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Sotto inchiesta l’ateneo di Mr.Cepu

polidori1L’ateneo di Mr. Cepu sotto inchiesta. Lo ha rivelato Repubblica di lunedì 26 luglio, con una corrispondenza da Bari di Giuliano Foschini dal titolo: “Il Cavaliere all’ Università del Cepu ma l’ ateneo on line  è sotto inchiesta”.

Sarebbe infatti proprio la Procura del capoluogo pugliese ad aver aperto un “fascicolo esplorativo” sull’ateneo di Novedrate e sui vari atenei telematici. “Nel mirino, tra le altre cose”, spiega Foschini, “la gestione dei docenti: l’ università di Novedrate, per esempio, ha un solo professore di ruolo, una cinquantina di ricercatori a tempo determinato pi i professori a contratto (compresi molti docenti che insegnano in altre facoltà)”.
Nell’articolo si cita anche il fatto che Francesco Polidori controlli il Cepu per il tramite di una fiduciaria lussemburghese, fatto scoperto e raccontato da Campus nella sua inchiesta “Cepu che cosa c’è dietro”.

Secondo Repubblica, il fascicolo era aperto da tempo. Probabilmente, il clamore suscitato dalla visita privata di Silvio Berlusconi a Novedrate, lo ha riportato in evidenza.

Data: 27 luglio 2010

Ci ripensi, presidente

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La mail è arrivata in queste ore agli oltre tremila iscritti dell’ateneo telematico eCampus e porta la firma del “rettore”, Lanfranco Rosati: lunedì 19 luglio mattina, il premier Silvio Berlusconi visiterà privatamente il campus di Novedrate  “e parlerà con studenti e docenti”.

Un evento, scrive Rosati a ogni studente telematico, “che arricchirà la tua esperienza formativa”.  Gli iscritti,  cui è richiesta una conferma via mail o telefonica, sono invitati a indossare “l’abbigliamento formale”.

Dunque Berlusconi, seppur privatamente, visita l’università del fondatore di Cepu, Francesco Polidori. Fatto rilevante, perché arriva contemporaneamente alla prime proteste contro i tagli e contro la riforma Gelmini.

Una visita davvero poco opportuna, per diversi motivi, che forse lo stesso premier non conosce. Proviamo a ricordarli.

1) E’ di poche settimane fa, una severa mozione del Cun che segnala al ministro Gelmini molte incongruenze sul funzionamento delle università telematiche in Italia;

2) eCampus è per l’appunto l’unica telematica italiana attivata con il parere contrario del Consiglio universitario nazionale-Cun e del Comitato nazionale della valutazione sull’università-Cnsvu;

3) entro l’anno – anche se non  è stata ancora calendarizzata- è prevista la visita degli esperti Cnsvu a Novedrate, sede di eCampus, per verificare proprio la rispondenza dell’offerta didittica di quell’ateneo agli standard di legge;

4) eCampus, come ha mostrato una lunga e articolata inchiesta di Campus (e scusateci il gioco di parole), è sostanzialmente parte integrante del Gruppo Cepu, leader dell’assistenza universitaria, il cui intricatissimo assetto societario è oggi riconducibile a una fiduciaria lussemburghese, JMD International Sa, di cui non è chiara la proprietà;

5) nelle agenzie Cepu, dove si propone l’iscrizione ai corsi di laurea eCampus, che rilasciano titoli con valore legale, si offrono anche  lauree della Libera università di Herisau, più volte inserita nella lista nera dei titoli falsi dal ministero dell’Università.

Senza contare che questa vicenda rischia fortemente di imbarazzare Mariastella Gelmini: la visita del premier all’ateneo del Cepu, quando la sua la sua tribolata riforma dell’università arriva al Senato per un passaggio piuttosto delicato, rischia davvero di scaldare gli animi, oltre quello che sono già.

Insomma, presidente, chi glielo fa fare di andare a Novedrate?

Data: 16 luglio 2010
Campus
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