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Parma, arriva lo statuto

di gcavallaro

unipr Dopo Cà Foscari, un altro ateneo italiano procede con le vele spiegate verso l’approvazione del proprio statuto d’ateneo (ve ne avevamo già dato conto in questo post nel blog di Campus). Si tratta dell’università di Parma che, con deliberazione presa all’unanimità da parte del Senato Accademico, giovedì 14 aprile, ha ufficialmente adottato lo Statuto dell’ateneo nella nuova conformazione che lo ha adeguato alle disposizione della Legge Gelmini. Questo è avvenuto dopo la dovuta valutazione positiva resa dalla maggioranza del consiglio di amministrazione sulle proposte della commissione istituita per tale scopo. Lo Statuto, così modificato, verrà come prossimo step previsto, inviato al Ministero per essere approvato e successivamente emanato da parte del rettore. Tempistiche previste per il definitivo iter delle pratiche? Probabilmente dopo l’estate.

Data: 15 aprile 2011

Ca’ Foscari & tasse: sconti a fratelli e sorelle

di Claudia Cervini

cattaneo2Mentre alcuni atenei incrementano le tasse per far fronte ai tagli subìti (il caso più eclatante e contestato è quello dell’Università del Salento), la Ca’ Foscari stabilisce uno sconto per gli studenti che hanno già un fratello o una sorella nella stessa università. Lo scrive il rettore Carlo Carraro, che nel suo blog, dedica il post Buone notizie per gli studenti ad alcune iniziative di Ca’ Foscari, discusse nell’ultimo Cda in tema di servizi e diritto allo studio.

Lo sconto sarebbe di un minimo di 200 euro e un massimo di 400 euro all’immatricolazione e può essere richiesto dagli studenti con reddito familiare ISEE inferiore ai 40mila euro, (una riduzione che può essere cumulata con le altre già esistenti).

“Si tratta di un gesto piccolo ma, speriamo, significativo, con il quale l’ateneo vuole mostrare la sua vicinanza alle famiglie degli studenti e in particolare a quelle che, con plurime iscrizioni al nostro ateneo, dimostrano un particolare gradimento per Ca’ Foscari”, scrive il lettore dalle colonne di Parliamone.

Data: 15 marzo 2011

Punizione in arrivo

di Claudia Cervini

foto_MOFFA_uniteA seguito della “lezione” negazionista di Claudio Moffa, ordinario alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo, che in classe ha contestato l’esistenza di una delle pagine più buie della storia dell’uomo, la Shoah e lo sterminio operato dai nazisti, arriva la presa di distanza di Rita Tranquilli Leali, rettore dell’ateneo abruzzese.

“Come rappresentante dell’ateneo” afferma Tranquilli Leali, “e come docente, insieme ai presidi, esprimo con fermezza il più totale distacco dalle affermazioni del professor Moffa. Sento il dovere di sottolineare” continua il rettore “che […] il Senato accademico, martedì prossimo, valuterà il comportamento del professore e assumerà le opportune determinazioni” ha concluso il Magnifico.

Insomma sono in arrivo provvedimenti, sia in relazione al master “Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente” di cui Moffa è coordinatore, sia in relazione allo stesso professore.

Infatti per il rettore le affermazioni di Moffa non possono trovare giustificazione nel principio costituzionale della libertà di insegnamento.

Data: 8 ottobre 2010

Magnifico rigore

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Ieri il Senato accademico della Statale di Milano ha sanzionato duramente due studenti di Lettere, appartenenti ai Collettivi. I due, tempo addietro, avevano organizzato una partita di calcetto nei chiostri di Via Festa del Perdono.

Una goliardata che però varrà ai due la sospensione dalle attività accademiche. Il rettore Decleva ha ricordato che, mentre è fatta salva la libertà di espressione degli studenti,  “si puniscono i comportamenti impropri”. Il tutto in applicazione del nuovo regolamento di ateneo.

Un provvedimento davvero duro che ha un alto valore simbolico, essendo Decleva, presidente Crui,  il rettore dei rettori.  Forse troppo duro. Sanzioniamo i comportamenti violenti, non la goliardia.

Anche perché, allora, la politica del rigore dovrebbe calarsi in toto su tutta la comunità universitaria.  E chi potrebbe dire, in questo caso, che i docenti che non si fanno trovare ai colloqui, che ritardano (o non si presentano) a lezione, che cinguettano da un tavolo all’altro in una seduta d’esame mentre il candidato ha i sudori freddi, siano meno censurabili dei due “impropri” calciatori?

Campus di ottobre, a questo riguardo, offrirà un campionario non di poco conto.

Data: 30 settembre 2009
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