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Gelmini: “Giovani non scappate”

di Maria Teresa Melodia

gelminiIl ministro dell’ Istruzione Mariastella Gelmini dice no all’esodo di giovani dall’Italia. “I giovani devono restare e lottare insieme a noi per combattere l’immobilismo e lo stato di conservazione che sembra impossibile da scalfire” ha dichiarato il Ministro in un’intervista al Giornale, elencando cinque motivi per cui gli studenti possono scegliere di non scappare all’estero.

In primis, gli accordi per Mirafiori e Pomigliano, “una rivoluzione che consentirà a Fiat di crescere cosicchè ci saranno nuovi posti di lavoro e stipendi più alti”. Oltre al fatto che “imprenditori e lavoratori non sono più categorie contrapposte ma hanno identici interessi”. “Poi il Mezzogiorno”, aggiunge Gelmini, spiegando che “il piano per il Sud del governo” darà risorse “non solo per le infrastrutture materiali” ma anche per quelle “immateriali. I talenti devono restare sul territorio”. A seguire ci sono la “ricerca e l’ innovazione” che hanno bisogno di puntare sul capitale umano. E la riforma dell’università, che “vieta le assunzioni di parenti fino al quarto grado, toglie potere ai baroni, aumenta la flessibilita, l’internazionalizzazione e il turn over, inverte la fuga di cervelli per attrarre dall’estero”. Un “grande segnale di cambiamento” insieme a “un governo di giovani, con ministri under 40 come la sottoscritta, la Carfagna, la Meloni, Fitto, Alfano“. Appello di fine d’anno concluso. Ora tocca ai giovani crederci o meno.

Data: 30 dicembre 2010

A Milano tra pentole e vuvuzelas

di Claudia Cervini

uni stataleA Milano il corteo di protesta anti-riforma è già cominciato: il ritrovo era previsto per le 9 davanti alla sede della Statale in Festa del perdono.

Il programma della giornata di proteste milanese è sul blog del collettivo Città studi, ma le tappe del corteo non sono esplicitate: anche a Milano si sfrutta l’effetto sorpresa.

Tra l’occorrente da portare con sé si legge: pentole, fischietti, bidoni, strumenti musicali, tamburi, vuvuzelas… per fare ritmo e rumore. “Si prega di venire in bici“, si legge anche, “perché alle 12.30 partirà una critical mass“.

I collettivi hanno reddato un documento (il volantone , lo chiamano), dove spiegano le ragioni della protesta: quattro pagine intitolate Out of time: cosa succede in università, dove gli studenti esprimono valutazioni e rivendicazioni.

La pagina si chiude con questo slogan: “siamo in cerca del nostro futuro e ce ne stiamo occupando!”.

Data: 22 dicembre 2010

Le proteste creative dei collettivi di Brera

di Claudia Cervini

Quarto statoAnche il presidente Napolitano incontra, per caso, gli studenti e firma loro un assegno simbolico di 300 milioni di euro, come riporta Il Corriere della sera Milano.

L’incontro con la delegazione di universitari è avvenuto ieri a Brera, mentre il presidente della Repubblica visitava il museo in compagnia del sindaco Letizia Moratti. Gli studenti del collettivo Autart, eludendo la sorveglianza, si sono avvicinati a Giorgio Napolitano e gli hanno consegnato una lettera con le ragioni della protesta delle Accademie delle Belle Arti e un assegno finto intestato a Cultura, Istruzioni e Liberi saperi.

Quella di Brera non è l’unica protesta creariva che ha animato il centro di Milano ieri pomeriggio. Anche il Museo del Novecento, aperto al pubblico da inizio settimana, ha ospitato ignaro una performance del collettivo. Gli studenti, sono diventati attori davanti al celeberrimo Quarto stato di Pellizza da Volpedo, riproponendosi come braccianti in sciopero di inizio Novecento e proponendo  un’analogia tra il cammino dei lavoratori e quello degli universitari. La performance non è stata gradita dalla vigilanza del museo che ha allontanato i manifestanti accompagnandoli all’uscita.

Gli studenti hanno annunciato altre mobilitazioni, previste per oggi, all’Accdaemia di Brera.

Data: 9 dicembre 2010

“Feste” di inaugurazione

di Claudia Cervini

inaugurazione2Un po’ ovunque gli atenei del Belpaese stanno inaugurando l’anno accademico, che quest’anno per partire ha bisogno forse di una benedizione più che di un augurio. Tra le manifestazioni, gli scioperi e le polemiche sorti sulla scia della riforma, i pensionamenti dei docenti e i tagli, alle cerimonie di inaugurazione non si respira aria di festa.

Proprio i tagli sono stati i protagonisti del discorso inaugurale di Lorenzo Ornaghi, magnifico della Cattolica, che si è tenuto ieri (mercoledì 27) nella sede milanese di Largo Gemelli; quei tagli che secondo il rettore producono “effetti perversi”.

Come riporta il Corriere della sera Milano, Ornaghi ha parlato di 25 milioni di euro sottratti all’ateneo in meno di tre anni, di criteri irragionevoli, e di penalizzazione degli atenei privati. Ha poi aggiunto che si tratta di una minaccia che rischia di compromettere il regolare svolgimento delle lezioni.

Ornaghi conclude annunciando che “darà conto dello stato dell’università a Roma l’11 novembre” (data in cui verrà inaugurato l’anno nella sede della capitale) dove presenterà “le linee organizzative e programmatiche dei prossimi anni”.

Altra inaugurazione, altra disamina della condizione in cui versa l’ateneo. Che inizio!

Data: 28 ottobre 2010

Il decreto Gelmini è legge

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La Camera ha approvato in via definitiva il decreto Gelmini con 281 voti a favore, 196 contrari e 28 astenuti.

Data: 8 gennaio 2009

Fiducia sul decreto Gelmini, si vota oggi

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Va al voto oggi alla Camera il decreto Gelmini sull’Università in scadenza venerdì. Il Governo ha deciso di porre la fiducia.

Le principali novità riguardano la composizione delle commissioni valutatrici degli aspiranti docenti,un freno alle assunzioni, l’elevazione del blocco del turn over al 50% per favorire i nuovi ricercatori, più finanziamenti alle università con migliore offerta formativa e qualità della ricerca scientifica e borse di studio a tutti gli aventi diritto.

AGGIORNAMENTO: la fiducia è stata concessa con 302 voti a favore, 228 contro e due astensioni. Il voto definitivo sarà domattina, dopo la lettura degli ordini del giorno.

Data: 7 gennaio 2009

La Levi-Montalcini sta con gli studenti che protestano

Rita Levi-Montalcini (foto di Jollyroger)Il premio nobel e senatore a vita Rita Levi-Montalcini si è schierata a fianco degli studenti che protestano contro la riforma dell’Università a margine di un convegno a Roma.

La scienziata ha dichiarato: «I giovani hanno ragione e diritto a protestare. Con civiltà, ma devono farlo». Poi si è rivolta al ministro Gelmini: «Riconosca che molte cose della sua riforma sono sbagliate, altre meno».

Data: 11 dicembre 2008

Cortei a Milano

Tre cortei oggi pomeriggio a Milano hanno riportato in piazza la protesta contro la riforma della scuola e dell’università. Studenti e genitori hanno partecipato ai cortei partiti da piazza Lima, Porta Romana e piazzale Baracca e terminati in piazza Duomo. Gli organizzatori hanno parlato di diecimila partecipanti.

Anna AdamoloÈ stato lanciato qualche fumogeno e sui muri è stato disegnato il volto di Anna Adamolo, personaggio virtuale simbolo della protesta.

Data: 29 novembre 2008

Occupato per un’ora il rettorato della Statale di Milano

I movimenti studenteschi di molti atenei italiani continuano a rimanere in stato d’agitazione per la riforma presentata dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini.

Dopo le manifestazioni della scorsa settimana oggi il rettorato dell’Università Statale di Milano è stato occupato per circa un’ora da una settantina di studenti (Collettivo di Scienze Politiche, Collettivo di Mediazione Culturale, studenti di Lettere e Filosofia, Giurisprudenza e Antropologia della Statale di Milano, Collettivo AutArt dell’Accademia di Belle Arti di Brera, studenti di Scienze dell’Educazione, Fisica e Servizi Sociali della Bicocca, studenti di Architettura del Politecnico).

Gli studenti hanno consegnato una lettera al rettore Enrico Decleva (che è presidente della Crui) da portare in Senato accademico nella seduta di domani.

Venerdì 17 è previsto un corteo con raduno alle 9:30 a piazza Cairoli.

Data: 13 ottobre 2008
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