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Stage uguale assunzione?

di gcavallaro

stageA quanto pare, in buona parte, sembrerebbe di sì. Almeno stando ai risultati che un’indagine di Sportello Stage – ACTL (ente promotore di stage a livello nazionale) ha condotto su un campione di 925 stage attivati sul territorio nazionale nel 2010. Ebbene il 46% degli stage contemplati dalla ricerca, si conclude con l’inserimento in azienda del tirocinante.
La tanto chiacchierata formula della stage, dunque, si confermerebbe per i giovani una reale opportunità di formazione, di orientamento alle scelte professionali e un’occasione per fare l’ingresso nel mondo del lavoro. Una sorta di “palestra” dove ci si prepara per il mondo del lavoro, dove si mettono in pratica le conoscenze apprese durante gli studi e si acquisiscono nuove competenze.
Quali i fattori determinanti perché il tirocinio diventi un contratto a tutti gli effetti? Sempre in base a questa ricerca , spiccano la partecipazione attiva, l’entusiasmo del tirocinante, la sua capacità di integrarsi con i colleghi sono aspetti fondamentali per la buona riuscita dello stage.
Lo stage sarebbe poi un’occasione per mettersi alla prova e per capire le proprie attitudini e far luce sulle proprie aspirazioni professionali. Infine, perché uno stage sia un’esperienza positiva è molto importante che il tirocinante valuti e scelga con attenzione il tipo di azienda dove fare lo stage e le attività previste dal tirocinio.

Data: 29 luglio 2011

Milleuristi sì, bamboccioni no grazie

di Claudia Cervini

bamboccioniSi torna a parlare di bamboccioni, termine come si ricorderà coniato dall’ex-ministro Tommaso Padoa Schioppa, per indicare i giovani non più tanto giovani che vivevano ancora con mamma e papà. Il neologismo, con connotazione negativa era, già allora, ingeneroso nei confronti di tanti under 30 che, già alle prese con stage, tirocini, contrattini e magri rimborsi non riuscivano proprio a uscire dal nido familiare.

Oggi i “bamboccioni” d’Italia sono più di 7 milioni, secondo una stima Cgil-Sunia (sindacato degli inquilini) che indaga le ragioni della condizione, ormai non più transitoria (il 40 per cento ha più di 25 anni e il 50 per cento ha un lavoro, anche se precario) – e scagiona una volta per tutte i giovani del Belpaese impossibilitati ad andare a vivere da soli, a costruirsi una vita e un’indipendenza economica visti i contratti e gli stipendi che percepiscono.

Meno di mille euro al mese il reddito percepito dal 60 per cento dei giovani fino a 35 anni, non sufficiente per pagare un affitto che, sempre secondo il sindacato, supera di poco i mille euro per quanto riguarda i nuovi contratti nelle grandi città.

Interessanti sono le voci del migliaio di giovani intervistati dai sindacati: l’ 83% dichiara che vorrebbe vivere fuori dalla casa dei genitori, per avere “indipendenza economica” (47%), “sposarsi” (18%), “misurarsi da soli con la vita” (15%). Una percentuale altina che sfata lo stereotipo dell’italiano mammone e sfaticato.

Anche l’Università Cattolica di Milano, come ricordato nel rapporto, ha svolto uno studio sulla generazione dei “milleuristi” affermando che “nei prossimi anni ci saranno in Italia 13-15 milioni di famiglie con un reddito mensile intorno ai 1.500 euro al mese” composte da pensionati, ma soprattutto da giovani. Quale generazione mille euro, dunque? Bisognerà forse coniare un nuovo termine rbassato di qualche centinaio di euro…

Data: 30 maggio 2011

Campus Tv: job & opportunities

Testata campusx1 teleTorna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza.

Per gli appassionati di videogames c’è una posizione di stage a 700 euro mensili pubblicata da Electronic arts nel settore Enterteinment come Trade marketing manager assistant.

Sempre per gli appassionati di Marketing c’è anche una proposta di Continental Italia. Uno stage con buone opportunità di inserimento nell’area commerciale.

Nuove posizioni anche in Accenture (settore commerciale), Gruppo Mossi&Ghisolfi (HR), Nestlé (produzione e qualità) con rimborsi che variano da 500 a 700 euro mensili.

È online il nuovo bando del ministero per gli Affari esteri e della Fondazione Crui. Oltre mille posti disponibili per lavorare in tutto il globo.

Talent prize 2011 è il concorso di arti visive che mette in palio un bottino di 10mila euro. Il premio doc è patrocinato dall’Assessorato alle politiche culturali.

Un concorso è dedicato anche ai giornalisti in erba con la passione per la scienza. Si tratta del premio Riccardo Tomasetti – Informazione e salute Next generation – promosso dalla Sapienza di Roma.

Per approfondire cliccate i link agli articoli pubblicati sul portale di Campus. Potete trovare altre opportunità accademiche e professionali sul mensile in edicola.

Buono screening e buona fortuna!

Data: 3 maggio 2011

Ok stage: Firenze docet

di Claudia Cervini

OKDalla giunta  arrivano 30 milioni di euro per stage e tirocini, una Carta dei tirocini e degli stage di qualità e la proposta di una legge regionale. La Toscana è la prima regione d’Italia a disciplinare l’uso di questo strumento e a mettere un freno a un fenomeno di sfruttamento e precariato che pesa su un’intera generazione.

L’impegno rientra nel progetto Giovani sì, partito a gennaio e finalizzato all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro: 300 milioni in tre anni per affitto, servizio civile, stage, imprenditoria giovanile e incentivi alle imprese per assumere under 35.

La Carta, che sarà operativa da giugno, definisce modalità e finalità del tirocinio, durata e trattamento economico. Tra i punti chiave ci sono i rimborsi spese che non dovranno essere inferiori a 400 euro mensili (abolendo così gli stage gratuiti), piani formativi individuali e tutor obbligatori e alcune restrizioni per le aziende che non potranno più servirsi di tirocinanti per sostituzioni maternità, per rimpiazzare contratti a termine o personale in malattia o in ferie.

La Regione mette inoltre a disposizione incentivi alle aziende (8mila euro) che decidono di assumere un giovane tra i 18 e i 30 anni.

Dal 2008 al 2010 i tirocini in Toscana sono passati da 10.478 a 14.757, quindi la politica ha pensato di disciplinare l’uso di uno strumento che dev’essere una misura di “accompagnamento al lavoro” e ha deciso di intervenire “per evitare che esso si traduca in forme mascherate di sfruttamento e precariato”, spiega Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive, lavoro e formazione.

Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi con le parti sociali: Cgil, Cisl, Uil, Condindustria, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confturismo, Lega Coop.

A quando le altre Regioni d’Italia?

Data: 30 aprile 2011

Tiraboschi su precari e lavoro

di Claudia Cervini

tiraboschi--400x300I giovani viaggiatori della speranza li ha chiamati Gad Lerner nell’ultima puntata de L’Infedele (11 aprile) riferendosi sia ai tunisini che sbarcano in questi giorni sulle nostre coste sia ai precari italiani che si barcamenano tra stage (con rimborsi spese che permettono poco più di un gelato al giorno), contratti che definirli atipici è un complimento e varie forme di collaborazione quaquaraqua.

Non condivide la metafora del conduttore di La7 Michele Tiraboschi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Unimore e consulente per il welfare del ministro Sacconi che, durante la puntata, afferma: “Se offri ai nostri laureati un lavoro a 50 minuti da casa lo rifiutano“, e aggiunge che bisogna approfondire il tema del mercato del lavoro guardando alle competenze che i giovani possono offrire alle aziende. “Quei ragazzi che lavorano nei call center e alle casse (dei supermercati ndr) che lauree hanno fatto? Lauree che, già dieci anni fa sapevamo, che non portano a un’occupazione“…

L’ultima riflessione del giuslavorista in proposito riguarda la distinzione tra il settore pubblico e quello privato. “Quale imprenditore vero non stabilizza un giovane che vale?” Secondo il professore tutti i veri imprenditori stabilizzano e pagano i giovani capaci perché ne hanno tutto l’interesse. Ma una domanda sorge alla scrittrice Michela Murgia (anche lei ospite in studio): “Quale imprenditore se può pagare meno contributi e meno stipendio a una persona per svolgere lo stesso lavoro non lo fa?”

Data: 13 aprile 2011

Campus Tv: lavoro, stage e formazione

Torna l’appuntamento con le dieci opportunità del mese di Campus. Ecco le chances da cogliere al volo per formarsi, lavorare e fare esperienza

Per gli appassionati di giornalismo e comunicazione c’è una borsa di studio a copertura totale per frequentare un tirocinio all‘Harvard medical school di Boston.

Se invece preferite le energie rinnovabili partecipate al concorso green di General Electric per progettare la casa del futuro. In palio ci sono 500mila dollari.

Per i designer è partito invece un concorso tutto italiano, targato Adi (Associazione italiana per l’illuminazione) che vale 3mila euro.

Tanti premi di laurea a partire da quello attribuito alla miglior tesi giuridico-economica (10mila euro) con focus sui rapporti di lavoro nel settore del credito.

32mila euro è la somma destinata alla ricerca del Premio Lauro Ferrarini, alla prima edizione, per giovani studiosi del settore agro-alimentare.

Le offerte più interessanti di stage e lavoro sono invece quelle pubblicate da Geox, PricewaterhouseCoopers, Royal Philips Elecronic. Il rimborso spese parte da un minimo di 750 euro e può superare i mille. Tanti i profili ricercati dai gruppi.

Nuovi bandi di tirocinio sono stati erogati dalla Commissione europea, con destinazione Corte di giustizia e dall’Agenzia spaziale italiana.

Per approfondire cliccate il video e i link che trovate in questo post. Altre news di lavoro e formazione le trovate sul mensile Campus in edicola dalla prossima settimana!

Testata campusx1 tele

Data: 9 marzo 2011

Lavoro under 30: tra Neet e poorly integrated

di Claudia Cervini

internship-1 Off to a good start? Jobs for youth è l’ultimo rapporto Ocse che riporta i riflettori, in realtà mai spenti, sul problema della disoccupazione giovanile che a dicembre in Italia ha raggiunto il 29 per cento, contro la media europea del 20 per cento. Lo studio, ripreso e ampiamente commentato da lavoce.it,  mostra soprattutto come l’incidenza dei disoccupati under 30 di lungo periodo sia maggiore rispetto a quella dei Paesi dell’Unione europea.

Bisogna distinguere però i giovani in difficoltà in due categorie: da un lato ci sono i Neet (neither in employment nor in education and training) percentuale tra le più alte nei Paesi sviluppati (solo la spagna ci ha superato nel secondo trimestre 2010) e dall’altra i cosiddetti poorly integrated, diplomati e laureati che si barcamenano tra contratti di lavoro autonomo con partita iva svantaggiosissimi (l’Italia ha il tasso più alto di giovani lavoratori autonomi), diversificati contratti a progetto (che non superano i sei mesi), stage sotto o zero pagati e periodi di inattività.

Questa situazione occupazionale può essere combattuta soltanto con una riforma del mercato del lavoro e della formazione come sottolineano sia il rapporto Ocse che l’Annual Growth Survey della Commissione europea e uno strumento efficace potrebbe essere lo stage, naturalmente riformato e impiegato correttamente sia dagli attori del mondo del lavoro pubblico che nel settore privato.

Come sottolinea anche lavoce.it, non si tratta di una provocazione, ma dalla presa di coscienza che in alcuni Paesi, come Francia, Belgio e Inghilterra, dove il tirocinio è regolamentato, retribuito e con una durata assolutamente limitata esso rappresenta un efficace anello di congiunzione tra scuola e lavoro. In Belgio il servizio per l’impiego ha creato un database di offerte di stage (remunerate) e lavori per studenti e il governo riduce le tasse di 400 euro a trimestre per le imprese che forniscono un tutor allo stagista, in modo che l’esperienza sia realmente formativa. In Francia i tirocini che superano i due mesi di durata devono essere retribuiti per almeno 400 euro mensili. In Inghilterra tagliano la testa al toro e prevedono gli stage solo all’interno di un percorso formativo.

Da noi invece quasi si vive di stage tra gli under 30: il rapporto Excelsior-Unioncamere della scorsa estate registrava 321.850 tirocini nel settore privato nel 2009. La convinzione è che gli stage stiano erodendo posti di lavoro e sostituendo forme contrattuali assai più corpose e stabili, anche se statisticamente è ancora presto per dirlo.

L’Italia purtroppo è in buona compagnia, ci sono Paesi come la Grecia, la Spagna, Portogallo e in parte – bisogna riconoscerlo – anche la Francia che hanno un mercato del lavoro segmentato come il nostro e assolutamente diviso tra categorie iper protette e contratti vantaggiosi e lavoratori precari a vita.

Data: 16 febbraio 2011

Maxi lavoro nel parco dei sogni

di Claudia Cervini

Disneyland-Paris3mila possibilità di lavorare a Disneyland Paris. Il gruppo ha infatti aperto una maxi campagna di recruiting ed è alla ricerca di diverse figure che spaziano dall’assistenza nelle aree marketing e comunicazione a quella giuridica, dalle risorse umane al commerciale. Naturalmente altri profili ricercati sono quelli legati all’accoglienza, alla vendita, al settore ristorazione e animazione.

Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i curricula: requisito imprescindibile per lavorare nel parco divertimenti per antonomasia è la conoscenza della lingua inglese e del francese. Gli altri skills variano in base alla mansione da ricoprire e al tipo di contratto proposto che spazia dallo stage al contratto a tempo determinato. Soltanto l’anno scorso 400 contratti a tempo determinato si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato.

Per facilitare la selezione e scovare i talenti migliori Disneyland Paris ha aperto selezioni in giro per l’Europa: le prossime giornate di screening nel Belpaese si terranno a Roma il 17 marzo, il 14 aprile e il 12 maggio.

Coloro che verranno selezionati non dovranno preoccuparsi della residenza: tutti i collaboratori verranno infatti alloggiati in strutture adiacenti al parco.

Per informazioni e dettagli cliccate il portale di Disneyland Paris.

Data: 11 febbraio 2011

Campus TV: stage, borse e lavoro

Ecco alcune opportunità di lavoro, stage e formazione selezionate per voi dalla redazione di Campus e raccontate in questo spazio che diverrà un appuntamento fisso con le chances del mese e della settimana.

Quattro grandi aziende leader di settore hanno aperto posizioni di stage e lavoro in svariate aree che spaziano dall’amministrazione alla finanza, dal marketing al giornalismo. Si tratta del gruppo Sky, di Redbull, di Danone e Chiesi farmaceutici.

Lo stage del mese proposto da Campus è all’estero: un internship di tre mesi nella redazione londinese dell’Economist. Un modo geniale per trascorerre l’estate in Uk rimborsati, imparando i trucchi del mestiere.

Sei borse di studio, da 3mila euro l’una, sono invece state erogate da Confindustria e dall’Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico per premiare le tesi migliori sull’Ict.

Troverete queste e altre proposte sia sul nostro portale che sul mensile in edicola. Non perdete tempo e iniziate la vostra selezione!

Testata campusx1 tele

Data: 7 febbraio 2011

CampusTv: stage, borse e lavoro


Cercate lavoro? Siete a caccia di borse di studio per finanziare i vostri progetti? Allora leggete e ascoltate le news del mese selezionate per voi e raccontate in questo spazio dalla redazione di Campus.

All’estero vi proponiamo ben 600 tirocini in giro per l’Europa e migliaia di posizioni di lavoro Oltralpe: dalla Banca alla multinazionale.

Per chi invece preferisce restare nel Belpaese ecco le proposte di Nestlé Italia e Pricewaterhousecoopers: marketing, comunicazione, finanza e risorse umane i settori di inserimento.

Anche borse di studio tra le opportunità selezionate da Campus: se siete appassionate di Corporate governance tentate il concorso di laurea indetto dall’associazione italiana Internal auditors. In palio tre premi da mille euro.

Testata campusx1 tele

Data: 26 gennaio 2011

Inaugurazioni: Marcegaglia alla Liuc

di Claudia Cervini

liuc cerimoniaNo cerimonia no party. Quest’anno le inaugurazioni dell’anno accademico hanno subìto svariati ritardi, visto il dicembre turbolento che ha caratterizzato l’università italiana (e non solo). Le proteste studentesche e il tam tam provocato dalla riforma Gelmini hanno scoraggiato molti atenei, che hanno scelto di slittare le cerimonie al post voto per evitare “imprevisti” e contestazioni.

Il 24 gennaio è la volta della Liuc, che insieme all’anno accademico festeggia il ventesimo compleanno, con un “regalo” speciale: ospite d’onore sarà infatti Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Il messaggio è chiaro: la Carlo Cattaneo si presenta come università nata dalle imprese e per le imprese, tanto che il rettore Andrea Taroni, commenta così:  “Un compleanno che cade a breve distanza dal centenario di Confindustria, realtà alla quale siamo vicini tramite l’Unione degli Industriali della provincia di Varese e”, continua il magnifico, ” con la quale siamo lieti di rinnovare la partnership, testimoniata in questa occasione dalla presenza di Emma Marcegaglia”.

Il rettore, continua sottolineando il fatto che la vicinanza con le imprese favorisce il placement. Secondo i dati forniti dalla Liuc i laureati di Castellanza impiegano meno di due mesi a trovare lavoro e nel 2010 sono stati effettuati oltre 850 stage su un totale di circa 2mila studenti. Un altro tema, che verrà affrontato durante l’inaugurazione, è l’internazionalizzazione: 94 università convenzionate per scambi ed internship in 33 Paesi, 7 accordi di doppio titolo di laurea e summer school in Cina e Arizona. L’ateneo di Castellanza ospita in media all’anno 250 studenti stranieri sia provenienti da università europee che da altri continenti. La storia dell’ateneo è iniziata nel 1991 con 303 studenti; oggi la Carlo Cattaneo ha tre facoltà (Economia, Giurisprudenza e Ingegneria), 13 master universitari tra primo e secondo livello, circa 300 docenti e 6mila laureati.

Questi e altri dati verranno raccontati e analizzati durante l’inaugurazione, dove interverrà anche il rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione Sebastiano Signò. L’appuntamento è per lunedì 24 alle ore 10, aula Bussolati.

Data: 11 gennaio 2011

Giovani: l’antidoto per la disoccupazione

di Claudia Cervini

studenti12 milioni e 175mila persone in cerca di lavoro, la maggior parte dei quali sono giovani. Di fronte ai dati disarmanti pubblicati dall’Istat qualche giorno fa sulla disoccupazione giovanile salita ormai al 30 per cento, raggiungendo il livello del gennaio 2004, il ministro del lavoro Sacconi aveva prontamente annunciato una “cabina di regia per proporre nuove iniziative” e tentare nuove strade.

Infatti, mentre il tasso di disoccupazione complessiva resta stabile all’8,7 per cento (contro una media europea del 10 per cento), per i giovani va sempre peggio.

La spesa annunciata dal governo in proposito è di 250 milioni di euro, dei quali 200 saranno stanziati dal ministero del lavoro e 50 dal ministero della Gioventù. L’obiettivo? Promuovere l’apprendistato nei lavori tradizionali, sostenere i cosiddetti giovani disoccupati cronici attraverso le agenzie per il lavoro e l’assunzione a tempo indeterminato degli under 35 con figli.

I sindacati e le associazioni consumatori oltre a invocare un investimento maggiore, chiedono riforme.

Intanto la Toscana fa da sé e stanzia 3 milioni in tre anni per casa, lavoro, stage, università e servizio civile. Un meccanismo virtuoso che prende avvio grazie ad accordi coi costruttori, con aziende private e prevede il sistema dei prestiti d’onore soltanto per la seconda laurea.

Data: 10 gennaio 2011
Campus
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