In edicola

Il Blog

Maxi lavoro nel parco dei sogni

di Claudia Cervini

Disneyland-Paris3mila possibilità di lavorare a Disneyland Paris. Il gruppo ha infatti aperto una maxi campagna di recruiting ed è alla ricerca di diverse figure che spaziano dall’assistenza nelle aree marketing e comunicazione a quella giuridica, dalle risorse umane al commerciale. Naturalmente altri profili ricercati sono quelli legati all’accoglienza, alla vendita, al settore ristorazione e animazione.

Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i curricula: requisito imprescindibile per lavorare nel parco divertimenti per antonomasia è la conoscenza della lingua inglese e del francese. Gli altri skills variano in base alla mansione da ricoprire e al tipo di contratto proposto che spazia dallo stage al contratto a tempo determinato. Soltanto l’anno scorso 400 contratti a tempo determinato si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato.

Per facilitare la selezione e scovare i talenti migliori Disneyland Paris ha aperto selezioni in giro per l’Europa: le prossime giornate di screening nel Belpaese si terranno a Roma il 17 marzo, il 14 aprile e il 12 maggio.

Coloro che verranno selezionati non dovranno preoccuparsi della residenza: tutti i collaboratori verranno infatti alloggiati in strutture adiacenti al parco.

Per informazioni e dettagli cliccate il portale di Disneyland Paris.

Data: 11 febbraio 2011

Capodanno di coscienza

di gcavallaro

fuga-dei-cervelli1Si tratta di un capodanno assai particolare, quello che il gruppo di studenti “Cervelli in fuga da Madrid” ha in programma per questa notte davanti al palazzo del Quirinale. Il passaparola naturalmente è nato sulle pagine di Facebook e adesso, nonostante ormai la riforma Gelmini sia diventata legge, si tramuterà in un ennesimo atto di protesta. “Ci hanno combattuti con l’arroganza, l’ignoranza, con la calunnia, la forza. Siamo stati insultati, strumentalizzati. Ora riprovano a fermarci, con la semplice forza d’un dono di Babbo Natale, approfittando delle imminenti festività. Non ci riusciranno!” dicono gli studenti a capo dell’organizzazione del sit-in.
Si tratterà, si legge ancora, di un “capodanno di coscienza, sarà la conclusione e l’inizio della nostra lotta…riprendiamoci il futuro!
Quale l’obiettivo a monte dell’evento di fine anno? “Il gruppo dei cervelli italiani all’estero, tornato in patria, vuol dar seguito all’ondata di protesta che, seppur inascoltata, è dilagata negli ultimi mesi in Italia quanto in Europa, chiedendo a Napolitano di non firmare il decreto ammazza – cultura.

Data: 31 dicembre 2010

Proteste: ancora numeri

di Claudia Cervini

proteste roma10mila in corteo a Roma, 5mila a Napoli, 2mila a Palermo, 1.500 a Bologna. Questi alcuni dei numeri della protesta che ha attraversato lo stivale da Cagliari a Torino.

A Bologna il tutto è iniziato alle 16 alla Biblioteca civica Salaborsa, con un’assemblea che ha riunito studenti universitari e delle scuole superiori, ricercatori e bibliotecari. A fine assemblea un corteo che ha attraversato via Dipendenza, la stazione e si è diretto verso i viali, dove il traffico è rimasto bloccato per una ventina di minuti.

La manifestazione è stata pacifica e, come promesso, all’insegna della creatività: “Gli studenti hanno sfilato vestiti da clown per le vie della città. Una risposta ai tafferugli e agli scontri del 14 dicembre, per dimostrare che vogliamo solo dire la nostra e vogliamo farlo pacificamente”, spiega Antonio della Run di Bologna.

Nel frattempo, molti studenti stanno stanno seguendo la votazione al Senato in diretta video, ma le proteste subiscono uno stop, almeno fino al termine delle festività.

“Anche le ultime due facoltà occupate verranno sgomberate oggi, in modo assolutamente spontaneo. Questi erano gli accordi. Al massimo gli studenti rimarranno in facoltà fino a stasera, fino al termine della votazione”, continua Antonio.

A Milano i collettivi universitari invece continuano a protestare per le vie della città, ma la protesta anche nel capoluogo lombardo viene ridimensionata rispetto ai giorni precedenti: iniziative a spot, auto-organizzate e dimostrazioni spontanee caratterizzeranno la giornata di oggi.

Data: 23 dicembre 2010

In 8mila sfilano a Roma

di Claudia Cervini

giorgio paternaA Roma sono in 8mila a manifestare. Lo dice Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell’Udu. La stima è approssimativa, ce la confermerà Paterna in giornata, certo è “che il corteo ha superato le aspettative, non ci si attendeva un’affluenza così alta, specie in periodo di vacanze natalizie”.

In questo momento il corteo è a San Lorenzo, il quartiere universitario romano, tra il centro e la periferia.

Non ci sono stati scontri, per il momento la manifestazione è tranquilla. “Crediamo che il ddl verrà approvato oggi. Sfileremo fino alla fine”.

Data: 22 dicembre 2010

Lettera aperta a Napolitano

di gcavallaro

letter_to_presidentProprio nel giorno del previsto voto finale sul ddl Gelmini e mentre da Milano a Palermo continuano le manifestazioni studentesche, con il sit-in di Roma tra i più attesi, proprio gli studenti del collettivo ‘Sapienza in mobilitazione‘ hanno deciso di scrivere una lettera. Indirizzandola al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Se il presidente firmerà il ddl Gelmini “sancirà la cancellazione del diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali della costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia. Noi non siamo disposti a renderci complici del processo di restaurazione di uno stato autoritario, corrotto e autoreferenziale, che garantisce diritti e privilegi a pochi potenti a danno del resto della società. Si renda anche lei indisponibile a questo disegno eversivo: non firmi, sarà così in piazza anche lei al nostro fianco”. E si legge ancora: “In questi ultimi mesi sono stati occupati quasi tutti gli atenei, abbiamo occupato i monumenti, ci siamo riuniti nelle assemblee, siamo saliti sui tetti, abbiamo invaso le strade e bloccato le città, tutto per far sentire la nostra voce al paese e bloccare la riforma. Nella giornata di oggi assistiamo al passaggio finale dell’attacco al mondo dell’istruzione pubblica da parte di questo governo, inserito in 20 anni di politiche di privatizzazione che tentano di smantellare il diritto allo studio. Abbiamo dimostrato al paese come le istituzioni democratiche siano sorde alle richieste e alle istanze che provengono dai conflitti e dalle lotte sociali che nei territori si stanno producendo.”

Data: 22 dicembre 2010

“Siamo tutti in-daspo-nibili”

di Claudia Cervini

udu dicembrejpgMentre la discussione in parlamento è momentaneamente sospesa (cliccare http://webtv.senato.it/ per credere), gli studenti si riorganizzano per le manifestazioni di domani.

L’Unione degli universitari annuncia cortei,  flash mob itineranti e presidi sotto lo slogan “siamo in-daspo-nibili”, con riferimento alla frase del capogruppo Pdl Gasparri, che in questi giorni ha evocato una nuova misura anti-manifestazione, come quella introdotta nell’ 89 per arginare la violenza negli stadi.

Intanto gli studenti annunciano manifestazioni a sorpresa, due sicure a Roma, dichiarando di non aver chiesto autorizzazioni, ma rassicurando sul fatto di non voler varcare la zona rossa.

Ma le prime performance sono già iniziate: a Trieste alcuni studenti si sono arrampicati su una vecchia gru del porto per appendere lo striscione “Neanche l’ursus si fida più” e gridare al mare la loro sfiducia in questo provvedimento.

Data: 22 dicembre 2010

In 400mila in tutta Italia, ma non bastano…

di Claudia Cervini

napoli0In 400mila hanno manifestato ieri in tutta Italia (stando alle fonti degli organizzatori). Ma non è bastato. La riforma è passata con 307 voti a favore e approderà in Senato per il confronto definitivo.

Da Napoli in Piazza del Plebiscito a Milano in Piazza Duomo, alla stazione di Rogoredo, Porta Garibaldi, Cadorna, Greco passando per le vie di Roma e i binari della stazione Termini. A Torino e Pisa occupano le tangenziali, a Bologna le autostrade, in Veneto, a Parma, a Lecce ancora i binari

Manifestazioni pacifiche in alcune città e scontri con la polizia nella capitale, tensione a Milano, Bologna e Brescia. Bottiglie, sassi, lacrimogeni, cariche: lo scontro peggiore avviene in via della Vite, un vicolo laterale che sbuca su via del Corso, nel centro della capitale. Le forze dell’ordine caricano dopo che un gruppo di ragazzi cerca di ribaltare un blindato: sbucano dal nulla colgono gli studenti impreparati e si scatena il panico tra la folla.

Gli studenti si sentono sconfitti, ma non mollano: “torneremo in piazza il 14 dicembre (giorno dell’approvazione in Senato) per far valere i nostri diritti”.

Data: 1 dicembre 2010

Giornata di proteste

di cgalleani

protesta30cataniaIl dibattito sul ddl Gelmini alla Camera non è ancora terminato. Fuori dall’aula, intanto, proseguono le proteste degli studenti; cortei e manifestazioni si sono susseguiti per tutta la giornata in molte città d’Italia (nella foto gli studenti catanesi). In alcuni casi, come a Roma, Milano e Genova, ci sono stati anche dei tafferugli, seguiti dall’intervento delle forze dell’ordine. A Torino, uno dei centri più attivi della protesta, gli universitari hanno da poco occupato Palazzo Reale.

Data: 1 dicembre 2010

Chi scende dal tetto… e chi sale

di cgalleani

AnconaSe a Torino i manifestanti hanno organizzato una serata “giù dai tetti” di Palazzo Nuovo, ad Ancona gli studenti di Ingegneria sono saliti nuovamente sulla sommità dell’edificio che è sede di facoltà per continuare a protestare contro il ddl Gelmini. Alla Sapienza di Roma sono previsti per questo pomeriggio lezioni e convegni sul tetto del dipartimento di Fisica e della facoltà di Architettura. A Parma non mostrano segni di cedimento gli studenti che da giorni manifestano sui tetti dell’università; in serata, anzi, dovrebbero essere raggiunti dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro.

Data: 29 novembre 2010

ItaliaCamp e le tue idee per il Paese

di Claudia Cervini

La tua idea per il Paese. Questo il progetto dell’associazione ItaliaCamp, composta da giovani laLuiss_homeureati, ricercatori, imprenditori e liberi professionisti. Obiettivo: creare e raccogliere idee per l’innovazione, sfruttando la metodologia BarCamp.

Che cos’è BarCamp? Una rete internazionale di conferenze aperte, dove i contenuti sono proposti direttamente dai partecipanti durante il corso degli eventi. Il BarCamp è il metodo più aperto per la circolazione del libero pensiero, per la divulgazione ed è arrivato in Italia nel 2006.

In questo modo verranno creati progetti per quattro città diverse:  Roma, Milano, Lecce e Bruxelles, anche se ci sembra strano che la capitale del Belgio rientri nel progetto La tua idea per il Paese. Ma Bruxelles è anche la capitale dell’Unione europea e forse è un segnale che gli organizzatori intendono dare, di unione non solo economica, ma anche politica.

L’iniziativa sarà presentata oggi a Palazzo Chigi. A illustrarne i dettagli ci penseranno Fabrizio Sammarco, giovane ideatore del progetto, Pier Luigi Celli, amministratore delegato e direttore generale della Luiss e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta,  che è anche presidente onorario di ItaliaCamp.

Un auspicio: speriamo che l’iniziativa non sia solo uno specchietto per le allodole, un’operazione di marketing e comunicazione, ma sia davvero finalizzata allo sviluppo del Paese e porti un risultato concreto.

Data: 22 giugno 2010

L’estate? tempo di precorsi

TestDopo la calma vacanziera d’agosto, le forze rigenerate di molti giovani si riverseranno nei test d’accesso ai corsi di laurea programmata, di cui si è già avuta notizia nei precedenti post di questo blog. Questo è il momento in cui università, associazioni studentesche e aspiranti matricole, oltre a godersi un meritato riposo, si preparano per il grande appuntamento d’inizio settembre.

Fioriscono dunque decine di precorsi, con l’obiettivo preciso di «allenare» gli studenti in vista dell’esame d’ammissione o di prepararli per un più comodo inizio della carriera universitaria. In primis i corsi svolgono una sorta di risintonizzazione mentale: in parole povere un ripasso delle nozioni apprese, utile anche per chi non s’iscriverà a corsi di laurea ad accesso libero (è importante non partire con un handicap all’inizio delle lezioni). In secondo luogo i precorsi sono un utile strumento per familiarizzare con l’ambiente universitario, con i docenti e con il futuro corso di laurea. La partecipazione è gratuita e l’accesso è libero. Naturalmente i precorsi organizzati per le lauree ad accesso libero prenderanno il via da settembre. La priorità spetta a chi si prepara per i test, previsti nella prima settimana di settembre.
A Bologna gli studenti sono nelle mani di Student Office, che in collaborazione con la Facoltà di Medicina veterinaria organizza gli attesi precorsi, previsti dal 24 al 28 agosto (info su: www.vet.unibo.it). Per Medicina e chirurgia si cambiano date: dal 17 al 21 agosto: mattinata di lezioni e pomeriggio di test guidati con il supporto di studenti che hanno sostenuto il test in passato.
A Firenze si fa un passo avanti: dal 20 agosto al 1 settembre sono organizzati i precorsi per Medicina, con una particolarità. Si tratta di «Precorso online», lezioni in live streaming, ulteriore ausilio per la prova d’ammissione, utile a chi non può essere fisicamente presente (www.med.unifi.it).
La facoltà di economia di Roma organizza precorsi sia per le lauree triennali che per le magistrali, con l’intento di garantire l’acquisizione di conoscenze su argomenti fondamentali per il futuro corso di laurea: di scena dal 14 al 26 settembre, articolati in 9 ore settimanali.
Milano che fa? La Cattolica non si tira indietro e dal 14 settembre si parlerà di matematica generale, percorso che proseguirà anche in concomitanza del primo semestre accademico. Sul sito www.pretest.it, troverete una grossa mano: aspiranti ingegneri e architetti milanesi è il posto per voi. Dal 25 al 28 agosto, per entrambe le facoltà del PoliMi, si svolgeranno tre giorni di lezioni con i docenti, che si chiuderanno il quarto giorno con la simulazione del test e relativa correzione, il tutto organizzato dagli studenti di Lista Aperta.

Tornare un paio di giorni prima dalle vacanze potrebbe rivelarsi fruttuoso come non mai.

Data: 5 agosto 2009

C’è la crisi? Vado alla Luiss

luiss.jpg

In tempi di crisi, le famiglie italiane sembrano voler investire di più in istruzione. Lo confermerebbero i nuovi dati di pre-iscrizione della Luiss, diffusi recentemente dall’ateneo romano legato a Confindustria.

L’università intitolata a Guido Carli registra infatti un 6% in più di applications rispetto al 2008 che, rapportato agli ultimi quattro anni si traduce in un 80% di incremento.

Sono, infatti, 2.922 gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che hanno deciso di iscriversi al test di ingresso per i corsi di laurea triennale in Economia e Scienze Politiche e a ciclo unico in Giurisprudenza dell’anno accademico 2009-2010 e di concorrere, così, all’ammissione dei 1.130 posti complessivamente disponibili.

La prova si terrà a Roma e contemporaneamente in altre 29 città italiane lunedì 6 aprile.

“Per quanto riguarda il bacino di attrazione, risultati particolarmente positivi al Nord dove cresce sempre di più l’interesse delle aspiranti matricole verso la realtà formativa dell’università capitolina” sottolinea una nota della stessa Luiss, in cui non si può non cogliere un accento di piccola revanche rispetto al gigante milanese Bocconi.

A questo riguardo, prosegue la nota, “tirano la volata, Piemonte, Lombardia e Toscana che mettono a segno incrementi a due cifre e confermano l’avanzamento della Luiss in regioni non tradizionalmente vicine all’ateneo di Confindustria”.

Molto forte, come da tradizione, l’afflusso di domande dal Centro e dal Sud: il Lazio raccoglie un aumento del 10% di domande e “trend positivo consolidato al Sud, con Campania, Abruzzo e Sicilia in testa”. Ottima perfomance della Basilicata dove le iscrizioni al test salgono del 27%.

Tra le tre facoltà, la più gettonata resta Economia, seguita da Giurisprudenza che registra, comunque, l’incremento di domande più alto in termini percentuali con un +11%. Stabili le preferenze per il corso di laurea in Scienze Politiche.

Data: 3 aprile 2009
Campus
© 2012 Campus. Riproduzione riservata