La Crui perde pezzi

“Cosa resta della Crui” è il titolo della copertina dell’ultimo CampusPRO, consultabile online previa registrazione gratuita. Davamo conto delle profonde divisioni che il ddl di riforma ha prodotto nella Conferenza dei magnifici. Dopo la frattura con Aquis, il raggruppamento degli atenei virtuosi (per ricerca e bilanci), il tortuoso iter della riforma Gelmini ha aperto un nuovo fronte interno: quello dei favorevoli e dei contrari. Questi ultimi avevano preso forza soprattutto nella fase di dibattito alla Camera del disegno di legge, quando anche la sorte del governo era piuttosto incerta.
Ora, arriva la notizia della prima defezione. La Statale di Torino, come annuncia la Stampa, non rinnoverà l’iscrizione per il 2011. Il rettore Pellizzetti, che non partecipa da quasi un anno ai lavori in disaccordo con la linea filoriformista del numero uno di Piazza Rondanini Enrico Decleva, ha annunciato che il suo ateneo non verserà i 18mila euro di quota associativa.
Nel merito della riforma, Pellizzetti dice che “l’impianto del ddl penalizza gli atenei virtuosi, li incatena e li lascia privi di risorse”.


