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In 400mila in tutta Italia, ma non bastano…

di Claudia Cervini

napoli0In 400mila hanno manifestato ieri in tutta Italia (stando alle fonti degli organizzatori). Ma non è bastato. La riforma è passata con 307 voti a favore e approderà in Senato per il confronto definitivo.

Da Napoli in Piazza del Plebiscito a Milano in Piazza Duomo, alla stazione di Rogoredo, Porta Garibaldi, Cadorna, Greco passando per le vie di Roma e i binari della stazione Termini. A Torino e Pisa occupano le tangenziali, a Bologna le autostrade, in Veneto, a Parma, a Lecce ancora i binari

Manifestazioni pacifiche in alcune città e scontri con la polizia nella capitale, tensione a Milano, Bologna e Brescia. Bottiglie, sassi, lacrimogeni, cariche: lo scontro peggiore avviene in via della Vite, un vicolo laterale che sbuca su via del Corso, nel centro della capitale. Le forze dell’ordine caricano dopo che un gruppo di ragazzi cerca di ribaltare un blindato: sbucano dal nulla colgono gli studenti impreparati e si scatena il panico tra la folla.

Gli studenti si sentono sconfitti, ma non mollano: “torneremo in piazza il 14 dicembre (giorno dell’approvazione in Senato) per far valere i nostri diritti”.

Data: 1 dicembre 2010

Chi scende dal tetto… e chi sale

di cgalleani

AnconaSe a Torino i manifestanti hanno organizzato una serata “giù dai tetti” di Palazzo Nuovo, ad Ancona gli studenti di Ingegneria sono saliti nuovamente sulla sommità dell’edificio che è sede di facoltà per continuare a protestare contro il ddl Gelmini. Alla Sapienza di Roma sono previsti per questo pomeriggio lezioni e convegni sul tetto del dipartimento di Fisica e della facoltà di Architettura. A Parma non mostrano segni di cedimento gli studenti che da giorni manifestano sui tetti dell’università; in serata, anzi, dovrebbero essere raggiunti dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro.

Data: 29 novembre 2010

I furbetti della laurea

Furbetti della laureaBucarest, Madrid e Parma: cosa lega queste tre realtà geografiche? A prima vista nulla, scavando un poco troviamo la cara vecchia università, nelle vesti di filo conduttore. Quest’ultima si è evoluta giungendo talvolta a prestare al pubblico la sua faccia distorta, dove spesso si arriva al massimo risultato (il titolo) con il minimo sforzo. La variante impazzita che scombussola il sistema è ancora una volta il denaro, pubblicizzando l’equazione: “Pago – minimizzo i miei sforzi – ottengo ciò che voglio con la strada più semplice”. La qualità che ne pensa?

Da Leggo del 2 settembre arriva la notizia che la facoltà di Medicina e chirurgia “Carol Devila” di Bucarest è aperta a qualsiasi studente europeo, dato che le lezioni sono in inglese. Qui interviene la Nextmed Office (www.nextmedoffice.com) che offre corsi di lingua per gli italiani, aiuto logistico e per l’iter burocratico per l’iscrizione. Insomma, l’intervento di tale società offre un supporto totale durante gli anni dell’università. Piccoli particolari: si frequenta in Romania e si paga il servizio. Quanto? Il sito dice che le cifre saranno concordate dopo l’analisi di ciascun caso.

Il secondo fenomeno è quello che ci riconduce in Spagna: è il più famoso, il più pubblicizzato e per certi versi il più astuto. Campus Blog ne aveva parlato l’11 luglio scorso (http://www.campus.it/blog/2009/07/11/cepu-ole-avvocati-facili/): Cepu interviene nell’abilitazione professionale d’avvocato. Troppo complicato l’iter italiano, vi vendiamo l’alternativa meno faticosa. Con l’aiuto del tutor ci si iscrive all’albo degli avvocati spagnoli. Tre anni di attività ed è fatta, esame di Stato italiano aggirato. Dei costi non è dato saper nulla, per quello serve contattare Polidori and company. In seguito è emerso che la brillante intuizione non è solo figlia di San Sepolcro, ma esiste un florido mercato: www.omologazionetitoli.it, www.titolispagna.com, www.avvocatoinspagna.com, www.e-assistenzalegale.com e www.eurolaurea.com sono alcune delle associazioni che sfruttano il medesimo trucchetto.

In ultimo, dalla cronaca parmense, rimbalza la notizia a riguardo dell’Associazione studentesca San Tommaso D’Aquino della provincia di Parma, che si ricollega agli altri due episodi (http://www.campus.it/blog/2009/01/21/parma-perquisite-sedi-di-unassociazione-universitaria/): quattordici indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il gruppo parmense, sotto cospicuo pagamento, svolgeva attività tecnica, legale, logistica e burocratica per gli studenti, desiderosi di studiare presso corsi di laurea italiani ed esteri, come ad esempio l’Università Tito Maiorescu, ateneo rumeno. L’ultima notizia in rete è datata 7 marzo: l’inchiesta non è giunta ad una conclusione, il preside della “San Tommaso D’Aquino” ha dato le dimissioni e il sito dell’associazione (www.unitommaso.it) non è più funzionante.

Data: 2 settembre 2009

Parma: perquisite sedi di un’associazione universitaria

Ieri sono state perquisite a Zibello,Fontanellato e Polesine (Parma) le sedi dell’Associazione universitaria internazionale San Tommaso d’Aquino. Ci sarebbero otto indagati nell’inchiesta coordinata dal pm Paola Dal Monte.

L’associazione promuove la frequentazione di corsi di laurea istituiti da università italiane ed estere, ad esempio il corso di laurea in Odontoiatria in Romania e corsi di laurea in Educazione sociale – Animazione culturale – Educazione di comunità, Scienze economiche, Scienze politiche e relazioni internazionali, Giurisprudenza ecc.

Data: 21 gennaio 2009

Studentesse nude pro Gelmini

Calendario Sexpolitik 2009Dodici studentesse emiliane (Reggio Emilia, Parma e Modena) hanno posato per un calendario a favore della riforma dell’Università promossa da Mariastella Gelmini. Il fotografo è Corrado Bertozzi. Le ragazze sono state reclutate con volantini all’università.

Data: 27 novembre 2008

Denunciato studente a Parma: ricetrasmittente nel gesso al braccio

Mentre proseguono in tutta Italia i test d’ingresso per i corsi a numero chiuso arriva da Parma una notizia curiosa.

Braccio ingessatoUn partecipante ai test per la Facoltà di Medicina e Chirurgia è stato denunciato perché un commissario si è accorto che l’ingessatura che portava al braccio nascondeva una ricetrasmittente collegata a un auricolare occultato tra una parrucca finta e un maglione di cotone portato sulle spalle. Il commissario era stato allertato da due partecipanti infastiditi dal continuo parlottare del candidato. Il ragazzo, figlio di un medico parmigiano, aveva cercato di giustificare la presenza dell’apparato dicendo che si trattava di un umidificatore per il gesso.

Sono in corso indagini per risalire all’identità della persona collegata via radio.

Data: 5 settembre 2008
Campus
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