In 8mila sfilano a Roma
A Roma sono in 8mila a manifestare. Lo dice Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell’Udu. La stima è approssimativa, ce la confermerà Paterna in giornata, certo è “che il corteo ha superato le aspettative, non ci si attendeva un’affluenza così alta, specie in periodo di vacanze natalizie”.
In questo momento il corteo è a San Lorenzo, il quartiere universitario romano, tra il centro e la periferia.
Non ci sono stati scontri, per il momento la manifestazione è tranquilla. “Crediamo che il ddl verrà approvato oggi. Sfileremo fino alla fine”.
Dai tetti alla Scala. Gli studenti, mentre aspettano che il Ddl approdi in Senato, si riorganizzano e continuano a manifeatare. La protesta contro la riforma di scuola e università si allarga fino ai tagli contro la cultura. Gli studenti saranno in piazza durante l’apertura della stagione scaligera insieme ai sindacati e ai lavoratori per dire no ai tagli al Fus (Fondo unico per lo spettacolo).
Il dibattito sul ddl Gelmini alla Camera non è ancora terminato. Fuori dall’aula, intanto, proseguono le proteste degli studenti; cortei e manifestazioni si sono susseguiti per tutta la giornata in molte città d’Italia (nella foto gli studenti catanesi). In alcuni casi, come a Roma, Milano e Genova, ci sono stati anche dei tafferugli, seguiti dall’intervento delle forze dell’ordine. A Torino, uno dei centri più attivi della protesta, gli universitari hanno da poco occupato Palazzo Reale.
Tanto tuonò che piovve: Mariastella Gelmini ha convocato il Consiglio nazionale degli studenti universitari-Cnsu per il 26 ottobre prossimo, praticamente a 5 mesi dall’elezione del parlamentino, il cui sito risulta desolatamente
Venerdì 27 febbraio gli studenti italiani torneranno in piazza per il Surfing day, giornata di mobilitazione nazionale studentesca.
È stato lanciato qualche fumogeno e sui muri è stato disegnato il volto di Anna Adamolo, personaggio virtuale simbolo della protesta.