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Il Blog

Da studenti ad alumni

di gcavallaro

Alumni L’obiettivo è quello di non disperdere l’esperienza dei laureati ma di favorire la condivisione della stessa permettendo la collaborazione su progetti, eventi e lavoro e moltiplicando le opportunità di crescita, di reciproca utilità e di collaborazione professionale. Ecco perché è nata una community sul web che, dopo la laurea, permetterà ai cosiddetti “alumni” di mantenere i contatti anche dopo aver discusso la tesi. Succede al Politecnico di Milano grazie a cui, all’indirizzo http://www.alumni.polimi.it/ è online un nuovo network ufficiale . In pratica uno spazio virtuale dove gli ex allievi vicini e lontani per età e geografia possono ritrovarsi, rafforzare il proprio legame con l’ateneo e valorizzare la propria professionalità.
Non solo pura goliardia,quindi. Il progetto darà modo di sviluppare una speciale funzione che permette di integrare i profili attivi su Linkedin, Twitter, Facebook, blog o siti personali, con un semplice click. Direttamente dal portale, poi, si può rispondere agli oltre 800 annunci di lavoro per profili con esperienza e agli oltre 5.000 per figure junior, pubblicati ogni anno sul sito del career service del PoliMi. Con una ulteriore particolarità: il network, attraverso la sezione “cambi di poltrona” permetterà agli alumni di segnalare il loro aggiornamento di carriera. A pochi giorni dalla sua apertura gli iscritti sono oltre di 700, la prospettiva è quella di raggiungere i 10.000 iscritti entro fine anno. Per non perdersi di vista e concedersi, senza perdere mai l’abitudine, nuove possibilità.

Data: 1 luglio 2011

Un premio che dà energia

di gcavallaro

energia Due premi di laurea del valore di 5.000 euro ciascuno. Li proporrà a brillanti neodottori del settore, Edison che ha istituito un bando di concorso dedicato alla memoria dell’ingegner Lodovico Priori, dirigente della società.
I premi sono rivolti agli studenti che presenteranno una tesi in Ingegneria Elettrica. In particolare, il bando è destinato a laureandi con una media non inferiore a 27/30 che conseguano la laurea specialistica o magistrale entro il 30 settembre prossimo; a laureati (di secondo livello) da non più di due anni con una votazione non inferiore a 100/110 (oppure 90/100 ove il punteggio massimo sia pari a 100/100), presso l’università di Pavia, l’università di Pisa, l’università di Bologna o il Politecnico di Milano in corsi di laurea specialistica o magistrale (nuovo ordinamento) attinenti all’ambito previsto dal bando.
Criterio per l’assegnazione del premio sarà la qualità dell’elaborato di tesi, unita alla sua innovatività e all’interesse scientifico del tema dal punto di vista della trasferibilità al mondo dell’azienda. Saranno titoli preferenziali per i laureandi essere in regola con gli esami e per i laureati aver conseguito il titolo entro la durata legale.
I partecipanti dovranno presentare domanda in carta libera, indirizzata alla commissione giudicatrice entro il 31 luglio indicando oltre al recapito, la data, il luogo di nascita, la residenza, il numero di codice fiscale e un recapito telefonico (fisso o cellulare) nonché un indirizzo di posta elettronica con una delle seguenti modalità:
spedizione a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento alla Società Edison, Direzione Personale e Organizzazione, Ufficio Sviluppo e Formazione, Foro Buonaparte 31, 20121 Milano o invio attraverso mail all’indirizzo formazione@edison.it . Il caricamento dei documenti va poi effettuato sul sito http://www.edison.it/ nell’ area “lavora con noi“.

Data: 30 giugno 2011

PoliMi al…lavoro

di gcavallaro

SIMP9521Sono stati in tutto 5.500, fra studenti e laureati, i giovani che ieri hanno partecipato career day organizzato dal Politecnico di Milano presso il Campus Bovisa – Broggi di Via Lambruschini.
Alla presenza di 110 aziende, sempre più alla ricerca di neodottori specializzati, l’ateneo lombardo ha potuto snocciolare dati (abbastanza incoraggianti) circa l’occupazione dei propri studenti, una volta concluso il percorso di laurea. Per quanto riguarda i laureati magistrali, il 91% (94,5% degli ingegneri, 86,7% degli architetti e 82,7% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo. Degli occupati il 79,5% (79,5% degli ingegneri, 80,4% degli architetti e 78,4% dei designer) lavora a 4 mesi dal titolo. Il 4,2% dei laureati magistrali impiegati lavora all’estero (il 5,1% degli ingegneri, 2% degli architetti e il 3,7% dei designer).
Il 79,7% (80,7% degli ingegneri, 76,3% degli architetti e 81,1% dei designer) dei neodottori magistrali occupati si ritiene molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro rispetto all’utilizzo delle conoscenze acquisite all’università. L’87,5% (94,6% degli ingegneri, 75,3% degli architetti e 74,2% dei designer) dichiara che il corso di laurea frequentato è utile per trovare lavoro.
L’89,7% (92,3% degli ingegneri, 85,6% degli architetti e 84,9% dei designer) dichiara che gli studi fatti possono concretizzarsi in un’occupazione coerente. Il 92,2% (94,2% degli ingegneri, 88,3% degli architetti e 89,6% dei designer) pensa che il proprio percorso universitario sia utile nel lavoro svolto.
Tra i laureati triennali, che non proseguiranno gli studi, l’83,2% (90,3% degli ingegneri, 81,8% degli architetti e 72% dei designer) è impiegato ad un anno dal conseguimento del titolo.
Degli occupati l’89,1% (89,9% degli ingegneri, 92,9% degli architetti e 83,6% dei designer) lavora a 6 mesi dal titolo. I proseguenti sono il 71,3% (74,9% degli ingegneri, 76,4% degli architetti e 48,3% dei designer) di cui il 66,8% (71,4% degli ingegneri, 70% degli architetti e 44,3% dei designer) si è iscritto ad una laurea specialistica.

Data: 6 maggio 2011

Baci in regalo? Sì, ma per tesi

di cgalleani

red lipsUna domenica pomeriggio decisamente originale. È quella che ha passato – e fatto passare – ieri la ventiquattrenne Nicoletta Crisponi, studentessa di Design dei servizi al Politecnico di Milano.

Appostata in Galleria Vittorio Emanuele, la ragazza è riuscita a baciare sulla guancia ben cinquecento passanti – signore, persone anziane, turisti stranieri… insomma, chiunque la lasciasse fare.

Il motivo? Come racconta Nicoletta su La Stampa di oggi, sta nella sua tesi di laurea. Tutti quei baci – ci ha messo tre ore per donarli – sono il punto di partenza per la sua tesi sui “non luoghi”, quegli spazi senza identità di cui ha parlato per primo l’antropologo Marc Augé. Nicoletta si chiede se luoghi – o meglio non luoghi – come metropolitane, stazioni, piazze e centri commerciali non possano essere vissuti in modo diverso. Di qui l’idea singolare: scegliere uno di questi spazi e regalare baci, per «stupire e mettere la gente di buon umore».

E allora via con tanti baci, e con la loro impronta sulle guance dei fortunati lasciata dal rossetto della studentessa. Che dice a La Stampa: «così queste persone diventano promotrici del mio messaggio e del mio progetto».

Con la sua iniziativa, l’intraprendente Nicoletta (a 24 anni ha già vissuto e lavorato come cameriera e ragazza alla pari a Londra, Parigi e Bruxelles), si è fatta conoscere anche sul web. Ora spera di essere notata anche da Improv Everywhere, un’associazione di NY specializzata nell’improvvisazione urbana. Il sogno della ragazza è quello di fare un tirocinio presso di loro.

E allora che dire a una ragazza così dolce e ottimista… in bocca al lupo, Nicoletta!

Data: 21 febbraio 2011

Alla Liuc si gioca a fare impresa

di Claudia Cervini

BusinessGamePremiazione011È tempo di business game universitari e non. Pochi giorni fa abbiamo dato notizia sul nostro portale dell’attesissimo game di Procter & Gamble, per scovare i giovani talentuosi da inserire nell’organico aziendale. In Italia i business game non sono ancora molto diffusi, soprattutto in ambito accademico, mentre all’estero e soprattutto negli Usa sono considerati parte integrante dei corsi e vengono comunemente utilizzati nei processi di addestramento nelle aziende.

La Liuc esce dal coro e dà il via al primo gioco didattico orientato all’impresa. Si chiama Gioca oggi per vincere domani, il progetto, sviluppato dal centro di ricerca d’areneo Ceii Trentino, per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali e avvicinare gli studenti alla realtà aziendale. La novità di questo game è l’attenzione all’azienda artigiana, piuttosto che alla multinazionale, infatti il progetto è tarato sul tessuto italiano fatto per lo più da imprese medio-piccole.

Saranno attivati quattro modelli che rispecchiano le caratteristiche di un’impresa artigiana nel settore del legno, in quello alimentare, nel campo della comunicazione e della grafica e nel sociale durante i primi tre anni di vita: dalla fase di start up, all’avviamento fino al completo sviluppo.

I giocatori saranno supportati nelle varie fasi da un pool di esperti che orienteranno le azioni degli imprenditori in erba. Il bando non è ancora uscito, sarà online prossimamente sul portale d’ateneo.

Non solo business game ma anche orientation day. Gli atenei italiani hanno rinnovato le modalità di orientamento in entrata e in uscita: il Politecnico di Milano, per esempio, ha importato il gioco orientamento per conoscere gli spazi del campus e le aree di ricerca, per saperne di più clicca il nostro portale.

Data: 19 gennaio 2011

400 studenti inventano l’energia del futuro

di Claudia Cervini

T4TQual è l’energia che muoverà la nostra vita tra dieci anni? Saranno gli universitari milanesi di tutti gli atenei, giunti al secondo anno di corso, a rispondere grazie al progetto Twenty for Twenty (T4T) – le idee dei ventenni di oggi per i prossimi vent’anni – della Fondazione EnergyLab.

Ieri in mattinata, all’Urban center di Milano è stata presentata la seconda edizione di T4T, che anche quest’anno si articola in un percorso formativo fatto di workshop, lezioni con focus su temi energetici e lavori di gruppo. La telecomunicazione, la mobilità, la casa, l’edificio, la moda e la salute: queste le tematiche attorno alle quali gli studenti si misureranno prefigurando gli scenari energetici possibili del 2020.

Venti team formati da venti ventenni, che alla fine del percorso presenteranno altrettante idee-progetto, premiate nel giugno prossimo.

Alla scorsa edizione hanno partecipato 3mila universitari, 400 sono poi stati selezionati dalla Fondazione no-profit per partecipare al concorso. Driving in a better future, il progetto che ha avuto la meglio l’anno scorso: uno studio sulla mobilità urbana e l’utilizzo dell’auto elettrica per abbattere le emissioni di Co2. Il gruppo di lavoro si è concentrato sulle aree di battery sharing immaginando, dal punto di vista tecnologico e finanziario, una stazione di ricarica delle auto elettriche situata in una città del nord d’Italia ad alta industrializzazione.

Ieri ha avuto inizio il reclutamento presso i cinque atenei milanesi (Statale, Politecnico, Bicocca, Bocconi e Cattolica), che si concluderà a maggio quando inizieranno i cinque seminari formativi sulle tematiche cruciali dell’energia, dove professori e studenti disegneranno ipotetici scenari futuri.

Data: 18 gennaio 2011

Pubblicità sessista? Mara vada al Polimi

MipSex

E’  di pochi giorni fa la notizia che il ministro per le Pari opportunitò, la piddiellina Mara Carfagna, ha chiesto e ottenuto dall’Istituto per l’autodisciplina pubblicitaria la rimozione di una campagna di affissioni in Sicilia dal messaggio fortemente sessista. “Montami a costo zero”, diceva una signorina riferendosi a dei pannelli a costo zero.

E che ne dice, l’onorevole ministro, della campagna del Politecnico di Milano che reclamizzava (fino a pochi mesi fa) i corsi della Mip, la scuola di master dell’ateneo?Nei manifesti, affissi in abbondanza in giro per Milano, compariva una figura femminile, inguainata in tailleur alla moda e associata al claim: “Abbiamo programmini niente male”.

Certo non così greve come quella dell’affiche siciliano ma certo non scherza, trattandosi di una delle più rinomate università italiane.

Ne ha parlato diffusamente CampusPRO prima delle vacanze.

Data: 17 settembre 2010

World University Rankings: male l’Italia

di Giulia Cimpanelli

imagesNessun grande successo per l’Italia nell’annuale classifica delle eccellenze Qs World University Rankings realizzata da Quacquarelli Symonds.
Per la prima volta la medaglia d’oro è andata a un ateneo britannico, quello di Cambridge, che ha sorpassato la statunitense Harvard.

Le prime dieci posizioni della classifica sono come sempre occupate da realtà statunitensi e britanniche e per trovare un ateneo nostrano bisogna scorrere la classifica fino al 176° posto dove si piazza l’Alma mater di Bologna, che perde due posizioni rispetto allo scorso anno.
Recupera 15 posizioni, invece La Sapienza di Roma, centonovantesima. Gli altri atenei italiani sono tutti nella seconda metà della top 500: Padova (261°), Politecnico di Milano (295°), Pisa (300°), Firenze (328°), Pavia (363°). Solo dopo il quattrocentesimo posto si piazzano le università di Trento, Trieste, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli; oltre il 450° il PoliTo, l’ateneo di Siena, le statali di Torino e di Milano.
Ancora Bologna si distingue nella sottoclassifica per il settore disciplinare artistico/umanistico al 46° posto. Il PoliMi si accaparra il 63° in quello tecnologico, la Sapienza un ottimo 30° in campo scientifico e, unico ateneo privato italiano in classifica, Bocconi il 48° nell’ambito delle scienze sociali.

Data: 8 settembre 2010

Con mamma in ateneo

di Claudia Cervini

genitoriMamma e papà insieme all’università, al posto dei figli. Il Corriere della Sera di oggi riporta un fenomeno inedito: alle giornate di orientamento, in fila alle segreterie di facoltà, all’altro capo del ricevitore per richiesta di informazioni ormai ci sono sempre più genitori. Barbara Rosina, responsabile del Cosp, il centro per l’orientamento della Statale di Milano riferisce che il 50% delle telefonate sono di mamma e papà e in Bicocca 7 iscrizioni su 10 arrivano dai genitori. Le segreterie, come i centri orientamento sono bombardati dalle domande degli adulti: “Scusi, mio nipote vorrebbe iscriversi a Medicina, cosa dobbiamo fare?” oppure “Mio figlio vorrebbe iscriversi a Lettere, noi preferiamo Economia, cosa mi consiglia?”. E pensare che solo pochi anni fa al pensiero di farsi pescare in ateneo con mamma e papà si arrossiva di imbarazzo.

Alcune università sono corse al riparo riporta il quotidiano: la Bocconi ha organizzato un incontro a inizio anno solo per genitori, con il monito di rivedersi soltanto alla laurea e ha abolito il libretto dei voti rendendoli visibili on-line soltanto con l’inserimento della password segreta. Lo stesso accade al Politecnico di Milano e il rettore Giulio Ballio alle mamme che chiamano per avere informazioni sui figli risponde che non può accontentarle per motivi di privacy.

Alcuni chiamano semplicemente per assicurarsi che i figli siano arrivati a destinazione. Chissà se si presenteranno anche ai test d’ingresso per accertare la presenza dei ragazzi.

Data: 24 agosto 2010

Più tasse per tutti

tasse
“(…) Avvertono gli studenti e le loro famiglie che, in assenza di una correzione della linea politica del Governo sul finanziamento alle università, che riduca in modo consistente i tagli al fondo di finanziamento ordinario, sarà necessario per gli Atenei procedere a deliberare sensibili aumenti della contribuzione studentesca”. Firmato Aquis, ovvero gli atenei eccellenti e con i conti in ordine, raggruppati nell’Associazione per la qualità dell’università statali italiane.

Università del calibro di Bologna, Padova, Politecnico di Torino, Tor Vergata, in un documento di commento al ddl di riforma Gelmini, scrivono a chiare lettere che si va verso un aumento delle tasse.

Gli atenei, si legge nel documento, “si impegnano a spiegare con una lettera agli studenti ed alle loro famiglie in modo puntuale e dettagliato le motivazioni di tale scelta, tanto dolorosa e spiacevole quanto inevitabile ed obbligata”.

L’idea che era circolata nel mondo accademico un po’ di mesi fa era che la riforma su governance e reclutamento potesse essere “scambiata” con un rientro dei tagli previsti proprio dal 2010. Si è persino diffusa la notizia che le risorse per far rientrare i tagli fossero state individuate fra l’ingente tesoretto dello scudo fiscale.

Per questo, in generale, la maggioranza dei rettori italiani ha accolto con favore il contenuto della riforma.

Ma, a parte l’assenza di impegni formali da parte del ministro, questa speranza si infrange nelle determinazione di Giulio Tremonti.

L’unica promessa formale l’ha fatta, proprio dalle colonne di CampusPRO, il senatore Valditara (aennino del Pdl), che ha garantito un emendamento alla futura Finanziaria, dell’ordine di circa 500 milioni: quanto basterebbe per aprire le aule e non bloccare le lezioni nel nuovo anno solare.

L’impressione è che la soluzione, se sarà trovata, arriverà in dirittura d’arrivo dell’iter parlamentare.

Intanto, nei rettorati, si preparano le missive per gli studenti e le loro famiglie: si tratterebbe di aumenti davvero consistenti, forse dell’ordine del 100%, come aveva sostenuto, tempo addietro, la Voce.info e come spesso preconizzato dal bocconiano Giavazzi.  Da gennaio le lettere potrebbero arrivare nelle case di chi ha i figli all’università.

Con una problema di ordine politico: un governo nato sullo slogan “meno tasse per tutti” presenterebbe un conto piuttosto salato a 1,6 milioni di famiglie italiane.

Data: 11 novembre 2009

Se col test gli atenei fanno Bingo

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Test, test ancora test. Oltre quelli nazionali – Medicina, Odontoiatria, Architettura, Scienze della formazione primaria – spuntano come funghi, localmente, in ogni ateneo. Sempre più obbligatori, anche se non selettivi. Si dice che servano ad orientare lo studente, a evidenziarne i gap nella preparazione, specialmente in Matematica e nelle Lingue, consentendo agli interessati di avere informazioni utili su come attrezzarsi per riparare e all’ateneo di sapere se, per esempio, sia il caso di organizzare pre-corsi o lezioni di recupero.

Sorge il dubbio, però che il ricorso forsennato al test d’ingresso non celi anche il desiderio di fare cassetta di qualche università. Sì perché la prova richiede sempre una tassa. Le amministrazioni  dicono, genericamente, che le spese sono ingenti ma, con questi numeri, i ricavi volano.
Al Politecnico di Milano, si affacciano alle prove qualcosa come 13.649, con un incremento del 13% rispetto al 2008 (+ 19 % del 2007).

“Un Jackpot vincente per l’Ateneo, che sarà però incassato dalle future matricole in cerca di un posto di lavoro sicuro e soddisfacente”, aveva commento, trionfante, una nota stampa dell’università, nei giorni del tormentone del Superenalotto.

Ma forse il jackpot il rettore Ballio l’ha vinto davvero: a 50 euro cadauna (sarebbero stati 30, se svolti online fra marzo e luglio, ma non per i numeri chiusi nazionali come Archittura), le migliaia di aspiranti matricole hanno versato nelle casse della sua amministrazione migliaia di euro: 682.450 euro, se tutti avranno sostenuto le prove, in presenza o online a settembre, un po’ meno se qualche studente più diligente ha voluto portarsi anticipare fra primavera e luglio scorso.

Comunque una cifra iperbolica, superiore a qualsiasi ipotesi di copertura costi.

Quanti saranno realmente i danari in sovrappiù e come verranno utilizzati?

C’è da augurarsi a favore degli studenti magari, perché no, per offrire corsi di preparazione al numero chiuso, in genere affidati alle associazioni studente più diligenti.

Data: 3 settembre 2009

Test: ecco il calendario

Finalmente le date. Il decreto ministeriale del 18 giugno 2009 è on line, sul sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Sono così disponibili in rete orari, programmi e informazioni attese da tutti gli studenti che si cimenteranno con i test dei corsi ad accesso programmato. Oltre a tutto ciò il sito del ministero (www.accessoprogrammato.miur.it) offre il servizio «Esercitatore prove d’ammissione», dove è possibile sin da ora sostenere delle simulazioni di test d’esame. Basterà? Non crediamo proprio, ma può servire durante la vostra preparazione. Per avere una chiara panoramica sui test d’ammissione basta consultare l’apposita sezione della Guida dello Studente di Campus (leggi: Test d’ingresso? No panic), disponibile in edicola.
I primi a scendere in campo saranno gli aspiranti studenti di medicina e chirurgia: in aula il 3 settembre, seguiti a ruota da odontoiatria e protesi dentaria (4 settembre) e in medicina veterinaria (7 settembre). Si tratta di prove della durata di due ore, con inizio alle ore 11, che vertono su quesiti a risposta multipla di cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.
L’8 settembre sarà la volta degli architetti, contemporaneamente in aula da Milano a Palermo, dove si scervelleranno tra matematica, storia, fisica, disegno, logica e l’immancabile cultura generale.
Il tour de force tra gli atenei continua con i test per l’accesso alle professioni sanitarie: le prove, predisposte da ciascuna università, si terranno il 9 settembre. Chiude il quadro scienze della formazione primaria: si tenterà l’accesso giovedì 10 settembre, rispondendo a quesiti di cultura linguistica, logica, cultura pedagogico didattica, letteraria, storico-sociale, geografica e anche matematico-scientifica. È opportuno pensarci fin da ora.

Data: 6 luglio 2009
Campus
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