Come studiare da lode

Studiate tanto ma con scarsi risultati? È sempre più difficile preparare gli esami? I ricercatori Usa soccorrono gli studenti poco zelanti con quattro consigli per ottenere un buon risultato.
Primo: cambiare stanza. Il cervello associa i concetti in via di assimilazione a particolari ambientali, quindi è meglio variare l’ambiente di lavoro. Addio alla stanzetta appartata, silenziosa e ordinata. Non studiare solo una materia per volta ma mescolare i contenuti. O almeno differenziare il tipo di esercizio. Evitare la full-immersion finale e studiare a più riprese; in questo modo i concetti restano più a lungo. Infine sottoporsi a diverse prove, i test servono a migliorare la conoscenza.
È il New York Times a pubblicare i consigli dei ricercatori della University of California di Los Angeles e riportati dal Corriere della Sera che rilancia le scoperte del gruppo di ricerca. Non tutti sono d’accordo però: Anna Oliviero Ferrarsi, ordinario di Psicologia alla Sapienza di Roma commenta: “l’ambiente esterno conta poco, è meglio darsi una regola interna, sapersi organizzare.” Corretti però gli altri suggerimenti.
Campus ogni mese dà consigli alle matricole sullo studio e sulla vita studentesca. Come affrontare uno scritto? Come superare la prova orale? Come vivere al meglio l’ateneo? Trovate questi e altri suggerimenti in How to: consigli alle matricole, la rubrica curata da Mariateresa Melodia.
La risposta all’articolo pubblicato un paio di giorni fa dal New York Magazine che parla di “generazione boomerang” (sinonimo, più o meno, del nostro “bamboccione”) e di ragazzi che tornano a casa dai genitori dopo l’università perché non riescono a mantenersi, conservatori avversi al rischio, invece che idealisti alla ricerca di se stessi come i loro predecessori, arriva con Denis Trivellato, lo studente risparmiatore intervistato ieri dal Corriere della Sera.