Lettera aperta a Napolitano
Proprio nel giorno del previsto voto finale sul ddl Gelmini e mentre da Milano a Palermo continuano le manifestazioni studentesche, con il sit-in di Roma tra i più attesi, proprio gli studenti del collettivo ‘Sapienza in mobilitazione‘ hanno deciso di scrivere una lettera. Indirizzandola al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Se il presidente firmerà il ddl Gelmini “sancirà la cancellazione del diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali della costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia. Noi non siamo disposti a renderci complici del processo di restaurazione di uno stato autoritario, corrotto e autoreferenziale, che garantisce diritti e privilegi a pochi potenti a danno del resto della società. Si renda anche lei indisponibile a questo disegno eversivo: non firmi, sarà così in piazza anche lei al nostro fianco”. E si legge ancora: “In questi ultimi mesi sono stati occupati quasi tutti gli atenei, abbiamo occupato i monumenti, ci siamo riuniti nelle assemblee, siamo saliti sui tetti, abbiamo invaso le strade e bloccato le città, tutto per far sentire la nostra voce al paese e bloccare la riforma. Nella giornata di oggi assistiamo al passaggio finale dell’attacco al mondo dell’istruzione pubblica da parte di questo governo, inserito in 20 anni di politiche di privatizzazione che tentano di smantellare il diritto allo studio. Abbiamo dimostrato al paese come le istituzioni democratiche siano sorde alle richieste e alle istanze che provengono dai conflitti e dalle lotte sociali che nei territori si stanno producendo.”


Ieri pomeriggio il presidente della 


