari.

Per i designer è partito invece un concorso tutto italiano, targato Adi (Associazione italiana per l’illuminazione) che vale 3mila euro.

Tanti premi di laurea a partire da quello attribuito alla miglior tesi giuridico-economica (10mila euro) con focus sui rapporti di lavoro nel settore del credito.

32mila euro è la somma destinata alla ricerca del Premio Lauro Ferrarini, alla prima edizione, per giovani studiosi del settore agro-alimentare.

Le offerte più interessanti di stage e lavoro sono invece quelle pubblicate da Geox, PricewaterhouseCoopers, Royal Philips Elecronic. Il rimborso spese parte da un minimo di 750 euro e può superare i mille. Tanti i profili ricercati dai gruppi.

Nuovi bandi di tirocinio sono stati erogati dalla Commissione europea, con destinazione Corte di giustizia e dall’Agenzia spaziale italiana.

Per approfondire cliccate il video e i link che trovate in questo post. Altre news di lavoro e formazione le trovate sul mensile Campus in edicola dalla prossima settimana!

Testata campusx1 tele

Data: 9 marzo 2011

Giovani: la Toscana stanzia 300 milioni

di Claudia Cervini

ragazziQuasi 300 milioni verranno stanziati dalla Regione Toscana in tre anni  per studenti e giovani precari che non possono permettersi un affitto, che svolgono stage in azienda, che stanno prestando servizio civile, che vogliono aprire un’azienda. Il progetto si chiama Giovani sì e nasce per aiutare quei 70mila giovani toscani disoccupati, quel 30 per cento di trentenni che vivono ancora in casa con i genitori, quei 20mila che svolgono tirocini senza remunerazione.

150 euro per l’affitto ai giovani (studenti e single) che convivono, mentre 200 euro andranno alle coppie con figli, contributi arriveranno anche per l’acquisto della prima casa, grazie ad accordi stipulati con i costruttori.

Agli stagisti spetteranno invece 400 euro mensili (dei quali 250 a carico dell’azienda). Aumentano anche i fondi per il servizio civile, che nel triennio saranno pari a 45 milioni di euro.

Altre agevolazioni sono previste per l’assunzione di laureati, per i lavoratori atipici e per i giovani imprenditori; mentre un meccanismo di prestiti d’onore è stato istituito per permettere a giovani tra i 18 e i 35 anni di frequentare un programma di studio della durata triennale.

Data: 4 gennaio 2011

La colpe dei genitori

di Maria Teresa Melodia

sacconiIl ministro del Welfare Maurizio Sacconi dà “bacchettate” di fine d’anno evidenziando tra le cause della disoccupazione giovanile in Italia il ruolo dei cattivi maestri e dei cattivi genitori. “Cattivi genitori“, perché distratti e “cattivi maestri” perchè hanno condotto i ragazzi a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro, ha spiegato il Ministro, secondo cui è necessario rivalutare il “lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale”.

Parole che si ricollegano ai dati emersi da uno studio della Confartigianato (ne avevamo scritto qui) che ha elaborato i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere secondo cui sono molti i lavori evitati dai ragazzi: dall’installatore di infissi al panettiere passando per il falegname e il cuoco. Insomma, tutti mestieri per i quali c’è domanda, ma scarsa offerta. Una situazione che si ascrive a una mentalità maturata negli ultimi cinquant’anni per cui “è meglio essere laureato che fare un lavoro manuale”. Convinzione che ha portato molti artigiani a mandare i figli all’università certi che con il pezzo di carta avrebbero riscattato origini “umili” e avuto un futuro migliore. E invece, man mano che il lavoro manuale perdeva di considerazione e gli impieghi “intellettuali” prendevano quota, si è creato un grande squilibrio.

Per questo, come sottolinea Sacconi, occorre recuperare concretezza: oltre a offerte formative universitarie più mirate al mondo delle professioni (che la Riforma Gelmini promette), è importante cambiare mentalità. In pratica, ridare valore, sociale ed economico, ai mestieri artigianali e uscire dall’illusione che la laurea garantisca un impiego bello e sicuro. I più giovani ci stanno già sbattendo il muso. Non è così. Meno laureati disoccupati e più artigiani qualificati: è l’augurio per il 2011 che arriva.

Data: 29 dicembre 2010

Manager di se stessi per reagire

di Maria Teresa Melodia

ragazziSono stati etichettati con l’odioso termine Bamboccioni seguito dalla generalizzazione dell’epiteto Neet (Not in education, employment or training). Sono i giovani di una generazione che il Presidente Napolitano ha definito “inascoltata” e in attesa di risposte.
Dopo un 2010 negativo, tra picchi di disoccupazione, proteste e sfiducia crescente, un segnale positivo per captare le opportunità arriva da una capacità auto imprenditoriale, almeno secondo Irene Tinagli che su La Stampa titola: “Gli studenti saranno manager di se stessi”. Il punto di ri-partenza? Quello degli studi. L’importante è che siamo quelli giusti. “La vera sfida sarà soprattutto rafforzare la loro capacità economico-imprenditoriale, da affiancare a qualsiasi tipo di specializzazione, scientifica o umanistica, tecnica o artistica”, sottolinea Tinagli. Insomma, un modo per tirarsi fuori da una situazione di stallo con le proprie braccia, grazie a doti organizzative e gestionali supportate dallo sviluppo di nuove idee. E ad affiancare una base solida di intuizioni e competenze di altissimo livello, un aiuto economico arriva dai talent scout finanziari, i cosiddetti “venture capital“. Una tendenza emersa negli ultimi anni nei quali si sono moltiplicate iniziative volte a promuovere l’imprenditorialità a 360 gradi. Quindi, se il posto fisso rimane una chimera, il rischio e l’investimento su se stessi sembra essere la via da intraprendere. Che tra privati e innovazione si ricrei addirittura una nuova Italia?

Data: 27 dicembre 2010

Arriva Cliclavoro, il portale social

di Maria Teresa Melodia

1518Duecento milioni di euro per diffondere l’utilizzo del contratto di apprendistato, orientare e accompagnare in percorsi di inserimento lavorativo gli studenti delle scuole superiori e dell’università, e per istituire nelle scuole una giornata della ‘cultura previdenziale’, con l’obiettivo di informare i giovani ed educarli alla costruzione della pensione. Queste alcune delle azioni individuate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso l’Unità operativa per l’occupazione giovanile composta dalle direzioni competenti, da Isfol, Italia Lavoro e Inps.
Un supporto nella ricerca del lavoro è offerto dalla piattaforma ‘clic lavoro’ (www.cliclavoro.gov.it) che raccoglie opportunità di lavoro e curricula con lo scopo di far incontrare domanda e offerta in Italia e in Europa. Attivo anche il profilo Twitter, la pagina Facebook e il gruppo su Linkedin.

Data: 27 dicembre 2010

Bari: la protesta non si arresta

di cgalleani

bari“La protesta non si arresta”: questo il motto che accompagna tutte le iniziative degli studenti baresi (nella foto alcuni manifestanti della facoltà di Agraria). L’ultima in ordine di tempo? Un sit-in in piazza Umberto, iniziato circa un’ora fa. Gli universitari del capoluogo pugliese si fanno sentire anche dalla loro pagina di Facebook: “quest’anno non vogliamo regali. Vogliamo riprenderci ciò che è nostro, ciò che ci stanno rubando: il futuro, il nostro futuro!”. Ieri sera, sempre in piazza Umberto, i giovani si erano incatenati per dimostrare a Governo e istituzioni che “le idee non si arrestano”. Gli studenti avevano poi dato vita a un corteo pacifico per le vie del centro.

Data: 23 dicembre 2010

A Torino si approva l’Altrariforma

di cgalleani

torino22dicCirca quattrocento studenti hanno sfilato questa mattina per le vie di Torino. Da palazzo Campana, sede della facoltà di Matematica, si sono diretti a palazzo Carignano. Giunti nella piazza su cui si affaccia l’edificio si sono dapprima arrampicati su un ponteggio, intonando canti della Resistenza ed esponendo una bandiera italiana. I manifestanti si sono poi introdotti nel cortile di palazzo Carignano (edificio altamente simbolico: è stato la sede del primo Parlamento italiano) e  hanno dato vita a un’iniziativa decisamente originale: l’approvazione di quella che hanno chiamato “Altrariforma”. L’obiettivo? Dimostrare che loro non riconoscono la legittimità del ddl Gelmini. Ora il corteo è entrato nella Mole Antonelliana.

Data: 22 dicembre 2010

Senato: continua la discussione

di cgalleani

senatoRipresa stamattina, alle nove e mezza, la discussione del ddl Gelmini al Senato. Temporaneamente sospesa per una riunione dei capigruppo, la seduta è da poco ricominciata. Prima della sospensione i senatori stavano discutendo l’articolo 10 del ddl. Fuori da Palazzo Madama, intanto, gli studenti si stanno muovendo in corteo (che dovrebbe tagliare fuori la “zona rossa”), per dimostrare la loro volontà di muoversi “in direzione ostinata e contraria” alla linea del Governo sull’università.

Data: 22 dicembre 2010

“Siamo tutti in-daspo-nibili”

di Claudia Cervini

udu dicembrejpgMentre la discussione in parlamento è momentaneamente sospesa (cliccare http://webtv.senato.it/ per credere), gli studenti si riorganizzano per le manifestazioni di domani.

L’Unione degli universitari annuncia cortei,  flash mob itineranti e presidi sotto lo slogan “siamo in-daspo-nibili”, con riferimento alla frase del capogruppo Pdl Gasparri, che in questi giorni ha evocato una nuova misura anti-manifestazione, come quella introdotta nell’ 89 per arginare la violenza negli stadi.

Intanto gli studenti annunciano manifestazioni a sorpresa, due sicure a Roma, dichiarando di non aver chiesto autorizzazioni, ma rassicurando sul fatto di non voler varcare la zona rossa.

Ma le prime performance sono già iniziate: a Trieste alcuni studenti si sono arrampicati su una vecchia gru del porto per appendere lo striscione “Neanche l’ursus si fida più” e gridare al mare la loro sfiducia in questo provvedimento.

Data: 22 dicembre 2010

Studenti “in lutto” per la riforma Gelmini

di cgalleani

torinoIn Senato va avanti la discussione del ddl Gelmini. Intanto, gli universitari si stanno organizzando per continuare a esprimere il loro dissenso. A Torino è ripartita l’occupazione di Palazzo Campana, sede della facoltà di Matematica, che proseguirà anche domani. A Bari, nel tardo pomeriggio, è prevista una fiaccolata con partenza da piazza Umberto: i giovani, incatenati, percorreranno le strade del centro per dimostrare a Governo e istituzioni che «le idee non si arrestano». Da Facebook invece parte l’iniziativa di alcuni studenti, che invitano i loro colleghi a portare il lutto al braccio mentre a Palazzo Madama si discute «la condanna a morte dell’università pubblica».

Data: 21 dicembre 2010

La proposta di Gasparri? Anticostituzionale!

di cgalleani

gasparriSdegno e rabbia tra i ragazzi per la proposta di Gasparri di sottoporre ad arresto preventivo chi scende in strada per manifestare contro la riforma Gelmini. I ragazzi rispondono dai principali social network: «vogliono toglierci la libertà di manifestare…pian piano ci vogliono ammutolire ma noi non staremo mai zitti» (Rete Universitaria Attiva – Ferrara). Da Bari gli studenti dell’Udu ricordano che «tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».  Da più parti la soluzione prospettata da Gasparri è bollata come anticostituzionale, e da Taranto c’è chi commenta, alzando un po’ i toni, che le parole del capogruppo del Pdl al Senato esemplificano bene «lo Stato di polizia che vuole imporre il Governo».

Data: 20 dicembre 2010
Campus
© 2012 Campus. Riproduzione riservata