Cnsu bloccato: giovani Pd, nostra la protesta
Gli studenti del Pd rivendicano giustamente d’essere intervenuti per tempo sulla questione della mancata convocazione del Consiglio nazionale degli studenti universitari.
E’ infatti la Rete degli studenti democratici - e non l’Udu (anche se la famiglia “politica” è la stessa) – ad aver ispirato un’interrogazione della deputata piddina Manuela Ghizzoni.
E ai primi di settembre, ancora i Gd avevano diramato questa nota:
“Il governo Berlusconi continua a confondere il ‘fare’ con l’ ‘annunciare’. Dopo le roboanti dichiarazioni di ministri e deputati del Pdl che gioivano per la presunta vittoria delle forze del centrodestra alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari risultano dispersi sia il ministro Gelmini che le sue note stampa”. A dichiararlo sono Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani democratici, e Michele Grimaldi, responsabile nazionale universita’ dei Giovani del Pd. “E’ un atto gravissimo, lesivo della funzione degli organi studenteschi e della dignita’ delle decine di migliaia di studenti che hanno espresso democraticamente il proprio voto, che il Cnsu a quattro mesi dal voto non sia ancora stato convocato” spiegano i due esponenti degli under 30 Pd. “La verita’ e’ che il governo e la Gelmini vogliono privare gli studenti della possibilita’ di esprimere il proprio giudizio, negativo, sul tentativo di pseudo riforma del sistema universitario. La verita’ – concludono Raciti e Grimaldi – e’ che il Pdl non ha in seno a tale organo la maggioranza per eleggere un proprio presidente. La verita’ e’ che le destre hanno perso le elezioni universitarie e tentano in tutti i modi di negarlo


