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L’università condivisa

di gcavallaro

CoccinellaOltre 50 mila universitari già iscritti, più di 15 mila documenti, appunti, dispense o riassunti caricati: in poche parole una piattaforma di formazione 2.0 vista dal punto di vista degli studenti universitari. E dedicata agli studenti stessi. E’ questa l’idea alla base di Docsity (http://www.docsity.com/) , una sorta di ateneo globale sul web che può permettere ad uno studente di Bolzano di condividere e scambiare con un proprio collega di Reggio Calabria, appunti di lezioni e temi per preparare al meglio il prossimo esame in programma.
Tra i principali fautori di questa innovativa proposta c’è Riccardo Ocleppo, 25 anni, una laurea specialistica in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino e un master in Management a Londra.
Docsity è nato circa due anni fa con l’intento di mettere in pratica un’esigenza che ho sentito sulla mia pelle durante il periodo di studi. Ovvero quella di poter usufruire di una piattaforma di riferimento su cui condividere, scaricare o ricevere informazioni utili alla… sopravvivenza accademica!”, racconta Riccardo, il cui progetto è già diventato case study per gli studenti di Business Planning dell’ultimo anno di Ingegneria gestionale al PoliTo. La scintilla che ha reso possibile questo progetto? “Mi ricordo quando preparavo gli esami di matematica. Spesso mi trovavo a risolvere tutti i tema d’esame proposti dal mio professore e in fase di preparazione, sentivo che non fosse abbastanza.
Ecco quindi che la community, prende vita. “La piattaforma è completamente gratuita, bastano un login con user e password per entrare a far parte della comunità virtuale e condividere o visualizzare documenti, porre domande e dare risposte agli altri utenti o pubblicare notizie per raccontare esperienze, raccogliere riflessioni o fatti curiosi che riguardano la vita d’ateneo.” Naturalmente non possono mancare i link con i social network. “Presto gli utenti di Docsity usufruiranno di un wall stile Facebook per rendere ancora più accattivante e divertente la fruibilità della navigazione. Insomma ci sono grandi progetti legati a questa piattaforma per rendere sempre più accessibile l’interazione.
Alcune curiosità relative a Docsity? Il 20 % degli utenti è appartenente ad un ateneo romano, Milano, Napoli e Torino nell’ordine sono le altre comunità di studenti che maggiormente affollano la community. E le facoltà più rappresentate? Giurisprudenza, economia ed ingegneria si aggiudicano i primi tre gradini del podio, seguono a ruota scienze politiche, medicina, informatica e architettura.

Data: 20 luglio 2011

PoliTo: la ricerca va in PORTO

di gcavallaro

profumoCondivisione dei risultati della ricerca, libero accesso alle pubblicazioni scientifiche, trasferimento tecnologico e di sapere verso cittadini e imprese: ecco le parole chiave dell’Open Access, il movimento nato con la dichiarazione di Berlino del 2003 e poi sostenuto in Italia con la dichiarazione di Messina del 2004, sottoscritta anche dal Politecnico di Torino.
Proprio secondo questa filosofia l’ateneo diretto da Francesco Profumo ha deciso di condividere e promuovere, nella tradizione di grandi università come l’MIT di Boston e l’università di Harvard, online la propria produzione scientifica. Lo farà attraverso “PORTO”, il portale pubblico reperibile online all’indirizzo http://porto.polito.it, che sarà collegato ai principali motori di ricerca. L’archivio informatico, alimentato direttamente dai docenti e ricercatori con un’interfaccia che lo rende facile da consultare e in futuro integrabile con simili portali di altri atenei italiani e stranieri, renderà disponibili il testo integrale delle pubblicazioni, nel rispetto sia del diritto d’autore sia dei diritti dei ricercatori. In questo momento, la conoscenza prodotta dalle università, quasi sempre con fondi pubblici, è accessibile solo sostenendo gli elevanti costi di abbonamento alle riviste scientifiche.
Con la creazione di PORTO, l’ateneo intende rendere disponibile un’infrastruttura di grande valore non solo per la comunità scientifica , un vero e proprio bene comune, di cui potranno beneficiare tutti, dal sistema produttivo ai singoli cittadini e che permetterà di apprezzare facilmente le attività di ricerca e i suoi risultati.
Chapeau.

Data: 13 maggio 2011

PoliTo: gli studenti per il sociale

di gcavallaro

280111_Francesco-Profumo Studenti, università e città, legati da progetti di ricerca finanziati grazie ai fondi del 5 x 1000. Succede al Politecnico di Torino, dove fino al 30 agosto i cittadini potranno sottoporre all’ateneo piccoli o grandi problemi con particolare attenzione alle persone in condizioni di disagio (come persone diversamente abili, anziani, bambini, persone sole). Come interverranno gli studenti? Si ispireranno ai bisogni espressi per sviluppare progetti di ricerca che diventeranno realtà grazie ai fondi destinati al Politecnico. Ed i migliori potranno diventare impresa.
Non è una novità per l’ateneo del rettore Profumo che ha scelto di utilizzare tali risorse non per la gestione ordinaria dell’università, ma per finanziare progetti di ricerca per lo sviluppo e la coesione sociale, in ottica educativa per gli studenti e di servizio per il territorio e per i suoi abitanti.
Quest’anno l’ateneo propone qualcosa di più: il coinvolgimento diretto della collettività, che potrà non solo destinare il 5 x 1000 al Politecnico, ma anche proporre problemi da risolvere legati al vivere quotidiano o idee da sviluppare, che prevedano l’utilizzo di “nuove tecnologie per il sociale” . Sul sito d’ateneo è disponibile il modulo attraverso il quale descrivere le problematiche. I team di studenti, coordinati dai docenti, metteranno a disposizione della collettività creatività e nuove tecnologie e si ispireranno all’insieme delle richieste pervenute per trovare soluzioni ai problemi proposti. Progetti dunque a quattro mani, che nascono dal territorio e che saranno realizzati direttamente dagli studenti. I progetti selezionati e realizzati saranno proposti all’Incubatore di Impresa I3P perché possano diventare impresa e creare nuovi posti di lavoro .

Abbiamo immaginato un processo in cui tutti i cittadini possano contribuire a stabilire le priorità della ‘social innovation agenda’, che guiderà la direzione della nostra ricerca del prossimo futuro. In questo processo, devono avere un ruolo chiave i giovani, e per questo abbiamo pensato al coinvolgimento diretto degli studenti nello sviluppo dei progetti. Si tratta, credo, di una modalità innovativa di coinvolgimento della comunità, che ci auguriamo di poter ulteriormente potenziare nel futuro”. Così, sull’iniziativa, il rettore Profumo.

Data: 18 aprile 2011

Il Polito e la cittadella dell’automotive

di Claudia Cervini

cittadellaUna nuova cittadella tutta universitaria. Questa l’iniziativa del Politecnico di Torino che, grazie a finanziamenti privati, della Regione Piemonte (4 milioni di euro) e fondi europei, ha dato vita alla cittadella per la mobilità. Dal Polito promettono: “Sarà una nuova porta d’entrata alla città di Torino”.

La  città della conoscenza, insieme al nuovo campus costruito all’interno – che si trovano nell’area di Mirafiori – comprenderà laboratori, aule e servizi: dalla mensa alle aule studio. 7mila e cinquecento metri quadrati per circa mille studenti.

L’iniziativa è tutta all’insegna dell’automotive: alta formazione, ricerca, innovazione e design. Nel campus (di 15mila metri quadrati), invece, si terranno altre attività formative sull’ingegneria dell’autoveicolo, centri di ricerca, spazi per incubatori di impresa nell’ottica della creazione di nuove start up e piccole-medie imprese, che sceglieranno di collaborare con l’ateneo.

Data: 18 marzo 2011

Tutti giù dal tetto

di gcavallaro

UniToScesi dai tetti di Palazzo Nuovo, studenti e ricercatori torinesi sceglieranno una via meno rumorosa ma altrettanto significativa per protestare contro il Ddl Gelmini. In un evento che si svolgerà quest’oggi, al Politecnico di Torino, in una serata aperta a tutti dove gli studenti, i ricercatori precari e strutturati e i docenti condivideranno alcuni momenti con importanti esponenti della cultura torinese e tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’università pubblica. “La serata (con inizio previsto alle ore 17,30 presso l’Aula Magna) prevede diversi contributi musicali, teatrali e riflessioni culturali, per ribadire con forza la richiesta di ritiro del ddl, alla vigilia della votazione alla Camera di martedì 30, e per far sì che quella di lunedì non sia l’ultima notte dell’università pubblica” si legge sulla bacheca dell’evento postato su Facebook (http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=136023963117657).
Dunque diversi contributi tra musica, teatro e riflessioni culturali, saranno di scena grazie anche alla presenza, tra gli altri, di Luciana Littizzetto, Gustavo Zagrebelsky e Max Casacci, chitarrista e fondatore dei Subsonica.

Data: 29 novembre 2010

World University Rankings: male l’Italia

di Giulia Cimpanelli

imagesNessun grande successo per l’Italia nell’annuale classifica delle eccellenze Qs World University Rankings realizzata da Quacquarelli Symonds.
Per la prima volta la medaglia d’oro è andata a un ateneo britannico, quello di Cambridge, che ha sorpassato la statunitense Harvard.

Le prime dieci posizioni della classifica sono come sempre occupate da realtà statunitensi e britanniche e per trovare un ateneo nostrano bisogna scorrere la classifica fino al 176° posto dove si piazza l’Alma mater di Bologna, che perde due posizioni rispetto allo scorso anno.
Recupera 15 posizioni, invece La Sapienza di Roma, centonovantesima. Gli altri atenei italiani sono tutti nella seconda metà della top 500: Padova (261°), Politecnico di Milano (295°), Pisa (300°), Firenze (328°), Pavia (363°). Solo dopo il quattrocentesimo posto si piazzano le università di Trento, Trieste, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli; oltre il 450° il PoliTo, l’ateneo di Siena, le statali di Torino e di Milano.
Ancora Bologna si distingue nella sottoclassifica per il settore disciplinare artistico/umanistico al 46° posto. Il PoliMi si accaparra il 63° in quello tecnologico, la Sapienza un ottimo 30° in campo scientifico e, unico ateneo privato italiano in classifica, Bocconi il 48° nell’ambito delle scienze sociali.

Data: 8 settembre 2010

Stamane, su ItaliaOggi, i voti agli atenei

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Una classifica “dalla parte dello studente”, che misura le performance degli atenei in fatto di didattica, ricerca, internazionalizzazione ma che valuta anche aspetti della vita studentesca molto importanti, come la trasparenza e l’occupabilità dei titoli di laurea.

E’ il rating della Guida all’Università 2010 di Campus, in edicola il prossimo 8 luglio, che oggi, 30 giugno,  verrà anticipato in esclusiva dal quotidiano economico ItaliaOggi.

Gli atenei italiani sono stati suddivisi da Campus fra generalisti e specialisti. I primi sono stati classificati, a loro volta,  in base alla popolazione studentesca (oltre 50mila iscritti, fra 10 e 50mila, fino a 10mila),  fornendo così una possibilità di comparazione altrimenti molto forzata.

Data: 29 giugno 2009

La Cina a Torino con il campus della Xi’an Jiaotong

Università Xi'an JiaotongL’Università Xi’an Jiaotong di Sian (Cina) ha avviato da tre anni una collaborazione con il Politecnico di Torino che adesso si concretizzerà anche nella realizzazione di un campus.

Il rettore Francesco Profumo ha detto ieri che il campus rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento del rapporto di amicizia tra le due università e che sarà una vera e propria seconda casa per tutti gli studenti dell’università cinese che studiano in Italia. Gli studenti italiani potranno realizzare periodi di formazione in Cina.

Data: 19 febbraio 2009
Campus
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