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Test: l’Udu vince il maxi ricorso

di Claudia Cervini

testingresso5Esclusi dalle prove d’ammissione, riammessi dopo il ricorso. È quanto è successo a Firenze, ai numerosi aspiranti medici che non sono rientrati nelle graduatorie della Facoltà di Medicina dell’ateneo fiorentino. Una parte degli studenti che hanno partecipato al maxi ricorso collettivo verrà ora riammessa con riserva.

Lo ha dichiarato a Repubblica Michele Bonetti, legale dell’Udu, Unione degli universitari (intervistato da CampusPRO a proposito delle polemiche sui ricorsi ai test d’ingresso apparse sullo scorso numero).

Prova falsata a causa della presenza delle tavole periodiche degli elementi, che indisturbate erano appese ai muri di due aule, teatro della prova di ammissione. Fatto discriminante, in quanto alcuni quesiti potevano trovare risposta dalla semplice osservazione delle tavole.

I legali dell’Udu si dicono soddisfatti perché, benché la sentenza riguardi soltanto 10 candidati, rappresenterà un precedente per quelle successive. 1 a 0 per il sindacato studentesco.

Data: 21 ottobre 2010

Dall’Udu a Facebook: il no al numero chiuso

di Claudia Cervini

facebuduSe digitate su Facebook la frase “No al numero chiuso” appariranno una decina di gruppi studenteschi: No al numero chiuso! Sì al diritto allo studio, Il diritto allo studio è sacro, no al numero chiuso, No ai corsi ad accesso programmato e altri che recitano più o meno allo stesso modo. I primi due gruppi contano rispettivamente 1.500 e 700 membri, tanto per far capire le dimensioni della protesta.

Ieri, a Catania, il sindacato studentesco Udu (Unione degli universitari) ha organizzato un sit-in contro l’accesso programmato, segnalato sempre su Facebook tra gli eventi.

Proprio l’Udu quest’anno ha anche redatto l’opuscolo “test sicuro” per tutelare gli studenti dalle irregolarità riscontrate durante la prova d’ammissione e indicare le modalità per fare ricorso, come riporta La Repubblica del 1° settembre. Il testo, una sorta di vademecum, è stato distribuito davanti alle aule.

Innanzitutto le situazioni sospette durante lo svolgimento della prova devono essere segnalate, si legge sull’opuscolo, se nessuno interviene lo studente potrà rivolgersi alle forze dell’ordine. In caso di mancato superamento del test si può far ricorso al Tar del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. L’Udu inoltre, come riporta la testata di Ezio Mauro, da diversi anni promuove ricorsi collettivi per studenti che non sono stati ammessi ai corsi, per dare loro la possibilità di entrare in “sovrannumero”. Questo perché l’Udu ritiene il sistema lesivo del diritto allo studio , oltre che privo di efficacia. “È una selezione che ha fallito sotto tutti i punti di vista. Ci sono molti modi per superarlo, ma per farlo dobbiamo guardare all’interesse collettivo e staccarci dagli interessi particolari degli ordini professionali, gli unici che hanno tratto vantaggio dal numero chiuso”.

Data: 2 settembre 2010
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