Laurearsi con le slide
Anticipiamo l’editoriale di Campus aprile, in edicola nei prossimi giorni.
Mano a mano che ci addentriamo nell’universo Cepu dobbiamo ammettere che sempre più spesso la realtà supera la fantasia.
Facendo la conoscenza di eCampus – l’università telematica istituita con il beneplacito del ministero, ma contro i pareri del Consiglio universitario nazionale e del Comitato nazionale di valutazione – i peggiori pregiudizi sulle università on-line si sono materializzati. O meglio, la realtà ha superato la fantasia.
Leggere per credere, a pagina 26, la storia di un professionista siciliano che, dopo un mesetto di frequentazione, analizzato il materale ricevuto per studiare «a distanza», valutato il tipo di interazione con la struttura, ha preso carta e penna per scrivere a Novedrate dicendo: «Signori, così non va. Così è impossibile laurearsi lavorando, come voi promettete». Ma quando ha chiesto indietro i soldi dell’iscrizione, gli hanno spiegato, senza troppi giri di parole, che poteva mettersi l’animo in pace. Lui, convinto d’essere nel giusto, non lo ha fatto, si è rivolto a un legale e lavora alacremente a un sito-denuncia che sarà presto in rete e che Campus ha potuto visionare in anteprima. Ovvero, chi di on-line ferisce…
Leggendo però il servizio, scoprirete un modo di fare università a distanza basato sul download di manciate di slide che riassumono alcuni insegnamenti e poi invitano a pezzi di manuale «da pagina X a pagina Y». La piattaforma telematica controlla che abbiate scaricato i materiali, accertando così il vostro impegno. Insomma, l’università del Reader’s digest, il bignami letterario americano.
Se proprio non capite, grazie a una convenzione, potete scambiarvi mail con un tutor di Cepu, che vi risponderà nelle due ore di colloquio settimanale che vi spettano da contratto. I docenti? Li vedrete a Novedrate, a Roma o a Messina, per un seminario intensivo pre-esame. Videolezioni? Giammai. Colloqui via skype col professore? Non se ne parla. Chat col docente? Non prevista. Insomma, la laurea telematica, almeno nel caso di eCampus, parrebbe essere la vecchia università dei non frequentanti. Con molte migliaia di euro in meno di costo e qualche certezza in più su chi scrivesse le dispense e i libri su cui ci si preparava.